Imparare l’inglese: la mia storia :-)

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Imparare l'inglese: Ecco la mia storia: cosa ho fatto bene e cosa avrei potuto fare meglio....…

Questo articolo è la parte 2 di 3 nella serie “Apprendimento
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Come imparare l’inglese – La mia storia e alcuni spunti interessanti

imparare inglese: la mia storia

Ho avuto un rapporto strano con l’inglese: credevo di non essere portato, anche se poi a conti fatti ero io l’unico della mia classe a leggere testi in originale e saper chiaccherare con degli sconosciuti…”WTF ?!!” direbbe qualcuno ! Come mai questo. Vi racconto la mia storia alla luce di alcune cose che ho scoperto negli anni.

Infatti è solo recentemente, dopo aver scoperto il metodo della Prof Virgulti (questo è il suo blog sull’imparare l’inglese ) che tutto si è fatto più chiare e ho capito quanto le nostre convinzioni impattino pesantemente anche sull’apprendimento. Prima di ammorbarvi con la storia della mia vita :-) ecco due mindset che mi sono accorto di avere.

1) Impare l’inglese è (anche) questione di convinzioni

Prima convinzione: sono stonato, quindi non avrò mai una bella pronuncia in inglese.

In prima media (e stiamo parlando della preistoria, degli anni 80, dei tempi di Donatella Rettore e Toto Cotugno, prima del muro di Berlino e degli Skorpions ) la mia prof di inglese mi ha detto: “ma si la grammatica la sai anche bene, ma se sei stonato non parlerai mai bene l’inglese.”

dato che mi reputavo stonato, e che la mia pronuncia ha sempre fatto ridere…. e mi sono trovato un sacco di motivazioni per questo, la frase della mia prof, detta decine di anni fa è stata quindi una “benedizione” per tutte le mie scuse, e ha impattato una parte del mio imparare l’inglese :-) 

Seconda convinzione  l’inglese non si studia come materia fine a se stessa , ma è uno strumento per ottenere conoscenza che si ottiene solo in testi in lingua originale.

Le vacanze dopo la terza media, prima vacanza studio in Inghilterra, si parla ancora di anni 80: Il mio cervello aveva come obiettivo saper leggere i testi in originale (nella fatti specie le riviste UK di videogiochi che erano splendide) e non ha mai reputato l’inglese un ostacolo, ma un mezzo. Quindi ho usato l’inglese dal primo momento.

Convinzione che è andata un po a incrinarsi quando quella buona donna della mia prof delle superiori mi rifilava grassi 2 e 3 perchè non sapevo la letteratura… ma a me a un certo punto che mi fregava? io leggevo riviste di video giochi, potevo giocare a Dungeons & Dragons coi moduli che erano usciti solo in America, e mentre i miei compari si sorbivano Geoffrey Chaucer, senza capire nulla del perchè, la Marvel Comics era nel miglior periodo della storia… Questa convinzione mi ha molto aiutato.

L’eredità di queste convinzioni sulla qualità del mio inglese

Sono passati gli anni ma le convinzioni sono le stesse con questi risultati:

Posso leggere e vedere i film in originale senza problemi (ok il british english mi turba un po :-) e alcune volte non ricordo se ho visto un film in italiano o in inglese, ho frequentato corsi universitari in america, e mi è capitato più volte a pensare in inglese… quindi direi ho un livello “soddisfacente” (magari sotto definisco soddisfacente)

La pronuncia continua a fare ridere, anzi forse è anche peggiorata, perchè il cervello si muove più veloce della lingua :-)

Fast forward….

Impare l’inglese: Le convinzioni

Ho capito che delle convinzioni di 20 anni fa hanno impattato su tutto il mio livello di apprendimento. Adesso grazie alla PNL ( o al semplice razocinio) è decisamente più facile. Come ho risolto / sto risolvendo?

2) Come Studiare il suono e la pronuncia dell’inglese.

Fino a poco tempo fa credevo che o sapevi pronunciare bene oppure no, e che la fatica incrementale per miglioarare non valesse la pena. Poi leggendomi gli articoli di Ewa di between-us-bilinguals.com e di Silvia Virgulti di inglesedavvero.com ho capito che erano solo mie pippe mentali e che forse non è cosi difficile.

