NVC – Comunicazione Non Violenta

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Questo articolo è la parte 1 di 3 nella serie "Comunicazione Non Violenta"

NVC – Comunicazione Non Violenta.

VI avevo promesso tempo fa le mie opinioni sulla comunicazione non violenta di Marshall Rosemberg… L ho testata un po e adesso sono pronto a scrivere qualcosa a riguardo. Questo articolo sarà introduttivo, poi vi racconto nel dettaglio il protocollo e aggiungo le mie note.

Il mio incontro con la Comunicazione Non Violenta

Ne sentivo parlare da un po, ma ogni volta che cercavo delle informazioni su internet la descrizione mi faceva perdere ogni voglia: “siamo il linguaggio della vita” , ” vi aiuta a conneterti col prossimo” , blah blah blah… insomma non ci avevo mai capito molto, e il linguaggio che utilizzava mi irritava (troppo metamodello per il sottoscritto:-).

Ho recuperato il corso in CD, sentire Rosenberg parlare della storia e della genesi era molto interessante, ma dopo 3 ore ancora non si era arrivati alla “ciccia”-  inutile dire che ho accantonato anche i CD :-/ però c’era un po di curiosità…

Sta di fatto che qualche tempo dopo (un annetto?) al mio solito giretto in libreria, mi sono lasciato guidare dal mio folletto e mi sono trovato in mano un libro dal titolo interessante e dalla copertina piacevole:

 

Letto, praticato, fatto gli esercizi… insomma mi è piaciuto… ma … non mi sentivo pronto a usare il protocollo (che è facile, ma spiegato confusamente secondo i miei standard di apprendimento – sono un poco duro di comprendonio :-) –

Fast Forward di sei mesi: ho un problema con un pagamento tramite internet, scrivo una mail. La tizia risponde bene ( mi rida i soldi dopo solo 2 mail…) … Mi fanno notare (grazie Ewa :-) che la mail è molto bella ma ferma… la leggo… e… sbang ho usato il modello della Comunicazione Non Violenta. Non sono sicuro di averlo usato in maniera appropriata al 100% però…  ho usato un modello che credevo di non sapere e l ho usato bene abbastanza da avere dei risultati… Ecco questo mi basta per farmi ritornare a studiarla e consigliarvela.

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marshall-b-rosenberg-le-parole-sono-finestre-oppure-muri-comunicazione-non-violenta-smallcover Autore: Marshall B Rosenberg
Titolo: Le parole sono finestre [oppure muri] – Introduzione alla Comunicazione Nonviolenta
voto: 4 su 5 (consigliato)
Lo trovi su: MacroLibrarsi | Il Giardino dei libri | Amazon.it

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Cosa è la Non Violent Communication / Comunicazione non Violenta ?

Dopo l’ennesima introduzione pallosa del sottoscritto ( ma credo che sia utile per chi si scoraggia in fretta) come definirei la CNV? Il modello della CNV mira a presentare i propri bisogni e sensazioni prendendoci le nostre responsabilità e senza accusare/etichettare il prossimo.

Consiste in quattro passaggi che non necessitano di esserci sempre tutti e che sono:

  1. Osservazione Oggettiva dei fatti
  2. Dichiarazione delle sensazioni che questi fatti creano in te
  3. Sensazioni che non vengono “soddisfatte”
  4. Richiesta

Che non vuol dire nulla: )  Esempio chiarificatore: “Quanto vedo il tuo grosso cane correre e avvicinarsi alle persone mi sento impaurito perchè ho timore che morda, Saresti disponibile a tenerlo al guinzaglio quando ci sono?”

Come vedete questa domanda ?  è molto meno accusatoria di un: “Tieni al guinzagli quel tuo cagnaccio prima che morda qualcuno. tutti quei cani cosi aggressivi lo fanno”

Se foste voi il padrone del cane come reagireste a entrambe le frasi?

L’esempio che vi ho appena riportato è più rigido di quello spiegato in maniera “chiara” sul libro.

Lo stesso modello è usato in maniera molto piu fluida e brillante da Rosenberg. Ci sono vari esempi su Youtube e vi rimando li. A breve mi guarderò il DVD e vi dirò come è dal vivo.

