Domande al colloquio di lavoro (parte II)

Questo articolo è la parte 2 di 4 nella serie "Superare colloquio lavoro"

Ecco la seconda parte delle domande al colloquio di lavoro, nella prima parte abbiamo risposto alle domande:

1. Parlami di te
2. Dimmi i tuoi punti di forza
3. Dimmi i tuoi punti di debolezza
4. Perchè vuoi cambiare lavoro?
5. Perchè vuoi lavorare qui da noi?
6. Dove ti vedi tra 5, 10 anni?
7. Non sei troppo qualificato per questa posizione ?
8. Descrivi la tua azienda ideale.
9. Come gestire i silenzi
10. Perchè dovremmo scegliere Lei?

In questa seconda parte abbiamo ascoltato alcune vostre domande ( continuate a scrivere) e ne abbiamo tirate fuori altre, sono tante, quindi abbiamo in serbo un terza e una quarta parte.

Ebook Gratuito ?

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Oltre alle 10 sotto segnate Ho preparato per voi 30 domande che vi faranno al colloquio (adesso anche in un comodo .pdf gratutito pronto per essere stampato).

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Legenda:

Ogni parte ha 10 Domande. stampatevele tutte !

Non dovete studiarle a memoria (anche se male non vi può fare ;-) ma capire i principi che guidano le domande dell’intervistatore.Pronti? Ecco qui allora la prima parte

Contenuti

11. Perchè non lavora da cosi tanto tempo?

Il trappolone: Se non sapete cosa dire o blaterate qualche scusa… non va bene :-) se siete stati in poltrona a grattarvi la panza è PESSIMO.

Come rispondere:

Ci sono vari modi: ovviamente sapere cosa si è fatto in questo periodo. Se vi siete dati da fare (anche se dormivate sul divano tutto il giorno, bugia bianca :-) dovete enfatizzare che VOI avete deciso di prolungare la ricerca del lavoro. Es: Dopo che è finito il mio contratto, mi sono fermato e ho fatto la scelta ponderata di non saltare sul primo treno che passava. Nella mia vita ho la convinzione che alcuni accademineti a prima vista negativi sono positivi se si guardano bene o ci lavorate su abbastanza. Cosi’ ho deciso di prendermi il tempo necessario per pensare quello che faccio meglio, quello che voglio fare, dove vorrei essere… cercare le compagnie che possono darmi questa opportunità. Sono stato selettivo e in questo periodo di X ( crisi, espansione, vacanze) il processo richiede del tempo. Ma alla fine sono convinto che quando sia io che la persona dall’altra parte della scrivania trovano quello che cercano, beh allora sarà valsa la pena investire tutto il tempo speso in questo processo.

Risposta due: Vi siete presi un anno sabbatico, siete andati 6 mesi in Argentina a studiare tango, avete girato l’Europa con una rock band. Se avete fatto qualcosa di cui siete orgogliosi… potete giocarvi il Jolly e indicarlo superficialmente nel cv e poi dirlo, si è un po rischioso, ma MOLTO MOLTO meno di quanto pensiate. Sul Cv vi darà una luce diversa, e potreste essere chiamati anche solo per curiosità ( dover selezionare persone per 15 giorni 8 ore al giorno è di una noia devastante) e una volta chiamati potreste davvero spaccare. Dirlo chiaramente può avere un effetto speciale sulla platea. Diventerete un personaggio “quello che ha surfato per 6 mesi in indonesia” e se valete sarà un grosso PLUS. Vi distinguerete e potreste trovare dei fan, anche nell’alta dirigenza. Un esempio personale: al colloquio con un senior manager presso la più grossa azienda di consulenza e revisione, è venuto fuori che ho fatto il dj, che usavamo lo stesso software per fare le produzioni e ascoltavamo la stessa musica: 30 minuti di chiaccherata, senza ansia o domande “difficili” e sono stato preso nonostante non avessi il voto migliore, ne la preparazione adatta e nemmeno la più grande motivazione ( e infatti non ho preso il posto, facendomi dare del pirla da molti, che adesso mi chiedono come mai io sia cosi fortunato nel lavoro :-) – Le persone cercano si una persona preparata, ma se ci devono lavorare fianco a finaco 12 ore al giorno, allora il fattore personale e anche più importante!

Come introdurre questa cosa affinche diventi un aspetto positivo: ” avevo questa possibilità, l’occasione della vita, che bussa alla tua porta una volta sola, lo skipper che volevanosi era fatto male cosi hanno chiesto a me di coprire quel ruolo per 6 mesi nell’oceano pacifico. E non potevo lasciarmela scappare. Davanti a me ho ancora 30-40 anni di lavoro.. perchè no quindi?” Per male che vada vi reputano una persona risoluta, capace di prendere decisioni “pesanti”.

12. Sei disponibile a viaggiare o trasferirti ?

Trappolone: se dite un NO secco, potreste tagliarvi le gambe.

