Le 10 Domande che ti faranno al colloquio di lavoro (e come rispondere) – ( prima parte )
Posted in Web, Biz, Soldi on 09/23/2009 05:17 pm by M.- Le 10 Domande che ti faranno al colloquio di lavoro (e come rispondere) – ( prima parte )
- Domande al colloquio di lavoro (parte II)
- le 30 Domande che ti faranno al colloquio di lavoro
(e come rispondere correttamente) - Colloquio di lavoro: consigli generali
Il colloquio per posto di lavoro può essere un’esperienza stressante: di sicuro l’intervistatore non vi mangia, ma questa consapevolezza spesso non basta per andare rilassati e fare una buona impressione. Il mio consiglio è quello di leggervi La guida alla scoperta delle proprie passioni e una volta capito concentrarvi su quello. Nella pagina dedicata ai propositi di inizio anno c’è scritto come migliorare le abilità in un determinato campo per poi eccellere !
Concordo pienamente con Tim Gallwey: migliorare il proprio innergame è la cosa più importante che si possa fare per se stessi. Esistono varie metodologie per farlo e di molte ne parlero qui ( o vi darò dei link). In ogni caso anche se avete poco tempo e avete l’intervista domani è importante approciarla nel migliore dei modi, e quindi anche gli aspetti più esterni.
Legenda:
Ogni parte ha 10 Domande. stampatevele tutte !
- Parte 1 (domande da 1 a 10)
- Parte 2 (domande da 11 a 20)
- Parte 3 (domande da 21 a 30 & .pdf da scaricare)
Ebook Gratuito ?

Dato che 10 domande della prima parte non erano sufficienti ho preparato per voi 30 domande che vi faranno al colloquio. E dato che stamparle da un sito web non da sempre bei risultati , vi ho creato un bel .pdf gratutito pronto per essere stampato. dopo aver inserito la mail verrete mandati sulla homepage.
Odiamo lo Spam quanto voi e non condivideremo mai la mail con terze parti…
Ricordatevi di controllare la vostra casella di posta per confermare l’indirizzo!
Non dovete studiarle a memoria (anche se male non vi può fare ;-) ma capire i principi che guidano le domande dell’intervistatore.Pronti? Ecco qui allora la prima parte
Le 10 domande che potrebbero farti ad un colloquio di lavoro ( e a cui non puoi permetterti di fallire )
1. Parlami di te
2. Dimmi i tuoi punti di forza
3. Dimmi i tuoi punti di debolezza
4. Perchè vuoi cambiare lavoro?
5. Perchè vuoi lavorare qui da noi?
6. Dove ti vedi tra 5, 10 anni?
7. Non sei troppo qualificato per questa posizione ?
8. Descrivi la tua azienda ideale.
9. Come gestire i silenzi
10. Perchè dovremmo scegliere Lei?
Leggile, capisci la logica e usa i miei suggerimenti come traccia: hanno funzionato per molti, funzioneranno anche per te.
Spesso basta fermarsi a riflettere sulle seguenti domande per capire cosa si vuole con più chiarezza. Di sicuro aiuta avere degli obiettivi ( ma ne parliamo un’altra volta). Ecco le domande:
1. Parlami di te
Domanda innocente, e quasi tutte le interviste iniziano cosi, e quasi tutti incominciano a delirare con la storia della loro vita, precedenti esperienze di lavoro o addirittura coi problemi personali ( !!)
Come rispondere:
Inizia dicendo cosa fai adesso e il perche sei qualificato per il ruolo. Lo scopo è fare in modo che le necessità dell’intervistatore siano esattamente in linea con la tua figura. In poche parole: dagli ciò che cerca. Segnatevi questa frase che è importantissima. Detto questo, come si fa a sapere i bisogni della persona?
- Studiate prima dell’intervista cosa cerca l’azienda o addirittura la persona, esiste internet, linkedin, addirittura Facebook!
- Imparare a Fare domande: “Ho un numero di risultati di cui avrei piacere parlare, ma vorrei che utilizzare il nostro tempo insieme per parlare di dei vostri bisogni. Per aiutarvi quali sono le priorità che avete per coprire questa posizione?” – Se ti chiede cosa sai, dimostra che sei preparato e parla del punto sopracitato. Quando ha finito, continuate a martellare”E oltre a questo?” “Quale può essere la dote che ritenete necessaria per questo rulo?” (per chi sa il metamodello della PNL, questo è il momento di sfoggiarlo in maniera dolce )
- Saputi i bisogni, quali sono le abilità per soddisfrali, come fanno a valutare se sono soddisfatti etc etc… fate esempi della vostra esperienza lavorativa che risolvano quei bisogni, non c’è bisogno che siano la stessa cosa, basta che dimostrate le abilità.