Ma alla fine la consiglio?

la fatica che ho fatto a districare la matassa non è stata poca: qualcuno potrebbe gradirla anche meno di me. Questa serie di post sulla comunicazione non violenta serviranno a fare chiarezza nella mia testa prima della vostra. Seguitemi e decidete se va bene per voi, secondo me è un ottimo modello di comunicazione, che approfondirò.  Mi sono comprato un quadernone nuovo solo per fare esercizi, il dvd dovrebbe essere qui tra poco. youtube la sua parte l ha già fatta….

Siete pronti a iniziare? a breve un po di spiegazioni sui 4 pasaggi e altri commenti

Chi è Marshall B. Rosenberg ?

il tizio qui sotto:

Marshall B. Rosenberg, Dottore in psicologia clinica, allievo e assistente di Carl Rogers è il direttore dei Servizi Educativi del The Center for Nonviolent Communication, un’organizzazione internazionale che offre dei seminari di comunicazione in tutto il mondo.

Libri di NVC – Comunicazione Non Violenta Abbiamo Parlato di:

 

Le Parole sono Finestre (oppure Muri) Autore: Marshall B. Rosenberg Le Parole sono Finestre (oppure Muri) –  Introduzione alla comunicazione nonviolentail Giardino dei Libri
Essere Me, Amare Te Autore: Marshall B. Rosenberg Essere Me, Amare Te – Guida pratica per costruire relazioni straordinarieil Giardino dei Libri
La Comunicazione Nonviolenta - CD Audio Autore: Marshall B. Rosenberg, Vilma Costetti La Comunicazione Nonviolenta – CD Audioil Giardino dei Libri
Preferisci avere Ragione o essere Felice? Autore: Marshall B. Rosenberg, Gabriele SeilsPreferisci avere Ragione o essere Felice?  La forza straordinaria della comunicazione nonviolenta svelata dal suo ideatoreil Giardino dei Libri
In Famiglia... quale Comunicazione? Autore: Marshall B. RosenbergIn Famiglia… quale Comunicazione? – il Giardino dei Libri
Comunicazione & Potere Autore:Marshall B. RosenbergComunicazione & PotereCompralo su il Giardino dei Libri
Educazione che arricchisce la Vita Autore: Marshall B. RosenbergEducazione che arricchisce la VitaCompralo su il Giardino dei Libri
Educazione Reciproca Autore: Marshall B. RosenbergEducazione ReciprocaCompralo su il Giardino dei Libri
Crescere i Bambini con la Comunicazione Nonviolenta Autore: Marshall B. Rosenberg Crescere i Bambini con la Comunicazione NonviolentaIl Giardino dei Libri
Le sorprendenti Funzioni della Rabbia Autore: Marshall B. RosenbergLe sorprendenti Funzioni della Rabbiail Giardino dei Libri
Vivere l'Amore ogni Giorno Autore: Marshall B. RosenbergVivere l’Amore ogni Giorno Con la Comunicazione Nonviolentail Giardino dei Libri
Spiritualità Pratica Autore: Marshall B. RosenbergSpiritualità Pratica – Una spiritualità che inizia da teil Giardino dei Libri
Manuale Pratico di Comunicazione Nonviolenta Autore: Lucy LeuManuale Pratico di Comunicazione Nonviolenta per lo studio individuale o di gruppo del libro “Le parole sono finestre (oppure muri)”il Giardino dei Libri
Manuale Pratico di Comunicazione Nonviolenta Autore: Anne Van Stappentitolo: Quaderno d’esercizi per comunicare senza conflitti con la CNVLo trovi su: MacrolibrarsiIl Giardino dei libri 
Le Parole sono Finestre (oppure Muri)
Introduzione alla comunicazione nonviolenta

Parlare Pace
Quello che dici può cambiare iIl tuo mondo

Il Linguaggio Giraffa - Libro
Una comunicazione collegata alla vita

 

Chi è l'autore guarda tutto Autore

Manolo

Ho iniziato a interessarmi di miglioramento personale nei primi anni 90 con l'uscita di MEMO, Memoria e metodo, ho continuato poi con vari corsi nelle direzioni più disparate. Nei primi anni 2000 con l'arrivo degli infoprodotti conosce e studia, tra le altre cose, la PNL del quale dopo 13 anni di pratica diventa anche coach di PNL Nuovo codice sotto Grinder/St Claire / Frausin. Manolo Macchetta è l'autore principale di Cocooa.com-

25 CommentiDammi la tua opinione

  • Ciao! Io sono d’accordo con questo tipo di comunicazione, ma come viene applicata nei casi di vera e brutale maleducazione? Questo sistema da per scontato che se approcciamo bene una persona con la nostra richiesta, questa certamente capirà. Come fare se dopo esserci rivolti come nell’esempio al padrone del cane, questo risponde “ma non rompere!!!!”? è molto frequente questo caso, anche perché con persone ragionevoli il rispetto viene da sé.

