Sei una persona che “speriamo vada bene…“oppure una persona che nei momenti importanti sa come agire?

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Colloquio di Lavoro

Colloquio di lavoro: le 4 Domande che fanno i migliori candidati (update 2016)

Riassumo il video

  1. Se hai il colloquio oggi o domani: il mio consiglio è di iniziare però da report GRATUITO che ti dirà le tre cose che devi comunicare in un colloquio di lavoro. Il report è stato creato apposta da poter essere letto in meno di 10 minuti ma i suoi contenuti vanno a pescare dalla psicologia, dalla sociologia e dalle neuroscienze. Sono un concentrato di potenza. Ed è pure gratis! Clicca qui per dirmi dove spedirtelo.
  2. Se hai il colloquio oggi o domani: studia le domande che trovi qui sul sito … non sono tutte, ma per il poco tempo che hai è il massimo che puoi fare
  3. Se hai il colloquio domani o i giorni seguenti: Le 32 domande contenute nell’ebook sono essenziali e in meno di una giornata si possono imparare tutte. Ripeto: se hai il colloquio tra qualche ora però aspetta pure a comprarlo. Le puoi trovare qui: Acquista l’ebook completo a solo 7€
  4. Se sei un candidato ad alto potenziale (e cerchi lavoro in importanti multinazionali come Google, Microsoft, aziende di alta moda, consulenza aziendale) allora sai già l’importanza di prepararsi bene… scrivimi brevemente il tuo profilo qui: Form candidati ad alto potenziale così ti dico se l’ebook può fare al caso tuo.

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Colloquio di lavoro: le 4 (+1) Domande che fanno i migliori candidati  – Update 2016

Durante un colloquio di lavoro, una delle domande che di solito viene considerata poco più di una formalità è: “Ha delle domande da pormi?”

Come rispondere quindi a “Ha delle domande da pormi?” – Sull’ebook Colloquio da vincitore abbiamo più spazio per approfondire e ho potuto parlare di come estrarre i valori del selezionatore, di come capire esattamente cosa cerca e come collegare questi bisogni a se.

L’estrazione dei valori da sola moltiplica per 10 le tue possibilità ed è a tutti gli effetti una delle cose centrali durante un colloquio di lavoro. Questo articolo sarà più breve, puntando direttamente a uno script domanda + risposta, che devi fare tuo e ri-utilizzare con le vostre parole (queste che vi propongo qui sono strutture sintetiche un filo artificiali)

Premetto che questa domanda NON è una formalità ne una perdita di tempo. So anche che crea un po’ di agitazione. Ecco quindi 4 domande “smart” da fare al vostro selezionatore. Le domande vanno un po modificate in base al contesto ( quelle che vi propongo in questo caso sono per perfette per impieghi in ufficio)

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Come fare la domanda per estrarre i valori (se puoi fare una domanda sola fai questa e falla il prima possibile)

Quali qualità dovrebbe avere il vostro candidato ideale?

Domanda semplicissima, lineare e molto spesso avrai anche una risposta. Nella loro testa esiste già una persona ideale che potrebbe non essere nella descrizione della posizione. Una volta che anche tu scopri questa descrizione (cosa abbastanza facile con le giuste domande che sono sul manuale) puoi capire quali di queste tu hai e potrai rispondere in maniera più precisa e focalizzata senza dover “sperare” di aver detto la cosa giusta.

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1) Secondo i vostri piani, quali vi aspettate che siano i risultati che otterrò nei primi 60 / 90 giorni ? 

oppure

Quali sono le sfide che presenta questa posizione?

Quale’è l’intenzione dietro la domanda: Quando ti assumono, si aspettano un cavallo da corsa e non uno scolaretto al primo giorno delle superiori che ci mette 6 mesi per “capire come funziona”.  Se ti prendono vogliono che tu faccia la differenza da subito.

Una domanda del genere ti mette in ottima luce, perchè gli stai subcomunicando che rispetterai TUTTI i loro piani.

Questa seconda domanda se fatta al tuo capo diretto è un’altro modo di estrarre i valori e i bisogni da risolvere.

 

2) Quali sono le caratteristiche generali dei migliori X ( venditori, analisti, elettricisti, segretarie) ?

