Come leggere ( e rileggere) un libro: i metodi dei top performers

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Come sapete, Cocooa è dedicato al miglioramento personale e quindi una parte importante è dedicata alla lettura. Su cocooa raramente si parla di narrativa (e se lo si fa è solo per il potente impianto metaforico del racconto) e quindi quando parlo di lettura potete tradurre in apprendimento, studio, assorbimento informazioni. Fate vobis.

Le domande che mi hanno fatto scrivere questo articolo sono state:

  • Ma c’è differenza tra i modi diversi di lettura?
  • Con che intenzione leggo? Le modalità con cui leggo sono allineate con il mio desiderio di apprendimento?
  • Quante informazioni sono il giusto numero? A che punto si diventa collezionatori invece che praticanti.
  • I famosi esperti di miglioramento personale, come leggono?
  • E’ utile rileggere un libro? E se si, dopo quanto?

Come al solito non ho certezze da vendervi, ma qualche spunto di crescita spero di darvelo lo stesso.

Lettura, Apprendimento e capacità di utilizzare le informazioni

Leggere un testo, Apprendere quello che si legge ed essere in grado di utilizzare ciò che si è letto sono cose completamente differenti.

  • Leggere richiede solo tempo,
  • Apprendere richiede tempo, metodo e concentrazione
  • L’essere in grado di utilizzare necessita di tempo, pratica, tempo, fallimenti, pratica, fallimento, tempo e pratica :-)

Leggere

Distinguiamo qui tra lettura di narrativa e saggistica. La prima, per quanto spesso ci siano spunti di crescita, è fine a sè stessa: l’intezione della lettura è il piacere della lettura stessa.

Per la saggistica il discorso è molto diverso: leggere un libro di miglioramento personale solo per il gusto di leggerlo è alquanto inutile, ma anche è pure facile… in qualche ora di lettura è fatta.

Se si legge un libro di miglioramento personale giusto per leggerlo direi che questa immagine concentra tutto:

Senza concentrazione ed intentenzione, le nuove informazioni che avremmo dovuto acquisire scompaiono rapidamente. Imparare ad impadronircene e non perderle per strada significa comprendere come funziona la nostra memoria.

Apprendimento: Ricordarsi le cose

Le teorie su come funziona la memoria sono molte, le strategie di memorizzazione moltissime ma tutte concordano su 3 componenti:

  • Impatto,
  • Associazione
  • Ripetizione.

Faremo una carrellata di come essere certi di utilizzare tutte e tre le componenti allo stesso tempo mentre leggiamo, e poi andremo a vedere come alcune delle menti più creative utilizzano questo e lo usano a loro vantaggio.

Impatto. Leggere per “impressionare”

Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.

– Albert Einstein

Dove eri l’11 settembre 2001? Se eri nell’età della ragione è probabile che ti ricordi, se ti chiedessi dove eri invece l’11 Settembre 2016? Con molta probabilità nicchieresti.

Quando c’è un grosso avvenimento l’impatto è talmente grosso da ricordarselo.

Questo significa anche che una frase o una citazione che ci impatta o che cambia il nostro modo di pensare ci rimane impressa nella nostra memoria. Ma ci rimane impresso anche ciò che vogliamo condividere con altri in seguito. Per questo motivo gli insegnati sono in grado di padroneggiare una materia abbastanza bene da insegnarla e abbastanza velocemente perché sanno che dovranno insegnarla ad altri nel futuro, e la loro intenzione concentra il focus.

Uno studio recente uscito su Memory & Cognition ha mostrato l’effetto che può avere leggere con intenzione e scopo. A due gruppi eterogenei di persone è stato dato lo stesso materiale da leggere, al primo è stato detto che avrebbero dovuto sostenere un test, all’altro che avrebbero dovuto insegnare a qualcuno quello che avevano letto.

Alla fine, ad entrambi i gruppi è stato consegnato lo stesso test. E, nemmeno così sorprendentemente, il gruppo a cui era stato detto di dover insegnare il materiale (invece che essere esaminati su di esso) ha ricevuto risultati nettamente migliori.

Avere bene in mente una domanda o un argomento su cui concentrarsi può fare un mondo di differenza nell’aiutarci a ricordare un’informazione specifica.

Ma non è normale incontrare frasi o avvenimenti con tale impatto.