Che dire: Anche se non volete ne viaggiare ne trasferirvi dovreste capire cosa intendono per viaggiare o trasferirsi, chiedendoglielo direttamente. Magari viaggiare sono 3 giorni al mese per viaggio di lavoro. Saputo questo, Dite la vostra. Se è si, ditelo.

Se continua a essere un no… dipende quanto vi interessa il lavoro. Se non volete rischiare nulla dite di SI, ottenete la magliore offera che potete e poi decidete se accettarla ( compreso di viaggi di lavoro e tutto il resto). Non è molto etico, ma se non accettate fate felice qualcun altro dietro di voi quindi la vostra coscienza rimane pulita. :-)

Se invece vi piace tirare un po la corda, dite che potreste trasferirvi, se  l’opportunità è quella giusta… più rischioso ma magari avrete un’offerta migliore

13. Vedi che tra gli interessi hai messo X, che buoni libri hai letto ultimamente?

Come regola generale MAI mentire sul CV. le bugie hanno le gambe corte. Ancora meno mentire su ste “piccolezze”. RImane il fatto che un minimo di cultura generale generale è bene averla. A meno che state facendo il colloquio per qualche lavoro in libreria o simili, non dovete essere dei mostri letterari. Di sicuro non fa male aver letto un paio di libri ( tra quelli recenti e/o più influenti) sulla professione che volete fare.

Insieme a cercare annunci e mandare Cv considerate questa parte come obbligatoria quando volete cambiare lavoro. Fate in modo che questi libri vi facciano acquistare punti.. Se proprio leggere dei libri di miglioramento personale ( e qui io vi consiglio di seguire cocooa.com :-) vi fa venire le bolle, basta citare qualche bestseller recente per passare la domana a pieni voti.

14. Che interessi hai al di fuori del lavoro ?

Perchè sta domanda? Devi essere versatile non un robot. Alcuni potenziali datori di lavoro potrebbero però essere dubbiosi se le vostre molte attività extracurriculari potrebbero interferire con il tuo impegno scolastico… MOLTE attività extracurriculari sono la pratica di uno sport a livelli agonistici o cose che impegnano ore al giorno, non vi preoccupate di dire che andate in palestre 3 volte a settimana a fare GAG

Miglior risposta: Cerca di capire quanto e come la cultura aziendale considera la vostra attività,  e rispondete a tono. Questa domanda è ottima anche per crearti una “personalità” (cosi pregi e difetti che divevamo). Oppure possono essere utili per deflettere alcune domande: Se siete giovani, dire che dedicate del tempo al corsi di parlare in pubblico, oppure siete membri di qualche associazione può essere un bel colpo, idem se siete più avanti con gli anni e volete suggerire che potete dare ancora la birra a tanti pigri giovani.

15. Dimmi una volta in cui il tuo lavoro ha avuto delle critiche

Trappolozzo: siete riusciti a uscire benissimo dalla domanda “Dimmi i punti di forza e debolezza?” e adesso vi vience richiesto, in maniera anche più subdola :-)
Non si riesce a schivare dicendo MAI, ne ovviamente scavarsi la fossa con le proprie mani. Non dovete vederla come una domanda troppo cattiva perchè se riuscite a dimostrare che sapete accettare (e superare) le critiche è un grosso +1 per voi!

Come rispondere: Iniziate dicendo che durante la vostra carriera avete avuto sempre ottimi feedback, ma che ovviamente nessuno è perfetto e che gradite dei commenti che possono migliorare la propria performance. Quindi fate l’esempio di qualche esperienza che avete fatto a seguito di qualche piccolo errore. Ovviamente quello che avete imparato supera l’iniziale impasse.

16. Quali sono i punti di forza e di debolezza della tua impresa attuale ( ex capo, management etc)

Come ricordate: rimanere sempre positivi, e se l’esaminatore vi pone su un piatto d’argento la possibilità di dire che enorme testa di Capo era il vostro ex-boss… non cadete in tentazione. All’esaminatore non interessa sapere i fatti vostri e del vostro capo. Interessa sapere però quando siete positivi e leali. Dimostratelo.

17. Non avere una caratteristisca richiesta

Può darsi che al colloquio vi dicano che la vostra candidatura ha una mancanza irrimediabile (siete stati fuori dal mercato per troppo tempo, non hai il diploma x…). Ovviamente cannare questa equivale prendere la porta. fortunatamente non è cosi faicle sbagliare una risposta del genere. Come sanno i venditori, si possono inoculare le obiezioni oppure gestirle

Come gestirle:

  • Siate onesti ad ammettere la mancanza ( non avete nulla da nascondere)
  • Non scusatevi o cercate di spiegare. Se sapete che questa “mancanza” non è vitale, fate in modo che anche l’esaminatore se ne convinca
  • Fate vedere, che per quanto importante questa mancanza è stata la molla che ti ha fatto lavorare più duramente ( o meglio) di tutti e non ti ha impedito di ottenerei risultati eccellenti, meglio di altri che quella mancanza non ce l hanno.

