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21 cose che le persone ricche fanno (e i poveri no)
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21 cose che le persone ricche fanno (e i poveri no)7 min read

L'articolo in due parole:

Cosa fanno le persone ricche diversamente da quelle senza un soldo? Ecco una lista di cose su cui pensare…

Premetto che non sono grande fan ne delle liste, ne dei post sulla “ricchezza”, ne di questa divisione netta (sappiamo che tra i due estremi ci sono infiniti grigi e che i soldi che massimizzano la felicità sono davvero molto meno di quello che si credo), comunque pubblico l’articolo lo stesso perchè spero che questo sia un buono spunto per cambiare le abitudini.
Chiedo anche venia per il fatto che non sono riuscito a fare una distinzione tra correlazione e casualità, ma Tom Corley che ha raccolto i dati su RichHabitsInstitute.com, mette giù una lista di abitudini senza davvero approffondire…
Non voglio tanto scavare in questi dati ne citare la gerarchia dei bisogno di Maslow per “spiegare il post”… Mi ripeto: prendete questa lista come utile metafora… di fianco ad alcuni punti c’è un link a un articolo di cocooa.com e alla fine (se i vostri commenti danno spunti interessanti) metterò qualche altro approfondimento.

21 cose che le persone ricche fanno ( e i poveri  no)

  1. il 70% dei ricchi mangia meno di 300 calorie dai junk food. il 97 % dei poveri ne mangia di più. (approfondimento: fame molecolare | Cosa sono le calorie )
  2. il 23% dei ricchi scommette contro il 52 dei poveri. (no comment cito: “La lotteria è una tassa su chi non conosce la statistica“)
  3. l’80% dei ricchi è concentrato nel raggiungimento di un qulche obiettivo. Solo il 12 % dei poveri fa lo stesso (scarica l’ebook GRATIS: 6 Cambiamenti )
  4. il 76% dei ricchi fa esercizi aereobici 4 volte a settimana contro il 23 % dei poveri. (se sei donna lo Yoga è fantastico, se sei un maschietto, fai uno sport da uomo e che si può iniziare anche a 50 anni: il jiu-jitsu brasiliano / Grappling – palestre su www.grappling-italia.com/palestre )
  5. il 63% dei ricchi ascolta audiobook mentre va al lavoro. solo il 5 % dei poveri fa lo stesso. (Non credo che ci sia bisogno di commentare – sfruttare il tempo che abbiamo per cose che ci rendono migliori.)
  6. Una forma di To-do-list è compilata dall’81% dei ricchi contro il 19% dei poveri. (Diciamo che la ToDo list non è sempre la formula più indicata, ma è importante capirne l’importanza)
  7. il 63% dei genitori ricchi fa leggere ai loro figli almeno due libri di non-fiction al mese contro il 3 % dei poveri – vorrei capire cosa intende e che libri di non-fiction ci sono adatti a dei bambini.
  8. il 70 % dei genitori ricchi fa fare almeno 10 ore di volontariato ai suoi figli contro il 3% dei poveri – Lo studio è americano, non so come si può adattare all’italia ma capisco l’intenzione… è un ottimo esercizio per imparare a donare
  9. 80% dei ricchi fa telefonate di buon compleanno contro il 11% – vedi articolo “l’importanza dell’amicizia” di Davide bRiOz
  10. 67% dei ricchi scrive i loro obiettivi contro il 17% dei poveri. (vedi ebook: Cosa me ne faccio di un Obiettivo nella vita quando voglio solo un Posto di Lavoro? )
  11. 88% dei ricchi legge almeno mezz’ora al giorno per imparare o per ragioni di carriere, contro il 2% dei poveri. – Non credo che ci sia bisogno di commentare il mio punto di vista sull’importanza del miglioramento personale su un blog come cocooa.com :-)
  12. il 6 % dei ricchi dice tutto quello che gli passa nella testa contro il 69% dei poveri.
  13. il 79% dei ricchi fa network almeno 5 ore al mese, contro il 16% dei poveri.
  14. il 67% dei ricchi guarda un’ora o meno di TV al giorno contro il 23% dei poveri – vedi 9 buoni motivi per vedere meno TV
  15. il 6% dei ricchi guarda i reality show contro il 78% dei poveri . Quello che metti nella tua testa da la forma ai tuoi pensieri. se gli metti del guano, che forma avranno i tuoi pensieri?
  16. il 44% dei ricchi si sveglia 3 ore prima che inizi il lavoro contro il 3% dei poveri. (non posso parlare, sono un dormiglione :-| )
  17. il 74% dei ricchi insegna abitudini di successo ai propri figli contro il 4% dei poveri. (con i TANTI difetti del caso: Padre ricco, Padre Povero e il suo seguito “Il vantaggio ingiusto“, sempre di Robert Kiyosaki )
  18. 84% dei ricchi crede che siano le buone abitudini a creare la fortuna contro il 4% dei poveri (vedi recensione del libro: la dittatura delle abitudini).
  19. il 76% dei ricchi crede che le brutte abitudini portano situazioni sfortunate, contro il 9 % dei poveri
  20. l’86% dei ricchi crede nel miglioramento continuo contro il 5 % dei poveri – parti con il botto e iscriviti a corsoPNLOnline.com
  21. 86% dei ricchi ama leggere, contro il 5% dei poveri (qui c’è la lista di alcuni libri di miglioramento personale da leggere – a qui a lato c’è il form per iscriversi alla lista dei libri che consiglio ogni mese)

