Archive for the ‘Miglioramento’ Category

Illusione ottica della Ballerina. Aggiornamento

Vi ricordate di sicuro del post sulle illusioni sensoriali. Quello della Ballerina era il più impressionante e riuscire a farla girare a destra e sinistra richiedava un discreto sforzo mentale. Ecco che ho trovato il sito di Metilparaben che ha postato una bel trittico di ballerine.

Quella di destra gira in modo inequivocabile in un senso, mentre quella a sinistra in senso opposto. La ballerina centrale ( quella senza guide) gira nello stesso verso dell’ultima che avete visto.Ohhhhhhh

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Immagine di se: cosa è e come tenerla sana

Questo articolo è la parte 2 di 2 nella serie "Metodo Silva"
Come migliorare l'immagine di se ! (jpg presa da i-ela-me)

Come migliorare l'immagine di se ! (jpg presa da i-ela-me)

Stavo scrivendo (ok traducendo :-) un articolo su come riuscire a seguire una dieta, quando mi sono accorto che lo stavo scrivendo senza averlo introdotto abbastanza bene secondo la mia idea. Quindi prima di postare l’articolo sulla “dieta”,vi introduco un esercizio che è tra i più utili e potenti che abbia mai fatto: il lavoro sull’immagine di se . Posso dire senza essere smentito che essa è la “pietra angolare” di ogni lavoro di miglioramento personale. E’ estremamente importante, quindi domandate pure. Vi risponderò oppure chiederò a chi ne sa più di me.

Probabilmente se dovessi scegliere sarebbe nei miei Top 3 di sempre. E’ il fulcro del lavoro di Maxwell Maltz, ma io l’ho studiato come parte integrante del “Silva Mind all’italiana” che proponevano su Memo. Le due cose vanno studiate insieme perchè una è le fondamenta dell’altro. In due righe vi descrivo chi era Maltz, cosa ha scoperto e poi facciamo subito l’esercizio.

Maxwell Maltz & L’immagine di se

Maxwell Maltz (1899-1975) è un chirurgo estetico, e come spesso accade le idee brillanti vengono dagli outsiders. In un periodo dove chi si rivolgeva alla chirurgia estetica non era per avere le tette più grosse o un petto glabro, ma per problemi probabilmente più gravi, ci si poteva aspettare che dopo un intervento perfettamente riuscito sarebbe stata la persona più felice del mondo.

Maltz invece, ascoltando i suoi clienti, si accorgeva che alcuni di loro continuavano a comportare come prima. In quel momento ha capito che ognuno di noi ha un’immagine di se che non si sovrappone esattamente con l’immagine esteriore. Read the rest of this entry »

 

Funzionare, Fluire, Brillare.

Ecco un post che potrebbe suscitare perplessità, dubbi o insulti :-). Il tema non è Facile e bisogna inquadrare il contesto e l’autore. David Deida è un ottimo public speaker che ha come campo di operazioni la sessualità e la spiritualità. Secondo lui le cose sono interconnesse e non manca di un’occasione per dirci come. Sono un suo fan e trovo il libro “Way of the superior man” un compendio eccezionale per tutti i “maschi” ( di qualsiasi sesso siano :-).  Lo stesso si può dire di tutti gli altri suoi libri che ho letto. Il suo uso di metafore e la sua dialettica sono davvero ottimi e se potete vedere qualche suo video merita davvero… Anche solo per prendere spunto….

Aggiungiamo che lo trovo molto brillante e “provocativo”: ho pensato bene che è il momento di dare un assaggio dei suoi insegnamenti con un discorso introduttivo anche qui su cocooa.com

Se vi chiedessi la differenza tra terapia, yoga e pratica spirituale sapreste fare una distinzione?

Con questa domanda semplice David Deida inizia la sua spiega sul suo concetto di funzionare, fluire e brillare.

Prendetevi il tempo necessario per una risposta…. Avete pensato alla domanda sopra esposta? Come risposndereste?

Quando si fanno delle discipline di riscoperta interiore è molto importante distinguere tra loro poichè terapia, “yoga” e pratica spirituale non hanno NIENTE a che spartire una con l’altra.

Come capirete andando avanti a leggere, Deida usa i termini “terapia, Yoga e pratica spirituale” in maniera moooolto generica. Vi riporto la descrizione di Deida.

La terapia cura e guarisce qualcosa che non funziona in qualcosa che funziona. Ogni volta che cerchi di mettere a posto qualcosa di te, è terapia. Quando provi di migliorare qualcosa è terapia, quando vuoi superare le tue inibizioni è terapia, quando vuoi imparare ad amare anche quando sei stato ferito, questa è terapia.

vi sento obiettare.. “ma quando pratico yoga ci sono questioni “terapeutiche” che vengono fuori…” Ovviamente.

“Le metto a posto?” Assolutamente.

Ma il contesto è totalmente diverso.