  • Ciao Simona,
    l’esempio che mi hai fatto tu è esattamente un tipo di quelli che mi sono posto io e a cui l’autore risponde, ma in maniera poco chiara – cit: “non mi sentivo pronto a usare il protocollo (che è facile, ma spiegato confusamente secondo i miei standard di apprendimento – sono un poco duro di comprendonio :-) ” –

    secondo l’autore in questo caso bisogna “connettersi” con l’altra persona, cercando di “indovinare” quali sono i bisogni dell’altra persona. quindi magari dirgli: ” ti senti frustrato perchè tutti ti dicono le stesse cose e non capiscono che tu cerchi di essere un buon padrone che tratta il proprio cane con amore ?” (esempio che mi sono inventato io e che potrebbe essere cannato :-)

    pero queste parti sono quelle fuori “protocollo” standard che necessitano più focus, che il libro non da.
    e su cui ancora non mi sento di lanciarmi ne in test ne in consigli. pero potete ordianare il libro da amazon e farmi avere i vostri commenti !

    m

    ps NON sono un esperto di CNV – a breve mi guarderò i DVD dove – finalmente – ci saranno più esempi pratici

  • Ciao,
    sono contentissima a leggere il tuo articolo, mi si apre il cuore come hai descritto il tuo percorso con la CNV, perché mi é di cuore che si diffonde la Comunicazione Non Violenta nel nostro mondo per poter migliorare le relazioni tra le persone.

    Mi piace soprattutto che hai portato un tuo esempio “piu rigido”, siccome a me é assai importante portare un esempio che ha il potenziale di poter “toccare” piú persone possibili.

    Apprezzo anche molto come hai scritto nella risposta che […ancora non mi sento di lanciarmi ne in test ne in consigli. pero potete ordianare il libro da amazon e farmi avere i vostri commenti !..]
    perché adoro la sinceritá ed anche la professionalitá.

    Sono curiosissima come sei andato avanti e come ti ha piaciuto la DVD. Ti vorrei informare che quest´anno si tiene un European Summer Camp in Francia, dove insegnanti di tanti parti d´europa si incontrano per insegnare la CNV. Nell´imparare con loro io vedo la potenza, la forza potente di poter trasformarsi da un marte a un giove dentro di se. C´é prevvisto un IIT, piú di una settimana di studio intensivo in Germania, lingua inglese con sottotitoli tedeschi, Marhall al telefono. Ti interessano ricevere le informazioni? E concludo con la domanda classica: ora, dopo aver letto questo, come ti senti?

    Saluti,
    una giraffa tedesca

    • Grazie mille Giraffa Tedesca! e complimenti per l’italiano… credi al sincronismo? sai che ho usato la CNV per uscire da un’altra situazione un po pesante giusto settimana scorsa?

      dovrei davvero integrarla con il mio quotidiano… credo che quando decidero di mettermi giù serio, andro alla scuola qui in italia… magari gia nel 2012.

      ciao

      e grazie per i commenti !

    • Ciao Giraffa,
      sono interessato da un po alla CNV. Mi trovo per ora in francia e mi interessa molto sapere di altri incontri europei sulla CNV.
      Grazie e a presto
      Bujar

      • Ciao Bujar !
        E’ incredibile conoscitori della CNV quanti parlino bene l’italiano fuori dalla penisola.
        Credo che se c’è interesse potremmo fare dei gruppi di pratica via Skype … che ne dite?

    • ciao Mamafrica…
      i più accreditati sono quelli del centro esserci ( http://www.centroesserci.it/ ) dato che hanno anche tradotti i libri. Non ho ancora fatto nessun corso con loro (ho studiato solo sui libri e fatto pratica col parentato :-) ma se vai al corso e ci dici come è andata saroò felice di leggere i tuoi commenti !

    • Ciao Alessandro, grazie per la nota.
      Di sicuro la NVC permette di essere assertivi, e quindi di sicuro ci sono similitudini con la Comunicazione Assertiva. Non conosco quest’ultima però. La forza della NVC è il protocollo di utilizzo. Come è quello della CA ?

      • “l’assertività è la capacità del soggetto di utilizzare in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente probabili reazioni positive dell’ambiente e annullino o riducano la possibilità di reazioni negative”.

