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Andrea Frausin ci parla di come vede la PNL…
Foto di Jean-Christophe André da Pexels
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Andrea Frausin ci parla di come vede la PNL…3 min read

L'articolo in due parole:

Andrea Frausin, uno dei pochi Bi-Trainer di PNL certificati al mondo ( da Bandler &Grinder in separata sede) ci scrive un commento sui nostri articoli dedicati alla PNL

Un sabato notte, in attesa dell’UFC 142 stavo cazzeggiando facendo importanti ricerche sui Social Network e trovo alcuni post sulla PNL e trovo dei post di Andrea Frausin, e vedo che scrive delle cose che risuonano molto con il mio sentire la programmazione neurolinguistica, vado sul suo sito e mi accorgo che andrea nonè un autodittatta alle prime armi come me, ma un Trainer di alto livello… anzi un BI-trainer di alto livello per quanto riguarda la PNL.

Leggo la sua storia qui: http://www.andreafrausin.it/chi-sono/i-primi-anni-di-attivita/ e con la faccia di tolla che mi sono fatto grazie al Mystery Method gli chiedo se poteva fare un salto su cocooa.com per dare un occhio a quello che ho scritto.

Andrea credo che sia uno dei più preparati sulla PNL “New Code” (quella di John Grinder per intenderci) e avere una suo opinione avrebbe di sicuro arricchito il sito.

Risponde velocissimamente e in maniera davvero garbata, senza doversi sentire obbligato a fare sfoggio della sua superiorità come avrebbero fatto il 99% dei trainer. Mi piace Andrea… E’ uno dei rari casi in cui la PNL non ha reso una persona peggiore :-)

Ok finita la leccata :-) – Ecco cosa mi dice Andrea:

–  Ciao Manolo,

Sono d’accordo con te:

– sull’importanza di sentire prima la voce dei co-fondatori della PNL per capire cos’è la PNL: come saprai ho scelto di andare alle fonti e sono stato certificato Trainer sia da Richard Bandler che da John Grinder
– sull’importanza della congruenza del trainer (uno dei motivi per cui nasce la PNL Nuovo Codice è proprio questo, dare almeno la scelta a chi la utilizza di auto-applicarla, ovvero di utilizzarla su di sé prima che con le altre persone)
– sulla metafora di Matrix, sebbene non siamo gli unici che la usiamo credo sia molto efficace
– sul bisogno di maggiore umorismo nel settore e di prendersi un po’ meno sul serio (specialmente i trainer), ridere di sé può far bene alle volte: come dice John Grinder, e spesso lo ripeto, “viviamo nel teatro dell’assurdo”
– sul fatto che una domanda cruciale sia: cosa si può fare con la PNL?
– sull’importanza dell’imparare a utilizzare adeguatamente il meta-modello (John Grinder e Carmen Bostic St. Clair ne hanno fatto una versione semplificata, con due sole distinzioni principali invece di 13, con stessa efficacia del modello originario, si chiama “verbal package” o pacchetto verbale): in rarissimi casi l’ho visto utilizzato efficacemente, moltissime volte ha causato danni (amici che non lo sono più…) più che vantaggi.

Aggiungo rispetto a quanto affermi:

– la necessità di una maggiore diffusione del pensiero e della pratica di John Grinder, l’altro co-fondatore della PNL: visitando i miei post scoprirai cose sorprendenti, come ad esempio che la maggior parte dei Master Practitioner in PNL insegnano, secondo John, contenuti e non processi (distinzione essenziale che anche molti trainer in PNL dimostrano di non conoscere) e quindi NON insegnano PNL
– l’importanza di imparare la PNL facendone esperienza, la PNL non si può imparare veramente sui libri o nei videocorsi purtroppo, va praticata, agita: in questo caso è più che essenziale la scelta del Trainer (competenza, congruenza ecc) su cui ci ritornerò in altri post

ti invio il mio libro “Introduzione non convenzionale alla PNL”, leggerai delle belle! (e io te lo recensirò NdManolo!)

Che dire ! Grazie Mille !!!

Il  sito personale di Andrea è :  www.andreafrausin.it

Il sito dedicato alla PNL è www.PNLoriginale.it

 

Foto di Jean-Christophe André da Pexels

Scritto da
Manolo Macchetta
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2 commenti
  • In un post sul sito di grappling ho espresso il mio parere sulla PNL, ma mi pare di notare, nei vari articoli e commenti aggiunti, che l’aspetto originario, quello che si rifaceva al modello Ericksoniano sia poco considerato. La differenza è sostanziale e, a mio avviso, determina la natura dell’intenzione, che poi è l’essenza di ogni cosa. Nel primo caso, quello Ericksoniano, non c’è una vera e propria programmazione, è più un tirare fuori qualcosa da dentro, un qualcosa che c’è già. Voglio dire. Posso prendere Madre Teresa di Calcutta come obiettivo da raggiungere. Ma se scendo dentro di me, e sento che questo non è il mio modello di esistenza, lo lascio cadere(ma se il modello proposto è un riccone, un uomo di successo o un Casanova ecco che ‘il sentire’ si fa più complesso….)
    Insomma con Erickson il problema non era la proiezione dell’Ego. Negli States mi pare invece che questa ricerca ‘della corrispondenza con il proprio senso interno’, non sia considerata a livello PL. Ciò a mio avviso ha stravolto tutto il discorso e ha reso la PNL vicino alla Magia Nera, come mi confidò un’amica psicologa.

    • Ciao Chorri,
      grazie per essere venuto a trovarci qui…
      credo che Erikson sia uno dei pilastri su cui è stata costruita la PNL ma è molto riduttivo citare solo lui…
      tra l’altro il modellomento di Erikson non è stato nemmeno il primo….

      Nel mio post sul metamodello (che dovrò ampliare) ho parlato di come questo sia importante…
      proprio per crearsi un obiettivo ben formato e non avere punti scuri.
      Solo sapendo cosa si vuole, allieando obiettivi e valori allora si che si può lavorare
      e “il modello di esistenza” sarà congruente.

      Manolo aka ChupaCabra :-)

      ps pnl come la magia nera… esagerato !
      PPS se puoi leggere in inglese, procurati questo: https://www.cocooa.com/richard-bandler-usare-il-cervello-per-cambiare-pnl/ fantastico !!

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