Update sulle abitudini delle persone ricche

come immaginavo il post ha mosso un bel polverone. Chi concorda, chi dice che sono cazzate, chi (come me) è in mezzo. In questo aggiornamento faccio un aggiornamento dopo l’uscita del libro di Thomas Corley, Rich Habits: The Daily Success Habits Of Wealthy Individuals. Il libro prende gli stessi studi a cui mi sono rifatto sopra e gli propone da un angolo diverso.

Corley usa la metafora della valanga… “è un fragile fiocco di neve che piano piano, uno alla volta si appoggia su quello prima fino a creare una valanga di successo

Corley ha diviso le persone in ricche (valore netto di 3.2 M $ / almeno 160.00 $ all’anno) e povere (liquidità di meno di 5.000$ oppure uno stipendio di 35.000$ all’anno) – le cifre sono per il mercato americano  – che ha un welfare MOLTO diverso dal nostro.

Abitudini dei ricchi vs Abitudini dei poveri (Thomas Corley)

Mi concentro sui miei obiettivi ogni giorno

  • ricchi che concordano 62 %
  • poveri che concordano 6 %

Commento:  Non solo quindi è importante porsi un obiettivo ma è anche importante dedicarsi ad esso.

Ho un To-do-list

  • ricchi che concordano 81 %
  • poveri che concordano 19 %

Le To-do-list hanno delle controidicazioni, ma sembra che il 67 % dei  ricchi completano almeno il 70% delle cose da fare ogni giorno.

Guardo la TV meno di un’ora al giorno

  • ricchi che concordano 67 %
  • poveri che concordano 23 %

Il tempo speso a guardare la TV è tempo mal speso (lo dicevo già qui anni fa: 9 motivi per guadare meno TV) – Se poi guardate Reality o cagate simili (De filippi e D’urso) – Il non guardare le tele è un’abitudine che può essere facilmente sostituita più utile (leggere per esempio)

Mi piace leggere

  • ricchi che concordano 86 %
  • poveri che concordano 26 %

E cosa leggono? libri di miglioramento personale, di economia e in genere libri di formazioni. E le differenze sono enormi l’88% legge per almeno per mezz’ora contro il 2 %

– ecco una MEGA lista di libri da leggere –

Ascolto Audio libri mente vado al lavoro

  • ricchi che concordano 63 %
  • poveri che concordano 5 %

Stesso commento sopra

Faccio di più di quanto richiede il mio lavoro

  • ricchi che concordano 81 %
  • poveri che concordano 17 %

Sembre che l’86% delle persone ricche lavori almeno 50 ore a settimana ma che sono il 6% di loro lo ritenga una fonte di infelicità. Lo studio non è chiarissimo: può essere che siano nel turbine del workalcolismo, oppure probabilmente, amano fare il loro lavoro.

Gioco alla lotteria con regolarità

  • ricchi che concordano 6 %
  • poveri che concordano 77 %

Anche qui: non fare affidamento sulla fortuna per diventare ricchi, ma essere capaci di costruirsi la propria ricchezza prendendosi rischi e lavorando per essa è un tratto importante

Conto le Calorie tutti i giorni

  • ricchi che concordano 57 %
  • poveri che concordano 5 %

Eben Pagan nel suo Wake up productive è chiarissimo. Bisogna avere le energie per essere produttivi, e investire su se stessi (nel caso specifico la salute) vuol dire fare il miglior investimento di sempre.