E’ possibile ottenere questo impatto in maniera non naturale?

leggere un libro con un intento ci renderà capaci di ricordare le informazioni che contiene con maggiore velocità.

Associazione

L’associazione rappresenta un supporto su cui appoggiarsi per ricordare nuove idee, fatti, ed informazioni di ogni tipo. Non appena si ricorda dove il supporto è localizzato nella nostra memoria, è molto più facile ricordare cosa c’è appoggiato sopra.

Mentre leggiamo e ci imbattiamo in nuove idee e pensieri, dovremmo sforzarci di provare a connetterli ed associarli a memorie familiari, allo scopo di creare nuovi legami tra vecchio e nuovo.

Esistono molte tecniche differenti per dare vita a nuove associazioni, a partire dalla produzione di coppie tra nuovi pensieri e oggetti familiari, che concorrono a creare acronimi facili da ricordare. Molti di coloro che vengono definiti “Maestri di memorizzazione,” parlano della creazione di veri e propri palazzi della memoria, mappe mentali dove indicizzano tutte le informazioni. Ogni memoria è connessa ad un luogo “fisico” nella loro mente, così mentre camminano in questi palazzi possono “trovare” quello che cercano, così come normalmente potremmo cercare le chiavi in casa nostra. L’informazione dovrebbe essere più facile da individuare perché contrasta con il luogo “fisico” dove risiede nella memoria.

Il nostro cervello lavora molto meglio con immagini piuttosto che con parole o pensieri astratti. Connettere una memoria con un luogo o un’immagine la rende molto più facile da ricordare.

Ripetizione: Ripetere, Rivisitare e Ripensare

La ripetizione è l’ultimo fattore che influenza la nostra memoria, ed è anche quello che riveste la maggiore importanza nella memorizzazione a lungo termine. Senza rivisitare o ripensare al materiale che abbiamo letto c’è una probabilità molto bassa che saremo in grado di ricordarlo, o che ne applicheremo gli insegnamenti nel mondo reale.

Parlando di mondo reale:

Capacità di utilizzare le informazioni

Personalmente sposo la teoria di John Grinder: lo stato (psico-fisico-emotivo) impatta in maniera primaria sul risultato. L’avere delle abilità teoriche ma non essere in grado di utilizzarle fuori dal contesto specifico della lettura o, ancora peggio, non vedere connessioni e applicazioni di un’idea in campi diversi di dove questa idea è nata è un grosso problema.

Per questo motivo amo i libri con gli esercizi. Fare esercizio mi permette di portare a livello esterno / fisico una conoscenza e di collegarla al mondo reale.

Per questo stesso motivo non possiamo sperare che una sola lettura svogliata di un libro ci permetta di acquisire le abilità descritte. E non significa nemmeno che dobbiamo rileggere il libro più volte (nonostante  sia una pratica che personalmente utilizzo e consiglio ). Piuttosto ci invita a creare un metodo di scrivere e organizzare appunti attorno ai punti principali e di rivisitarli in seguito.

E questo ci fa da lancio abbastanza naturalmente alla prossima parte.

ovvero:

Come leggono le persone di successo.

I CEO di più grande successo leggono come minimo 30 libri all’anno, con una  concentrazione statistica intorno ai 50-60 l’anno, fino ad arrivare a persone come Mark Cuban o Warren Buffet che dedicano allo studio almeno 3 ore al giorno tutti i giorni.

I creativi che hanno più successo non leggono semplicemente per divertimento, leggono per creare connessioni, allenare il cervello a sfidare le convinzioni e vedere le cose da punti di vista diversi.

Leggere con intenzione  è quindi la cosa comune a tutti i metodi che andremo a vedere. Il leggere con attenzione e il prendere / creare appunti (ricordi che più sopra parlavo di ripetizione?) vanno a braccetto.

Diamo un’occhiata a come funziona nella pratica:

Elon Musk

co-creatore di X.com (il futuro Paypal), boss della Tesla & Solar City, Boss di space X, boss di The Boring Company, OpenAi e Neurolink… se c’è una persona che è già parte della storia a 40 anni questo è Elon Musk.

Dalla sua Biografia si sa che è un maniaco di libri fin dalla tenera età, che finiti i libri da leggere ha iniziato con l’enciclopedia e che la sua conoscenza in fatto di razzi spaziali l’abbia acquisita da auto-didatta studiando dai libri mentre portava avanti le altre aziende. Leggenda.

