Questo articolo è la parte 17 di 18 nella serie "l'ABC della PNL"

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Durante il corso pratictioner in PNL Nuovo Codice si parla di quella che viene chiamata catena dell’eccellenza.

In questo articolo vi parlo della catena dell’eccellenza, dato che è un elemento essenziale della PNL nuovo codice e non esiste nella PNL codice classico (su cui quasi tutti si sono formati).

Come al solito quando parlo di new code ringrazio Andrea Frausin per avermelo fatto conoscere nel migliore dei modi.

Catena dell’eccellenza:

La catena dell’eccellenza è formata da 4 (5) passaggi:

  • Respiro, che impatta sulla fisiologia
  • La fisiologia modifica lo stato psicofisico
  • Lo stato influice enormemente sulla performance.
  • La performance è quello che poi le persone cercano di migliorare :-)

Come quinto anello della catena ci sono i pattern delle onde celebrali, ma ne parliamo in altra sede (magari quando parleremo di “Mente Alfa”)

Come ci è stato raccoantato da Andrea Frausin durante un’intervista, uno dei fattori che differenzia il Codice Classico ( prima Bandler & Grinder, Bandler e soci poi) da Nuovo codice della PNL è l’utilizzo sistematico dell’inconscio per apportare il cambiamento. Nel  Codice classico, quando si intende apportare un cambiamento si chiede alla persona di selezionare coscientemente le risorse, nel nuovo codice si crea un contesto dove l’inconscio può decidere la scelta migliore nel momento in cui la scelta dovrà essere fatta.

Piccola Nota: Se qualcuno ha letto whispering in the wind ( qui la video recensione) sa che il SIX step reframe viene definito il ponte tra codice classico e nuovo codice… questo perchè è il primo pattern della PNL in cui si chiede esplicitamente la partecipazione dell’inconscio.

Nel new code quindi non si opera (di solito / per quello che ho visto io :-) direttamente sulla performance, ma si creano stati risorsa, attraverso la partecipazioni ad attività progettate apposta per creare un’alta performance.

La catena dell’eccellenza quindi mappa i punti su cui si può operare per modificare la performance. Un’altro spunto che si può ottenere è che la nostra abilità di performare come un campione (cioè lo scopo stesso della PNL) ha degli stati associati e che questi hanno una determinata fisiologia.

Appunto mio personale: A questo livello è MOLTO più facile calibrare, perchè i cambiamenti sono macroscopici

Articolo gentilmente sponsorizzato da www.corsoPNLonline.com

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