Oppure

Quali caratteristiche avrebbe la persona migliora per questo lavoro?

Domanda un filo arrogante, ma se l’azienda è di stampo americano farò colpo.Fai attenzione ad aver creato “rapport” con il tuo interlocutore.

Quale’è l’intenzione dietro la domanda: Sarà interessante capire quali sono questi valori che tu devi soddisfare (spesso sono i valori che cerca il selezionatore e non quelli dell’azienda, ma va bene lo stesso :-)

Magari i migliori sono quelli che lavorano la mattina presto perchè i clienti sono più attivi, oppure il tuo lavoro è creativo, oppure è importante la quantità dei clienti invece che grossi ordini, magari è l’abilità di essere leader. Il chiderlo può essere utile per far capire che siete del gioco conoscendone le regole, e che questo gioco volete vincerlo…

Questa è anche un’altra delle domande più importanti per estrarre i bisogni che hanno (e che dovrà avere il futuro selezionato). Non sempre questi sono nella job description, anzi spesso sono solo nella mente del selezionatore.

Una volta capiti i bisogni, la loro gerarchia sarà molto facile collegarli a se.

3) Quali sono le cose che fanno prosperare l’azienda? Cosa è che davvero rende questa azienda cosi competitiva ?

Un servizio clienti sempre perfetto? un prodotto tecnologico? Sapere la differenza ti aiuterà a rivenderti (come al solito allinea i loro valori alle tue abilità) e mostrerà che ci tieni, e che saprai cosa fare.

3Bis) Come credete di Gestire  X ? ( con X che potrebbe essere i cambi legislativi, la nuova tecnologia, nuovi competitori dalla cina, la crisi …)

Altra domanda che va fatta al momento giusto, se l’azienda ti assumono è per fare un investimento (nonostante tutti i contratti a tempo indeterminato le aziende vogliono gente che ne sposi la causa per sempre) e quindi si aspettano la tua lealtà  perenne. Una domanda del genere ti permette di fargli capire che sei cosi interessato da pensare alla tua carriera futura in azienda, che hai studiato la lezione, che non sei andato li a scaldare il banco, ma che davvero vuoi essere assunto.

4) Per come sta andando la nostra conversazione, credete che io sia una persona che può affrontare con successo le sfide di questo lavoro?

Domanda da fare se si è creato rapport e se pensi che stia andando bene: state chiedendo di darvi un feeback immediato. se risponde un “Sì” convinta allora siete a cavallo. Per la leva psicologica della coerenza (come descritta da Robert Cialdini – influence) probabilmente combatterà per avervi in azienda. Se dice si poco convinta (oppure un mmmmhhh) c’è ancora da lavorare su valori, obiezioni, storie e risultati. Andare via lasciando dubbi è un ottimo metodo per essere un candidato si serie B.

Bonus: Domanda 5 al colloquio di Lavoro:

Questa è una domanda che puoi fare alla fine e che serve (se fatta bene :-) a creare un legame diverso con il selezionatore… quando magari l’intervista è finita… butta li quasi a caso, con curiosità vera….

“Sa…. si avrei un curiosità, qual’è stato il suo miglior momento in questa azienda?”.

L’intenzione:

Se il selezionatore trova un bel momento e lo rivive anche pochi secondi grazie a voi, in qualche modo collega a voi questo ricordo, se poi si mette a parlarne, allora colpaccio! Stai zitto, ascolta davvero: probabilmente avrai informazioni importanti e il tuo valore sociale aumenta tantissimo.

Altra cosa importante è scoprire la cultura aziendale e le cose belle dei tuoi futuri colleghi… Perchè se è vero che la priorità è essere assunti, ma e importante anche rimanere e fare carriera in quell’azienda.

Provaci e fammi sapere!