Se vi ricordate la domanda 1 e tutte le volte che vi ho raccomandato di capire i bisogni dell’impresa, questo può essere un altro momento ottimo per parlarne,

18. Come saresti dover riportare a una donna ( uno più giovane, un appartenente a una minoranza)

come non rispondere: “credo che siano dei capi bravissimi”, “ho degli amici che sono”….
come rispondere: Dovete sembrare sinceri. Ovvero :-) ” Ammiro moltissino una compagnia che assume e promuove le persone sultanto sui meriti e non potrei concordare di più su questa cosa. Il sesso (età, colore) non fanno di sicuro la differenza. Sono sicuro che chi ha quella posizione se l’è guadagnato, e devo dirvi che questo è il miglior tipo di ambiente che potrei trovare in una impresa.

19. Sulle informazioni confidenziali

Dilemma: gli dico quello che vuole sapere e risulto poco degno di fiducia, oppure non gli dico nulla a costo di sembrare poco cooperativo? Può essere che ti abbiano chiamato solo per avere informazioni su un’azienda concorrente, oppure per testare la tua “resistenza” alla pressione.

La regola: Non fate agli altri cio che non volete sia fatto a voi stessi. Se tu fossi il padrone dell’azienda dove lavori adesso, penseresti sia etico dare questa informazione a un concorrente? – Agite di conseguenza.

come rispondere: Mai vuotare il sacco con dati importanti ma cercare di negarsi in maniera diplomatica:”E’ mio volere essere il più aperto possibile con voi, ma voglio anche che voi capiate il mio desiderio di rispettare le persone che si fidano di me condividento informazioni sensibili, esattamente come vuoi vi fidate di tutte le vostre figure chiave quando parlano con un concorrente”.
Ovviamente potete parlare dei vostri successi più grandi.

Ricordate che tra il desiderio di essere cooperativo e la vostra integrità, quest’ultima è MOLTO MOLTO più importante, per voi stessi e per l’azienda in cui lavorerete. In più se date l’informazione il vostro valore scende.

20. Sono un po’ dubbioso per il fatto che Lei non ha tanta esperienza quanta ne vorremmo.

Una domanda che probabilmete o la va o la spacca: Piacete al selezionatore ma ha dei dubbi su di voi in qualche area. Rassicuratelo su quella e siete a posto. La domanda è molto simile alla 17. Non avere una caratteristisca richiesta sopra indicata solo che qui non mancano certificati, ma abilità in qualche area. Se anche voi l’avete individuata (e spero di si) allora dovete preparare la rispsosta migliore. Quale è questa risposta? sono noioso ma la domanda 1 ce lo spiega: scopri i bisogni e i desideri dell’azienda e siete a cavallo. A questo punto dove rassicurarlo sull’area “debole” e spostare il focus della discussione sul voi come somma di abilità secondo questo schema:

Come gestirla:

  • Concordate sull’importanza
  • Spiegate che la vostra forza sul quel punto in particolare è maggiore di quanto può trasparire dal cv
  • E che quando questa “cosa” si unisce alle altre qualifiche… è li che si crea la vera forza, molto maggiore della mera somma degli addendi.
  • Fate breve “riassunto” delle tue altre abilità e in che modo coprono esattamente i bisogni aziendali

La Prima e la Terza parte sono online !

Le potete leggere online oppure potete scaricare gratuitamente un ebook pronto da leggere e stampare.

1. Parlami di te
2. Dimmi i tuoi punti di forza
3. Dimmi i tuoi punti di debolezza
4. Perchè vuoi cambiare lavoro?
5. Perchè vuoi lavorare qui da noi?
6. Dove ti vedi tra 5, 10 anni?
7. Non sei troppo qualificato per questa posizione ?
8. Descrivi la tua azienda ideale.
9. Come gestire i silenzi
10. Perchè dovremmo scegliere Lei?

21. Perchè dovrei prendere qualcuno esterno quando potrei promuovere un’interno ?
22. A poter tornare indietro cosa avrebbe fatto di diverso nella sua vita
23. Può lavorare sotto pressione
24. Come mai non guadagna di più a questa fase della sua carriera?
25. Qual’è stata la decisione più sofferta che ha mai preso?
26. Qual’è stato il lavoro più noioso che ha mai fatto
27. Sei mai stato assente dal lavoro per più di un paio di giorni nei precedenti lavori?
28. E’ un problema lavorare la notte o nei weekend?
29. Come mai ha cambiato cosi tanti lavori?
30. Come avrebbe fare carriera più velocemente?

Interessanti, vero? Inserite la mail e vi invieremo il link con il file.

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