Ho cura dei miei denti

  • ricchi che concordano 62 %
  • poveri che concordano 16 %

Fa paio con il punto sopra. Sentirsi bene con se stessi è il più potente propellente per avere le energie per fare tutto quello richiesto durante il giorno.

Per Corley avere almeno il 50% delle abitudini dei ricchi fa iniziare il processo della creazione della valanga del successo

Abbiamo parlato di questi libri:

Scritto da
Manolo Macchetta
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27 commenti
    • Quanto astio Andrea, grazie per il commento – ci spieghi in che modo è la peggior lista mai letta?
      perchè dovremo vergognarci a non conformarci alle tue opinioni? Posso concordare che ci sono cose che possono non piacere, ma come dicevo nell’intro – alcune sono correlate e altre forse no. non posso saperlo davvero. Comunque ci sono motli spunti interessanti secondo me

      • Sono un ragazzo ricco, è inutile negarlo, mio padre guadagna ogni anno milioni di euro. Esco con ragazzi ricchi, faccio le cose che fanno i ragazzi ricchi,
        sono viziato … ecc
        Questa lista è abbastanza una puttanata, ci sono ricchi e ricchi, e anche se alcuni sono accomunati da qualcuna di queste statistiche, credo che la diversità sia troppo grande per poter stilare una lista così precisa.

        • Ciao Luigi, grazie per il tuo punto di vista. Concordo sulla tua frase che “ci sono ricchi e ricchi e anche se alcuni sono accomunati da qualcuna di queste….” ma è proprio questa la chiave NON tutti fanno tutto, semplicemente c’è una lista (opinabile) di azioni che una % di persone ricche fanno e una % di persone non ricche non fanno. Nei link ci sono gli studi.

  • Alcuni spunti sono interessanti. In particolare arrivare a fare una lista delle cose da fare (no lista della spesa) per crescere rappresenta un cambiamento di attitudine alla base del successo personale. Poi arrivarci è tutta un’altra cosa.
    Sara

    • Ciao Sara,
      concordo che tra il dire e il fare c’è di mezzo ” e il ” :-)
      Esistono pero vari protocolli per installarsi una nuova abitudine ( io uso il 6Changes di Babauta e funziona benissimo)

  • Ciao, un articolo particolare….secondo me tra le % molto Americane e la realtà vi è differenza…..di certo fa ragionare sul fatto che spesso non si vuole fare un miglioramento, ma si cade sulla quotidianetà nel bene e nel male che sia…..

  • Post utilissimo!!!
    Grazie tante Manolo, per la condivisione di questa semplice (ma fondamentale lista). La verità ovvia è che le azioni ripetute portano ai risultati, nel bene e nel male. Ma noi lo dimentichiamo.
    Fortuna che ci sono Persone speciali come Te, che si impegnano ad aiutare gli altri a riportare l’essenziale sul proprio desktop mentale.

    Una piccola nota personale: basandomi sugli studi fatti da Tim Ferris sui “nuovi ricchi” (che apprezzano di più lo sviluppo personale e la libertà di tempo, anziché il denaro fine a se stesso ed i beni di lusso), mi chiedo se sarebbe bene cambiare i termini “ricchi” – “poveri”, sostituendoli con “avveduti” – “dissoluti”.

    Grazie ancora,
    Luciano

  • Tante abitudini fanno davvero la differenza tipo il concentrarsi su degli obiettivi, crescere continuamente, leggere libri ecc…ma sicuramente non è il dire ciò che ti passa per la testa a renderti ricco anche se è sicuramente una qualità importante. Ognuno riceve l’essenza di ciò che pensa, perciò prima di tutte queste cose giuste che hai scritto direi che la principale differenza tra ricchi e poveri consiste nei loro pensieri e nelle loro credenze

  • per quanto riguarda il cibo se si guarda una mappa delle malattie si noterà come i paesi più poveri sono quelli dove ci si ammala di meno

    • Ciao Martina,
      permettimi di chiederti di quali malattie stai parlando, dell’incidenza di quelle mortali, di cosa intendi per “paese povero” etc etc… insomma siamo un po fuori argomento con il post.