 

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Autore: scheda brevissima

Manolo

Ho iniziato a interessarmi di miglioramento personale nei primi anni 90 con l'uscita di MEMO, Memoria e metodo, ho continuato poi con vari corsi nelle direzioni più disparate. Nei primi anni 2000 con l'arrivo degli infoprodotti conosce e studia, tra le altre cose, la PNL del quale dopo 13 anni di pratica diventa anche coach di PNL Nuovo codice sotto Grinder/St Claire / Frausin. Manolo Macchetta è l'autore principale di Cocooa.com-

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21 Commenti

  • Ciao Manolo,
    Innanzitutto grazie dei consigli, ho trovato tutte le domande che hai anticipato in sede di colloquio. Ma adesso, presa dall’ansia dell’attesa, cerco rassicurazioni (ammetto).
    E qui mi sorgono alcune domande, che magari potranno essere utili anche ad altre persone.
    Quali sono i segnali che possono indicare che sei piaciuto/a al selezionatore? Che ti stanno prendendo seriamente in considerazione?
    Se danno tempi di risposta medio lunghi (ad es: entro la fine del prossimo mese dobbiamo decidere), è possibile che diano una risposta prima?
    E poi, se durante il colloquio chiedono di quanto tempo hai bisogno per il preavviso prima di mollare il vecchio lavoro, è un buon segnale?

    Grazie in anticipo dei tuoi commenti!

    • Ciao Silvia, ti rispondo solo adesso perchè mi era scappata la tua domanda. I segnali per capire se sei piaciuto sono tanti ( i soliti, sorrisi, atmosfera rilassata etc etc) ma non vogliono dire nulla – o comunque poco – ai fini dell’assunzione.
      Se sei piaciuta al manager è molto diverso al piacere alla tizia dell’agenzia interinale per esempio…

      Come sai se hai letto Colloquio da Vincitore , ci sono degli interruttori da accendere nella testa del selezionatore, e delle trappole da disarmare… Non so a che colloquio eri arrivata quindi la domanda del preavviso può essere un buon segno, ma anche una domanda di routine per andare avanti.

    • Perfetto,
      se sei sicuro che per il lavoro “al sud” serve la raccomandazione, io vedo già due alternative: procuratene una, oppure vai dove la raccomandazione non serve.

      Finita la piccola provocazione, potrebbe essere che con una raccomandazione si trova lavoro più facilmente, ma che non sia una conditio sine qua non ? se cosi fosse cosa potresti fare per far parte dei non racomandati? oppure come potresti fare per ottenerne una?

    • quale sarebbe l’intenzione dietro questa domanda ? che risposta vorresti ottenere?

      Perchè la risposta vera è: vogliamo avere una persona che lavori gratis o quasi…

  • Renè, sono un datore di lavoro che spesso cerca stagisti (figura che ha un grosso turn over). Non c’è nessun male a dire: cerchiamo qualcuno che costi poco e che possa dare molto. tutti i bravi imprenditori lo fanno.

    Il punto è: se uno ha già tre anni di esperienza, lo stage non ha senso (è poco pagato e dà poche prospettive). Se uno è all’inizio, può essere un’ottima opportunità se, a fronte anche solo di un rimborso spese (200 / 300 euro) l’azienda ti dà una buona formazione. che potrai poi spendere dopo.

    PS per l’autore: complimenti per questa lista di domande! personalmente chi non mi fa domande (anche scomode) non mi interessa … e spesso scarto chi non mi fa domande!
    io voglio persone curiose e anche un po’ impiccione (se sono in gamba). ho un’agenzia di comunicazione …

    • Grazie Giorgio.
      mi fa MOLTO piacere che qualche “datore di lavoro” riesce a superare i dogmi del “non esistono domande preconfezionate” ed anzi si prepara. Sono sicuro che questa tua flessibilità ti renda molto più bravo della media a fare selezione. Non sai quante mail scandalizzate mi sono arrivate. ciao e buon lavoro !

  • FA VO LO SO il sito… e favolose queste 4 domande cosi semplici, ma cosi utili in molti casi. Ho preso anche colloquio da vincitore e anche se sono solo a metà mi ha aperto gli occhi….