Se non siete abiutati queste domande vi sembrano intrusive e stupide, ma fidatevi quando le avete fatte vostre, sono potentissime. Da sole vi faranno avere un vantaggio sopra tutti i vostri competori !
Come lettura (non proprio facile consiglio La struttura della Magia di Bandler & Grinder, possibilmente in inglese)
2-3. Dimmi i punti di forza e debolezza durante un colloquio.
Domanda che fanno spessissimo e che può davvero far cambiare il proprio valore: andrò nel dettaglio delle singole risposte più sotto. Ma vi voglio sottolineare quanto questa risposta sia importante, anche se non ve la fanno: sapere chi si è, cosa di sa fare e cosa no e di vitale importanza non solo nel lavoro ma anche nella vita ( imho)
2.Dimmi i tuoi punti di forza
Fa paio con la domanda 3 di seguito… Come la 1. è un altra domanda con trappola.. Senza essere umili (non è questo il momento), non dovete fare uscite da imbecilli arroganti ( a nessuno piace lavorare con imbecilli arroganti)
Come rispondere:
Considero assodato che siete riusciti a estrarre le necessità dell’intervistatore almeno un po, cosi come a casa dovreste avere fatto una lista con le vostre aree di forza ( questa dovreste averla indipendentemente dal colloquio di lavoro). Questa lista dovete saperla a memoria, sempre anche in un campo di battaglia, vi da forza interiore e può tornare utile molte volte.
E’ facile capire dove vi sto portando: se sapete cosa vuole l’azienda e sapete i vostri punti di forza, è tempo di far combaciare le caselle.
Tratti che piacciono in generale: Intelligenza, flessibilità, onestà, simpatia/empatia, l’essere allineato con la cultura aziendale, team player, piacevole, leader, motivazione, e un bel sorriso….
3. Dimmi i tuoi punti di debolezza
Non parlate con arroganza: dire “Nessuno” è una pessima risposta, quasi altrettanto pessima è fare la lista delle proprie debolezze. Ecco 3 risposte che vi suggerisco, adattatele alle circostanze
Come rispondere:
- Simulare un punto di forza come una debolezza, tipo:”A volte pretendo troppo dalla gente, sono abituato a lavorare a certi standard e non tutti sono allo stesso livello” .. facile da dire, ma è un “classico”, che tutti gli intervistatori con un po di esperienza sanno, fortunatamente spesso il colloquio ve lo fa uno inesperto :-)
- Assicurare l’intervistatore che per quello che sai che l’azienda ha bisogno ( vedi punto 1) non ci sono problemi a performare: “nessuno è perfetto ma in base a quello che mi ha detto so di essere la persona giusta: so quando fare X, quando Y, tutto nel mio passato mi ha portato a essere skillato su Z, quindi onestamente credo che niente possa essere causa di problemi” <- un po arrogante, attenzione quindi al rapporto creato
- Confondili: invece di confessare una debolezza di quello che ti piace di meno:”Se devo scegliere dire cbe vorrei spendere il piu tempo possibile a fare X (= vendere, insegnare,..) invece che Y (= compliare fogli excel, documenti..). Ovviamente negli anni ho imparato l’importanza di Y, e lo faccio con tutti i crismi, ma amo molto X.”
4. Perchè vuoi cambiare lavoro?
MAI parlare male dell’ex capo , aziende, clienti etc etc. MAI essere negativi. Di sicuro non tirate fuori questioni personali ( i miei colleghi sono str…, non vado d’accordo con ..). Anche questa è una cosa da preparsi prima ( non solo per saper rispondere alla domanda ma per auto-analisi): i motivi che possono andare “bene”? più denaro, più opportunità, responsabilità e possibilità di crescita
Come rispondere:
Se hai un lavoro: Non temere di dire che non sei sicuro al 100% di voler lasciare la tua posizione, se è il tuo caso. Ovviamente anche qui è bandita l’arroganza: dite la verità e dite che vorreste un posto ( dovreste sapere che posto offrono però :-). Avendo un lavoro partite già da una posizione di forza.
Se NON hai un lavoro: Non mentite se vi hanno licenziato. Siate sinceri, anche perchè questo tipo di bugia ha le gambe molto corte. Ragioni come fusioni, chiusure di divisioni sono ragioni OK. Aggungete il tocco del professionista: descrivete il vs licenziamento dal punto di vista dell’azienda, senza rancore e con oggettività, e dite che probabilmente avreste fatto lo stesso. Se lo fate con congruenza (mio consiglio personale è di non portare rancore verso nessuno, tantomeno un’azienda), il vostro valore salirà alle stelle.