        Libet e Lewinsohn

        A mio parere stiamo parlando della stessa cosa, ma con una differenza per me importante.
        Dire “Comunicazione Assertiva” implica la volontà di “andare verso” un tipo di comunicazione ecologica; mentre dire “Comunicazione NON violenta” esprime “andare via da” un tipo di comunicazione non gradita.
        Credo che anche tu sia dell’avviso che per comunicare meglio con noi stessi e gli altri, comunicare in positivo sia importante; il modo in cui il cervello processa le negazioni è conosciuto; sulla definizione “Comunicazione Non violenta” il processo è quello di porre attenzione sulla violenza e poi negarla.

        Il tuo è un ottimo articolo ed i concetti sono un ottimo spunto per la crescita personale; spero tu convenga con me che sono solo due modi di osservare la stessa cosa.

        Ciao.

  • Ciao Alessandro.
    grazie ancora per gli spunti interessanti ( adesso ho un altro argomento da studiare ….. maaannnnaaaaggggiiiiaa :-)

    concordo al 100% sul titolo CNV che anche per me era poco calzante…
    poi leggendo la genesi del nome mi piace un po di piuù…

    Credo che anche il fondatore e praticanti non lo amino troppo tanto che hanno usato nomignoli come Linguaggio Giraffa o simili…

    Grazie ancora per questo spunto di discussione…

    Su macrolibrarsi non ho trovato nulla di Libet e Lewinsohn…

    ho cercato un po su internet e ho trovato un po di documenti ma tutti sono i soliti generali sull’assertività…. ascolta, riformula, richedi feedback ( o simile) – nessuno da’ uno script
    già fatto come la CNV

    mi indichi dove posso trovare qualcosa fatto “bene” ( o anche benino :-)

    PS credo che nelle prossime puntate parlerò del protocollo più nel dettaglio.

  • Dovresti studiare gli stili di comportamento e di comunicazione : Passivo, Assertivo, Aggressivo; Gli assiomi della comunicazione (Watzlavick ed il gruppo di ricercatori di Palo Alto).
    Per un esempio dell’utilizzo di tale comunicazione direi che Carl Rogers, Gordon, il counseling e l’ascolto attivo sono una buona base di partenza.
    La comunicazione assertiva è “un atteggiamento” non è funzionale “fare l’assertivo”, serve la volontà di “essere assertivo”.

    Se sei interessato andrò a spulciare le dispense dei miei corsi per qualche libro.
    Visto che utilizzi la PNL direi che in un ricalco, nella creazione del rapport utilizzi già la comunicazione assertiva.
    Ciao!

    • Ciao,ho avuto un percorso molto simile al tuo,Manolo,di approccio,scoperta,studio,stupore per risultati ottenuti per piccole prove fatte in casi che mi sembravano appropriati pur essendo assolutamente impreparata!!
      All’inizio di Aprile vado in Francia a seguire il primo corso introduttivo (il primo dei tre moduli base)sono molto curiosa!Vi terrò al corrente.Quello che è certo è che una volta che hai scoperto l’esistenza di questo approccio è difficile rinunciare ad usarlo…

  • Ciao Tutti,

    Io sono Francese, vivo a Milano, ho participato a qualche formazione e fatto parte di un gruppo in Inghilterra ma mi piacerebbe tanto trovare un gruppo di pratica (dal vivo) qui in Italia, qualcuno ne conosce uno ?

    L’idea di incontrarci su skype rimane comunque una buona alternativa…

    Il mio conto skype è “Indyanspirit74″,

    Buona giornata a tutti !

    Spero a presto,

    Stephane :)

  • Ciao, vi linko questi due articoli che mi ha fatto riflettere molto sia sulla comunicazione assertiva che su quella non violenta. Gli articoli spiegano molto meglio di come io riesca a fare, di certo, ciò che ho pensato e sentito negli ultimi anni in cui mi sono trovato in contesti e/o situazioni in cui i principi della comunicazione assertiva/non violenta (da gruppi di persone a relazioni interpersonali, comprese relazioni di coppia) cercavano di essere messi in atto.
    Sono in inglese, spero di avere il tempo di tradurli a breve e di ripostarli in italiano.

    http://realsocialskills.org/post/91609471897/nonviolent-communication-can-hurt-people

    http://realsocialskills.org/post/92056196595/nonviolent-communication-can-be-emotionally