  • Ciao manolo.perdonami , mi rivolgo anche al datore di lavor che afferma che senza domande scomode scarta a priori.
    Ma stiamo scherzando?? E queste sarebbero domande da fare a un colloquio? Queste domande servono solo a finire sulla lista nera.domande provocatorie che umanamente parlando rendono il candidato un altezzoso e basta e fanno rosicare i selezionatori, chi sono io per dire ai capi cosa vi aspettate da me tra 90 giorni?? Ma finiamola dai

  • Se stiamo parlando con il manager con cui dovremo lavorare può essere una buona domanda. Non credo che possa sconvolgere nessuno e sopratutto il manager che ha richiesto una ulteriore risorsa. In realtà si tratta di una domanda che dovremmo porre anche dopo l’assunzione in modo rimanere sempre in sintonia con le persone con cui collaboriamo.
    Saluti
    Sara

  • Cosigli molto utili, che vanno bene all’estero, ma in Italia dove le aziende assumono solo parenti e figli degli amici politici del direttore, sono consigli inutili

    • Ciao Gio, anche se di sicuro parenti e figli degli amici politici del direttore hanno una spinta in più credo che qualcuno non paraculato abbia trovato lavoro (e fatto carriera) quindi non disperare cosi. oppure vai all’estero se questo ti rende più sicuro.

  • Ciao Manolo,
    grazie infinite per questa guida, mi sono dovuta preparare in due giorni per un colloquio inaspettato e se non fosse stato per te mi sarei arrampicata sugli specchi più e più volte. L’esaminatrice mi ha bombardata di domande e tutte, dico tutte rientrano nelle 30 da te segnalate.
    Quello che non mi aspettavo è stato il dover compilare un modulo con gli stessi dati del mio cv già in loro possesso e il tutto sotto la attenta osservazione dell’esaminatore, e qui c’era un dato da inserire che non avevo volutamente specificato nel cv, cioè l’anno di iscrizione al mio corso di laurea e qui ho fatto quello che non si dovrebbe fare, consapevole di farlo e con un magone dentro mentre lo facevo, ovverosia mentire.
    Invece di indicare l’anno esatto ho indicato quello in cui ho cambiato l’ordinamento per poi laurearmi e questo perché ho avuto un problema di salute per quasi dieci anni che mi ha tagliato le gambe e so solo io quello che ho dovuto passare per riuscire anche solo a stare in piedi..e quando sono migliorata ho lavorato il doppio per poter recuperare e ci sono riuscita e non voglio assolutamente che quella parte della mia vita emerga, è mia, privata. Voglio essere giudicata per i risultati raggiunti, quella che sono ora e come mi comporto sul lavoro ma oggi mi sono trovata nella situazione che più temevo e mi sento male all’idea che potrebbero scoprirlo.
    In questi casi cosa consigli di fare anche per il futuro? E’ un dato che può essere comunicato ai datori? e se dovesse venire cosa ritieni si debba dire per difendersi seppur in minima parte?
    grazie

    • Ciao maria…
      anche se dico che non bisogna mai mentire, dall’altra parte presumo che non facciano richieste aggressive.
      Il fatto di fartelo mettere su carta è un brutto gesto, e io avrei “dimenticato” di metterlo se mi fosse capitato.
      quello che dici:
      > Voglio essere giudicata per i risultati raggiunti, quella che sono ora e come mi comporto sul lavoro ma oggi mi sono trovata nella situazione che più temevo e mi sento male all’idea che potrebbero scoprirlo.

      è vero al 100% e non devi sentirti male per un’azione poco pulita che hanno fatto altre persone. Quando il tossico di turno ti chiede i soldi per il biglietto del tram anche se sai che non è vero.. cosa rispondi? gli puoi mollare qualche decimo oppure mentire “non ho moneta”… e in questo caso per quanto tempo ti senti male? un poco si, perchè hai mentito a un altro essere umano, ma poi passa perchè alla fine “e beh sti cazzi” :-)

  • Alla domanda: “come ti vedi fra 10 anni?” , io vorrei rispondere: <<non c'è lavoro, c'è crisi oggi, come posso dire come mi vedo fra 10 anni?", e soprattutto sn neodiplomata senza esperienza! si può rispondere cosi?

    • Puoi rispondere come vuoi, dipende da che tipo di risultato vuoi.
      Qual’è la tua intenzione dietro la risposta?
      Se il tuo obiettivo è fare un passo avanti nella selezione probabilmente non è la risposta migliore… hai letto il report gratuito “i tre interruttori”?