Se siete alla ricerca del primo posto di lavoro: pensate a esperienze Extracurriculari che possono essere correlate. Questa domanda comunque non viene fatta a chi è alla prima esperienza, ma gli viene preferita le due domande che seguono:
5. Perchè vuoi lavorare qui da noi?
Dimostra se avete almeno preso la briga di controllare sul sito internet chi sono e cosa fanno. Se non avete quest’abitudine prendetela. Poca fatica, max resa. Oltre al sito potete davvero stupire snocciolando dati, pubblicità articoli numeri. Andate dal macro (visione aziendale e vostra) e zoomate in particolari, mi ricordo che avevate fatto X e da allora…
6. Dove ti vedi tra 5, 10 anni?
Domanda da tenere in equilibrio tra l essere ultra pianificato ( tra 6 mesi voglio aumento tra 2 anni voglio essere quadro, poi in 7 dirigente..) e l’essere alla deriva. La prima vi farà sembrare presuntuoso ( oltre al fatto di non avere il controllo totale su quelle variabili), la seconda dimostrerà che il posto è soltanto un pausa che si prende mentre si cerca altro. Non esiste una risposta “migliore”, molto dipende dal vostro scopo di vita. Io personalmente non ho mai dato una risposta come quella sotto, ma per molte altre persone ha funzionato benissimo
Risposta:
Assicurate l’intervistatore che volete prendere un impegno di lungo periodo, che la posizione è quello che cercate ed è quello che sapete fare bene. Dite che siete confidenti che performerete bene in ogni compito e che le possibilità lavorative arriveranno di conseguenza. es: “Sono di sicuro interessato a prendermi l’impegno di una posizione a lungo termine, a giudicare da quello che mi ha detto, questa è esattamente quello che cerco e in cui ho le abilità. Sono confidente che se faccio il mio lavoro con diligenza si apriranno inevitabilmente molte opportunità. E’ sempre successo cosi durante la mia carriera, e sono sicuro che avro possibilità simili anche qui.
7. Non sei troppo qualificato per questa posizione ?
Ovviamente hanno paura che tu pensi all azienda come un ripego e dopo poco te ne vada in altri lidi. Il tuo scopo è rassicurarli che non sarà cosi e fare cambiare il punto di vista all’intervistatore
Risposte:
“Date le mie grandi abilità in X credo che avendo questa posizione potrò dare il mio contributo da subito, al contrario di uno che invece deve imparare tutto”
“Da come la vedo io ci sono dei vantaggi per entrambe le parti: Al momento cerco un lavoro e questa posizione e esattamente cio che amo fare e in cui sono bravo. faro un lavoro che mi piace, e questo è molto meglio di un “titolo”
“La cosa più importante è che adesso sto cercando un lavoro a ampio respiro nella mia carriera. Ho fatto abbastanza esperienza in diverse aziende e adesso voglio un punto fisso su cui investire le mie risorse. So anche che se performo nel mio lavoro come sono solito fare, molte opportunità si apriranno”
8. Descrivi la tua azienda ideale.
Domanda molto sottile, e la versione “intelligente” di quella sopra. Pericolosa se la fanno i selezionatori più scafati (se non siete preparati direte di essere troppo qualificati voi stessi), meno pericolosa se la fanno le agenzie interinali. State attenti comunque
9. Come gestire i silenzi
I silenzi sono terribili se non si sa cosa fare ( e non solo nei colloqui di lavoro, ma anche durante le interazioni sociali). Se poi arrivano dopo delle domande che vi fanno scoprire ( tipo quella sopra, oppure quella dove chiedono le vostre debolezze) sono devastanti. La maggior parte di noi corre a riempire questi silenzi: da altre informazioni, si ripete, incomincia a deglutire, sudorazioni, salivazione azzerata. E continua a parlare dicendo inevitabilmente sciocchezze.
La regola è di non lasciarsi intimidire. Se il vostro innergame è forte abbastanza avrete imparato a nuotare nei silenzi e godere di quegli istanti, se non siete abbastanza forti, ci sono soluzioni linguistiche. Fate silenzio un attimo… e imparate a domandare: “c’è altro che che volete che io aggiunga ? ” (senza sarcasmo :-)
10. Perchè dovremmo scegliere Lei?
Siamo al bivio, questa domanda fa spesso lo spartiacque tra chi ce la farà e chi no. Quindi preparatevela. BENE. ci rifacciamo alla prima domanda: ovvero sapere i bisogni e i desideri dell’intervistatore. Se si conoscono quelli siete a cavallo. L’intervistatore quando dovrà tirare le somme dei candidati dovrà fare mente locale alle vostre risposte e se voi riuscite a collegare a voi la soluzione di ogni problema è fatta.