    • Ciao Lou,
      articoli molto interessanti. Quello che dice l’autore è giusto dal suo tunnel di realtà, ma non in linea con da quello di un praticante di NVC (la scuola è molto “gandhiana” per così dire).
      Io sono ancora diverso e credo che la comunicazione assertiva sia ottima in molti casi… e pur essendo un principiante mi ha salvato il culo in molte situazioni. L’autore Porta degli esempi su cui non so rispondere per esperienza diretta quindi darei opinioni personali – ed evito di farlo -, ma sono casi un po’ limite… solitamente un abuser continua ad abusare: non usa la CNV.
      tra l’altro la CNV si può usare in maniera “violenta” abbastanza facilmente(basta trasformare le osservazioni in presupposizioni / frame) questo lo spiego su corsoPNLOnline.com… ho evitato di dirlo qui proprio per i motivi che dice il tizio.
      E’ anche vero che l’inconscio capisce BENISSIMO l’incongruenza della persona e la CNV è oltre al semplice protocollo verbale. Rosenberg sui DVD – credo – parla di intuizione, e se all’inizio la cosa mi stava sulle balle, ho capito solo dopo un bel po’ cosa era. diciamo che mi spiace molto che sia morto e che non abbia potuto vederlo dal vivo e che nessuno lo abbia modellato.

      Grazie per i link e per aver messo in dubbio la CNV. adoro questi spunti. real social skill è il tuo blog?

      • No, è un blog che per quanto mi riguarda contiene moltissimi spunti interessanti, soprattutto perché è il punto di vista di una persona autistica, che quindi non vive il privilegio di persone “normodotate” e fa delle riflessioni a partire dalla posizione di “corpo fuorinorma”. Rispetto a quello che dici, credo ognuno di noi viva nel suo “tunnel di realtà”, come lo hai chiami tu, che non esista una posizione oggettiva, e men che meno che qualsiasi soggetto possa pretendere di descrivere la realtà come oggettiva. Anche tu ed io siamo nel nostro “tunnel di realtà”, e la realtà in sé non credo esista se non in funzione dell’incrocio dei vari punti di vista soggettivi. Per questo, già il primo punto “Osservazione oggettiva dei fatti”, presupposto per il quale questa modalità di comunicazione dovrebbe funzionare, mi trova in totale disaccordo e pregiudica tutto il resto. Poi che cercare una forma di comunicazione efficace ed empatica con l’altra persona, nel rispetto della propria soggettività, del proprio sentire, e del sentire dell’altro, sia un traguardo da perseguire, non ho dubbi, l’ho sempre fatto e continuerò a farlo. Ma ahimé, non credo più in protocolli standardizzabili ed utilizzabili universalmente, soprattutto se sono fortemente manipolatori come la cnv può essere e se ci sono in gioco dinamiche di potere. E questo lo dico sia da persona che ne ha subito la manipolazione, sia da persona che l’ha utilizzata (volontariamente o meno). :)

  • Ciao lou, mi trovi a concordare quando parli di realtà soggettiva ( Grinder ci ha fatto un pippotto di 100 pagine su whispering) – e infatto uso il termine “tunnel di realtà” (http://www.cocooa.com/5377/2012/tunnel-di-realta.html) proprio per questo motivo.

    Quindi il presupposto primo della CNV, cioè osservare la situazione in maniera oggettiva, è impossibile da un punto gnosologico (uso un parolone, e probabilmente sto anche sbagliando, ma non so come altro dirlo :-| ) ma è più possibile da un punto di vista pratico.

    Per esempio: dire “sei un coglione” è ben diverso da dire “alzi la voce quando parli con me e io non concordo con quello che hai detto.”…. Il primo è un giudizio, una nominalizzazione, mentre il secondo è – nei limiti del frame operativo – un’affermazione “corretta” e di sicuro utile per aprire un dialogo altrimenti chiuso. Sapendo questo continuo a reputare la CNV un ottimo modo di comunicare.

    Tra l’altro non limiterei la CNV al protocollo che ho sopra riportato.
    Intuizione, responsabilità, empatia (e sal cazzo cos’altro) sono colonne importanti quanto il discorsetto… peccato che il libro sia incasinato proprio in quei punti e che i DVD siano Leeeeenti.

    il blog l’ho letto anche io e ti devo ringraziare: non concordo con molte cose, e questo è fantastico perchè leggerlo mi aprira ancora un po’ il mondo.

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