Ecco un post che potrebbe suscitare perplessità, dubbi o insulti :-). Il tema non è Facile e bisogna inquadrare il contesto e l’autore. David Deida è un ottimo public speaker che ha come campo di operazioni la sessualità e la spiritualità. Secondo lui le cose sono interconnesse e non manca di un’occasione per dirci come. Sono un suo fan e trovo il libro “Way of the superior man” un compendio eccezionale per tutti i “maschi” ( di qualsiasi sesso siano :-). Lo stesso si può dire di tutti gli altri suoi libri che ho letto. Il suo uso di metafore e la sua dialettica sono davvero ottimi e se potete vedere qualche suo video merita davvero… Anche solo per prendere spunto….
Aggiungiamo che lo trovo molto brillante e “provocativo”: ho pensato bene che è il momento di dare un assaggio dei suoi insegnamenti con un discorso introduttivo anche qui su cocooa.com
Se vi chiedessi la differenza tra terapia, yoga e pratica spirituale sapreste fare una distinzione?
Con questa domanda semplice David Deida inizia la sua spiega sul suo concetto di funzionare, fluire e brillare.
Prendetevi il tempo necessario per una risposta…. Avete pensato alla domanda sopra esposta? Come risposndereste?
Quando si fanno delle discipline di riscoperta interiore è molto importante distinguere tra loro poichè terapia, “yoga” e pratica spirituale non hanno NIENTE a che spartire una con l’altra.
Come capirete andando avanti a leggere, Deida usa i termini “terapia, Yoga e pratica spirituale” in maniera moooolto generica. Vi riporto la descrizione di Deida.
La terapia cura e guarisce qualcosa che non funziona in qualcosa che funziona. Ogni volta che cerchi di mettere a posto qualcosa di te, è terapia. Quando provi di migliorare qualcosa è terapia, quando vuoi superare le tue inibizioni è terapia, quando vuoi imparare ad amare anche quando sei stato ferito, questa è terapia.
vi sento obiettare.. “ma quando pratico yoga ci sono questioni “terapeutiche” che vengono fuori…” Ovviamente.
“Le metto a posto?” Assolutamente.
Ma il contesto è totalmente diverso.
Lo Yoga (inteso come praticare qualcosa come forma d’arte) invece aumenta il fluire…. è la capacità di lasciare che “l’energia” passi attraverso di te… non mette a posto le cose che hai “rotte” ma ti toglie la “ruggine”, esplori dentro di te, ti fa conoscere gli estremi ed è per questo che con lo yoga non si dovrebbe spingere a scoprire questi estremi… Yoga è esplorazione… potresti trovare delle questioni irrsolte
cosi come potrebbe sentirsi perfetto come è…
La pratica spirituale ti fa brillare… ti rendi contro che non devi ne aggiustare ne fluire poichè semplicemente sei…
Per la terapia ci vuole supporto, comprensione, sicurezza, un ambiente “ovattato”, rispetto, onestà, gentilezza. Lo Yoga & la pratica spirituale non hanno niente a che fare con la terapia, hanno bisogno di un ambiente e di “lavori” diversi…
Se ti senti “rotto” in qualche punto probabilmente hai bisogno di terapia, se invece sei ok ma non ti senti completo nel tuo essere, allora lo Yoga può far per te: la circostanza è diversa.. e non andrebbero confuse :-)
La pratica spirituale ti fa capire che tu sei l’energia che non passava quando eri rotto oppure non sentivi fluire bene…Curiosamente Deida dice che a questo stato non si accede con la pratica.
Cosa ne Pensate?