Risposta tipo:
Da come ho capito, voi state cercando una persona che faccia X e abbia grossa esperienza in Y. Questo è esattamente ciò che ho sempre fatto
- Fine Prima parte –
La seconda e la terza parte sono pronte !
Le potete leggere online oppure potete scaricare gratuitamente un ebook pronto da leggere e stampare.
11. Perchè non lavora da cosi tanto tempo?
12. Sei disponibile a viaggiare o trasferirti ?
13. Vedi che tra gli interessi hai messo X, che buoni libri hai letto ultimamente?
14. Che interessi hai al di fuori del lavoro ?
15. Dimmi una volta in cui il tuo lavoro ha avuto delle critiche
16. Quali sono i punti di forza e di debolezza della tua impresa attuale ( ex capo, management etc)
17. Non avere le caratteristische richieste
18. Come saresti dover riportare a una donna ( uno più giovane, un appartenente a una minoranza)
19. Sulle informazioni confidenziali
20. Sono un po’ dubbioso per il fatto che non hai tanta esperienza quanta vorremmo.
21. Perchè dovrei prendere qualcuno esterno quando potrei promuovere un’interno ?
22. A poter tornare indietro cosa avrebbe fatto di diverso nella sua vita
23. Può lavorare sotto pressione
24. Come mai non guadagna di più a questa fase della sua carriera?
25. Qual’è stata la decisione più sofferta che ha mai preso?
26. Qual’è stato il lavoro più noioso che ha mai fatto
27. Sei mai stato assente dal lavoro per più di un paio di giorni nei precedenti lavori?
28. E’ un problema lavorare la notte o nei weekend?
29. Come mai ha cambiato cosi tanti lavori?
30. Come avrebbe fare carriera più velocemente?
Interessanti, vero? Inserite la mail e vi invieremo GRATIS il link con il file pdf con le 30 domande & risposte indice, pronto a essere stampato e imparato.

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Se volete leggerle Online
- http://www.cocooa.com/95/2009/domande-al-colloquio-di-lavoro.html
- http://www.cocooa.com/146/2009/domande-al-colloquio-di-lavoro-parte-ii.html
- http://www.cocooa.com/151/2009/colloquio-di-lavoro-le-30-domande-a-cui-dovete-rispondere-correttamente.html
Chi è l’autore?
Ho creato una mini descrizione di cosa è Cocooa.com – il dolce del miglioramento personale e link a qualche articolo interessante.
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11/11/2009 at 5:43 pm
Grazie a tutti per le mail !!!
ditemi pure come sono andati i colloqui con questi trucchetti in più :-)
02/12/2010 at 10:06 pm
Complimenti davvero, io di colloqui ne ho fatti tanti (lavoravo per un’agenzia di lavoro interinale e venivo inviata spesso in missione tramite colloquio)e devo dire che questo elenco è fantastico.
La mia domanda da un milione di dollari è la seguente: se l’esaminatore chiede se quello è il primo colloquio affrontato in quel periodo, cosa bisogna rispondere?
Io ho risposto che era il secondo ma nello stesso settore del colloquio in corso in quel momento, settore al quale mi stavo interessando. Tra l’altro nell’altro caso avevo passato il primo colloquio ed in attesa del secondo.
Chissà se avrei fatto meglio a dirlo o meno…
Grazie se potrete darmi un input.
Pippolina
02/16/2010 at 12:52 am
Bella domanda…
Direi che come al solito essere sinceri è la cosa migliore da fare. il problema è se ti chiedono cosa sceglieresti tra le due (ovviamente voi Ammmmmori :-)
oppure se l’azienda da cui vai è totalmente diversa….
nel qual caso per non far vedere che sei disperata…
direi che non puoi dire il nome e che benche il settore sia diverso la posizione e molto interesssante perchè cerca X Y Z
con XYZ le cose che tu adori fare e che sono le stesse che cercano anche quelli che ti stanno facendo la domanda.
Quindi ok fargli sapere che sei desiderata /cercata per delle abilità
No Ok fargli vedere che sei disperata
prova a vedere che succede, se ti va bene la metto come 31esima domanda….
hai scaricato l’ebook gratis on le 30 domande? ti è piaciuto?
spargi pure il verbo :-)
04/29/2010 at 2:09 pm
Grazie Manolo!
Ho ‘studiato’ le domande e le risposte, rendendole mie..e…è andato tutto bene! Ti ringrazio tanto!
05/08/2010 at 3:39 pm
Grazie a te Vittoria!
diccii, che domande ti hanno fatto?