Il consiglio delle canzoni per imparare una lingua è interessantissimo, e l’esercizio di “aprire l’orecchio” ideato dalla Prof Virguilti ti da un passo in più…

Come imparare la pronuncia di una lingua con una canzone? Scoprilo qui

3) Come Imparare i Vocaboli Stranieri

Questo passaggio è ancora quello su cui sto approfondendo

  • Il primo metodo: studiarlo a pappagallo. E’ una spremuta di sangue in fatto di tempo e fatica, ma ha fatto il suo dovere. Non direi che è una soluzione efficente ma porta i suoi risultati, e di sicuro so tanti tanti vocabili.
  • Metodo due: usato in parallelo con quello sopra - leggere cose che interessano – si sviluppa un vocabolario ad hoc molto specializzato ma probabilmente non si farà nessuna fatica, e se dovete parlare delle vostre passioni sarà facilissimo
  • Metodo tre: Tecniche mnemoniche. Credevo fosse il sacro Grail… vivevo con l’idea che molte parole legate insieme da un po di grammatica erano perfette perchè ci si capiva.
    Un’intervento di Massimo Mondini (una settimana arcaica forse?) però mi ha cambiato prospettiva: se vado in un posto, senza sapere una parola, ci si capisce anche a grugniti e gesti…è quello che volevo io? volevo studiare tecniche mnemoniche per impareare una cosa che potevo fare anche con grugniti? mmhhhh… A lui si è aggiunta la Virgulti che quando gli ho detto come stavo facendo è trasalita :-) – per lei questa strada è lunga è faticosa perchè è “mentale” invece che viscerale o istantanea.
    ho quindi scartato le tecniche mnemoniche e le uso solo per le parole difficili o che non ricordo mai…
  • Metodo quattro: frasi intere – I talenti naturali delle lingue non studiano le parole come se cascassero dal vuoto, ma le studiano come lingua viva, una frase alla volta, contesto per contesto. In questo caso si che si può passare
  • Metodo cinque: sinestesia – un passo ancora più avanzato è la sinestesia: ovvero “collegare i sensi per avere dei ricordi più vividi” (mia definizione, guardate su wikipedia quella giusta) uno sinestetico sente la parola “what are you talking about willis?” e subito immagina un fiume di colore giallo con striature di verde etc etc (sto inventando). Averla come dono naturale, se controllata a dovere è una gran cosa. Si può sviluppare anche naturalmente, ma non ho mai esplorato a che livelli. So che il New Code della PNL (quello che fa a capo a John Grinder e in Italia ha Andrea Frausin) sviluppa in maniera inconscia la sinestesia. vi farò sapere.

4) Grammatica / sintassi / costrutto delle Frasi

In questo caso la sono abbastanza fiducioso. Tranne il latino, su cui ho davvero incianpato più e più volte non ho trovato altre lingue dalla grammatica cosi sfidante da non poterne veniere a capo. Quindi credo di partire già da una buona base.

Se a questo aggiungiamo la mia Convinzione n2 (utilizzare la lingua da subito perchè è uno strumento e non un fine) e gli spunti del metodo Virgulti, direi che mi reputo abbastanza coperto in questa area.

Il futuro? Imparare il Polacco

perchè il polacco? oltre a degli interessi personali :-), il polacco ha tantissimi suoni sconosciuti all’orecchio italiano (sfida 1) una grammatica abbastanza complicata ( 3 generi , non so quanti casi) quindi è una molto sfidante… Ma sono fiducioso dei nuovi tools che ho a disposizione ( il sistema della prof Virgulti, libri, siti di argomenti di mio interesse, film, un madrelingua con cui parlare.)

Una grande che sono pronto a superare :-P farò un articolo a riguardo quando inizio seriamente :-)

 

6 Responses to Imparare l’inglese: la mia storia :-)

  1. Pingback: prova - Il Blog di Kaplan

  2. Valeria Reply

    November 7, 2012 at 2:12 am

    Ciao Manolo,
    Per approcciare le lingue straniere in modo piacevole, ho trovato molto utile entrare in contatto con la community dei poliglotti di youtube. Sono ragazzi simpatici e socievoli che, dopo tanti anni di “supposte” scolastiche, mi hanno trasmesso finalmente l’atteggiamento giusto…

    http://www.youtube.com/watch?v=OxGwFZ6syIA&feature=channel&list=UL

    • Manolo Reply

      November 7, 2012 at 9:28 am

      Grazie mille Valeria per il commento e per il link

      La Playlist molto interessante ! me la guarderò con piacere !

  3. Pingback: Come imparare inglese? Partecipa alla blog competition Kaplan

  4. MrMind Reply

    November 8, 2012 at 1:36 pm

    Il polacco è un’ottima scelta, a mio parere è più interessante di tutte le altre lingue est-europee, data la sua storia indipendente.

  5. Francesco Reply

    August 21, 2014 at 12:11 pm

    Ciao, veramente un bell’articolo!

    Ti volevo segnalare http://www.esercizinglese.com/ è il mio sito, ci lavoro da più di 5 anni infatti c’è tutta la grammatica inglese con più di 300 esercizi, traduzioni, audio, verbi irregolari, giochi …. se ti registi ( è gratis) ti offre anche la possibilità di salvare i propri progressi ;)

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