Lo Yoga (inteso come praticare qualcosa come forma d’arte) invece aumenta il fluire…. è la capacità di lasciare che “l’energia” passi attraverso di te… non mette a posto le cose che hai “rotte” ma ti toglie la “ruggine”, esplori dentro di te, ti fa conoscere gli estremi ed è per questo che con lo yoga non si dovrebbe spingere a scoprire questi estremi… Yoga è esplorazione… potresti trovare delle questioni irrsolte

cosi come potrebbe sentirsi perfetto come è…

La pratica spirituale ti fa brillare… ti rendi contro che non devi ne aggiustare ne fluire poichè semplicemente sei…

Per la terapia ci vuole supporto, comprensione, sicurezza, un ambiente “ovattato”, rispetto, onestà, gentilezza. Lo Yoga & la pratica spirituale non hanno niente a che fare con la terapia, hanno bisogno di un ambiente e di “lavori” diversi…

Se ti senti “rotto” in qualche punto probabilmente hai bisogno di terapia, se invece sei ok ma non ti senti completo nel tuo essere, allora lo Yoga può far per te: la circostanza è diversa.. e non andrebbero confuse :-)

La pratica spirituale ti fa capire che tu sei l’energia che non passava quando eri rotto oppure non sentivi fluire bene…Curiosamente Deida dice che a questo stato non si accede con la pratica.

Cosa ne Pensate?

 

La fantastica arte degli artisti disabili

Come vi ricorderete nel post dove parlavo di Ben Underwood avevo detto di come le convinzioni potenzianti cambiano davvero la vita delle persone. In un altro articolo dedicato a tuti i dislessici famosi nel mondo (e sono davvero tanti) ne ho parlato ancora, e quindi mi è sembrato il caso di riproporvi questo articolo, apparso originalmente sul sito – dedicato al degign e alla grafica ma con tanti ottimi spunti -  http://www.webdesignerdepot.com . Il link all’articolo è  The Amazing Art of Disabled Artists – tutti i diritti sono dei rispettivi autori.

Arte_di_disabiliAlcuni dei migliori artisti hanno a che fare con disabilità tali che il resto di noi non può nemmeno immaginare di poter avere. usano l’arte per comunicare con il mondo e spesso i risultati sono davvero impressionanti. Ecco una raccolta di mini-biografie e qualche campione dell’arte di questi artisti disabili, famosi o meno che siano. Alcuni non hanno gli arti superiori, altri ipovedenti, molti hanno disabilità mentali (autistici).

Nonostante/Grazie a questo producono dei lavori impressionanti. partiamo subito, sperando che siano di ispirazione anche per voi:

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Fiducia in se stessi: 3 ragioni per cui ne avete paura

autostima_3paureIl titolo è scritto bene: Tutti parlano di fiducia in se stessi come cura di (quasi) tutti i mali: successo nella seduzione, gestione delle sfide, relazioni sane, autostima (qualsiasi cosa essa sia :-) finalmente alta.. insomma ti fai proprio una bella immagine di te nella testa, con suoni e sensazioni da leader..  ma allora perchè cosi tanti ne hanno paura? Magari non lo si ammette, ma ognuno dei punti qui sotto è apparso a me, e appare ai miei conoscenti. Spesso capita di auto-sabotarsi…

1) Ho paura di diventare un altro & di allontanarmi dai miei cari

Hai passato cosi tanto tempo con te stesso ( più o meno da quando sei nato :-) se ci pensi bene sei il tuo migliore amico !!!) che pensare di essere qualcosa di diverso impaurisce… E se non mi “piaccio” più? E se la gente poi mi odia?

La risposta non è davvero importante…. Read the rest of this entry »

 

Crescere un figlio bilingue (consigli per i genitori :-)

bilinguismo - Consigli per genitoriEcco il secondo articolo tratto dal sito  Between Us Bilingual di Ewa N. Come avevo annunciato nell’altro post dedicato al biliguismo questo articolo è più leggero e da anche consigli per i genitori che vorrebero vedere il figlio crescere bilingue. L’articolo in originale è http://between-us-bilinguals.webs.com/apps/blog/show/2669836-sink-or-swim.  Nel precedente articolo Ewa ci ha spiegato cosa vuol dire essere bilingue,

qui ci racconta un’esperienza di vita vissuta..

Mio papà ha sempre avuto le sue idee su come educarci. Quando ha deciso di insegnarmi a sciare, mi ha portato sul più bel discesone della zona, siamo saliti… e gia mi trovavo a sfrecciare come un missile giù dalla montagna Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa !!! Ci sono voluti 10 anni prima che mi mettessi gli sci ai piedi una seconda volta. Quando ha deciso che dovevo dare una ritoccata al mio inglese mi ha mandato ad Hastings, dove sono stata per tre settimane in casa. Avevo 14 anni e il mio inglese era davvero basico, e mi sono ritrovata all’estero da sola per la prima volta. Non è stato cosi terribile tutto sommato, ma chiamo questo approccio “nuota o annega” per una ragione.

Gli educatori distinguono tra “submersion” e “immersione” (qui sono andato in crisi con la traduzione NdT :-) come metodo per insegnare una seconda lingu. Una immersione nella lingua usa il linguaggio L2 (seconda lingua) come strumento per insegnare, circondando lo studente nella seconda lingua. Immersioni totali sono rare, di solito soltanto una parte della pagina e fatta in L2 e la rimanente in L1(lingua madre). La Submersione (aiuoooo travatemi un termine in itaiano!! ) è quando degli studenti la cui capacità nella L2 è limitata sono piazzati in una classe dove la L2 è la lingua di insegnamento. Non ci sono programi speciali per superare le barriere linguistiche, poichè il loro linguaggio nativo non è proprio considerato nella classe. Il caso più comune è ovviamente quello degli immigrati, per esempio una famigli inglese in Italia.  Read the rest of this entry »