  • Io sinceramente credo che molte delle persone povere non facciano la maggior parte delle cose citate nella lista perchè purtroppo sono troppo impegnate a cercare di trovare un modo per portare avanti la famiglia. Di sicuro in alcuni casi incide molto il fattore culturale, però c e anche da riflettere sul fatto che per esempio molti padri di famiglia non possono permettersi di svegliarsi 3 ore prima di andare a lavoro perchè solo quelle hanno per riposare, o come un padre di famiglia che riesce a stento a portare la famiglia avanti possa riuscire a pensare positivo e in un continuo miglioramento. Personalmente l’ho trovata una lista offensiva sotto certi aspetti, ma d’altra parte non metto in dubbio che alcune delle abitudini citate nella lista siano positive. In ogni modo non credo siano abitudini da dover necessariamente classificare per ricchi o poveri.

    • Ciao Valentina,
      quello che dici è vero: anche io l’ho trovata un po’ forte (forse non offensiva ma comunque forte)… e infatti l’articolo inizia con:
      “Premetto che non sono grande fan ne delle liste, ne dei post sulla “ricchezza”, ne di questa divisione netta (sappiamo che tra i due estremi ci sono infiniti grigi), comunque pubblico l’articolo lo stesso perchè spero che questo sia un buono spunto per cambiare le abitudini.”
      Aggiungo anche che “non sono riuscito a fare una distinzione tra correlazione e casualità” … ma l’obiettivo era muovere l’attenzione su dei piccoli gesti che potrebbero avere un grosso impatto sul medio/lungo termine.

  • E’ strano, leggevo la lista e pensavo boh..poi ho notato una coincidenza, che faccio molte delle cose (liste obiettivi a breve/lungo periodo, planning fino a 3 anni, leggo di tutto , non scommetto non mangio schifi e zero tv-trash…sono nato solo con madre commessa di negozio e ora guadagno ++100K/year. Secondo me non è un decalogo da fighetti ma risultato di vita applicata. Si potrebbe aggiungere alla lista anche la capacità di ascoltare altri per arricchire se stetti. Ciao a tutti, Alsgard.

  • il punto 15 mi ha fatto ribaltare dal ridere, andrebbe stampato a caratteri giganti comunque! beh a parte la simpatica ironia con cui hai commentato tutti i punti, in pratica da questo studio emerge che i ricchi hanno più cultura, mentre i poveri si accontentano di vivere alla giornata e non danno importanza all’aspetto intellettuale della vita. Questo dato è preoccupante, perché una volta con lo studio ci si emancipava effettivamente dalla povertà, mentre oggi sembra remare tutto contro la cultura. Si dice che siccome c’è crisi devi impegnarti in fretta a trovare un lavoro, trascurando la tua cultura, i poveri quindi si trasformano in una massa lavoro senza cultura che non ha più il coraggio di sperare in una vita migliore. Brutta cosa.

    • Non per nulla in america la chiamano Rat race… comunque non credo che sia _solo_ la cultura accademica quella che conta. Credo che siano le abitudini che goccia dopo goccia modificano il futuro… faccio un esempio ( e io sono un “povero” per gli standard li sopra) quanto tempo si dedica all’anno al “giuco del calcio”… non la partita con gli amici, ma col culo sprofondato sul divano… facciamo (ma sono molto stretto 8 ore a settimana, tra partite, posticipi e commenti) 8 ore X 50 settimane = 400 ore… dedicando anche solo 100 ore all’anno a qualcosa di più produttivo (tipo leggere un libro o guardare qualche video di voce fuori dal mucchio) come potrebbe cambiare una vita?

    • loool
      mi hai fatto sorridere col commento :-) I motivi possono essere vari:
      – l’articolo è troppo superficiale
      – avere queste abitudini e condizione necessaria ma non sufficiente
      – diventerai ricco tra un po’.
      – se diventi ricco, non perdi i soldi.
      – c’è altro di sicuro.

      ps la definizione di ricco e povero è labile a volte… cosa intendi per “ricco” tu?

  • Eben Pagan è pazzesco come si sia evoluto da uno specialista nella seduzione con Double Your Dating a fare il Marketer di professionista. Oltretutto cambiando nome.
    La cospirazione dei ricchi di Kyosaki tu l’hai letto? Di che parla?

    • Ciao Ric,
      Credo che Eben Pagan sia il vero nome (anche se suona strano anche questo)… e David DeAngelo più specialista nella seduzione era un marketer specialista anche prima di fare il vero botto.
      Di Kyosaki ho letto i primi due che erano praticamente uguali e spammosi (per quanto motivanti) quindi ho mollato il colpo e non ho voluto continuare.

  • Ma come cappero sono finita qui?ah…sono povera e i poveri mangiano spazzatura e non leggono…e le poche volt3 che leggono leggono spazzatura….ecco spiegato come sono arrivata qui…. ma per favore….

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