Sappiamo che oltre ad aver sviluppato un’enorme memoria è capace di estraniarsi dal mondo mentre legge o pensa e che ha poteri di visualizzazione eccezionali. E’ anche un forte proponente della Feynman Technique.

Questa domanda gli viene fatta su un AMA di Reddit. e la sua risposta è:

“I think most people can learn a lot more than they think they can. They sell themselves short without trying.

One bit of advice:

it is important to view knowledge as sort of a semantic tree — make sure you understand the fundamental principles, i.e. the trunk and big branches, before you get into the leaves/details or there is nothing for them to hang on to.”

tradotto:

“Credo che il più delle persone possa imparare molto di pù di quello che pensino. Si sminuiscono senza nemmeno provare.

Un consiglio:

E’ importante vedere la conoscenza come una sorta di albero semantico – assicurati di capire bene i principi fondamentali (tronco e rami) prima di metterti sulle foglie /dettagli altrimenti non ci sarà nulla su cui possano appoggiarsi. “

Riassunto: Mindset e mettersi a capire le cose importanti.

Per approfondore la tecnica di Feynman clicca qui: cocooa.com/feynman-technique

Ryan Holiday:

La newsletter mensile di Ryan Holiday sui libri del mese è una delle più popolari negli States e spesso la riporto sul cocooa book club.  Ryan Holiday è anche il principale autore dietro la nascita dello stoicismo 2.0,  questi due fatto lo rendono una persona da seguire.

Anche Holiday spazia nei generi, ma tutte le sue hanno un certo fil rouge che le collega. Qual’è il suo segreto?

Holiday usa un metodo che ha imparato e perfezionato dal suo mentore Robert Greene:

Il metodo Holiday/ Greene per la Lettura

  • Mentre leggiamo, prediamo note e appunti dettagliati ai margini e pieghiamo lo spigolo inferiore di ogni pagina su cui abbiamo scritto.
  • Dopo una settimana o due, torniamo sul libro e trascriviamo su dei biglietti gli appunti che continuano a colpirci a distanza di giorni da quando le abbiamo scritte.
  • Assegniamo ad ogni biglietto una categoria o un tema in alto a destra (oppure dei biglietti di colore diverso).
  • Organizziamo i biglietti per categoria (o per capitolo). In questo modo, muovendole a nostro piacimento, puoi connetter idee casuali (la base dalla creatività).

Maria Popova: Autrice di Brain Pickings

Maria Popova scrive direttamente sugli indici dei libri che legge per analizzare velocemente il contenuto e creare le connessioni. Ecco come puoi fare tu:

  • Mentre leggi, sottolinea passaggi o citazioni che troviamo interessanti (scrivendo appunti ai margini).
  • Su una delle pagine bianche alla fine (o all’inizio) del libro scriviamo un indice di ogni pagina sottolineata e la categoria a cui quell’appunto appartiene (ad esempio: creatività, citazioni, esercizi, corpo etc etc).

Josh Kaufman: Autore del Bestseller “The Personal MBA: Master the Art of Business”

di Josh Kaufman ne ho già parlato in questo articolo Impara tutto in 20 ore.

Mi piace molto come autore e credo che sia utile riportare il suo metodo: nonostante non sia intricato come alcuni degli altri sistemi, quello di Josh Kaufman – chiamato la griglia di McDowell, in onore di Tyson McDowell, CEO della Benchmark Revenue Management – è ottimo per connettere nuove informazioni con le proprie opinioni e idee.

Come utilizzare la Griglia di McDowell

Ecco come funziona:

  • Prendi un foglio e tira una riga in verticale, cosi da dividerlo in due parti.
  • Da un lato scrivi il fatto, pensiero, citazione, o informazione che ci ha colpito (aggiungici numero di pagina per poterci tornare).
  • Sull’altro scriviamo la nostra reazione e pensieri al riguardo del suddetto appunto
  • In questo modo, quando andremo a rivisitare i nostri appunti in seguito, saremo in grado di rimettervi nelle stesse condizioni e “stato” in cui eravamo la prima volta che li abbiamo letti.

Tim Ferris:

Del sistema di Tim Ferris (il DiSSS) per l’apprendimento ne ho parlato a profusione qui: https://www.cocooa.com/apprendimento-modello-disss-tim-ferriss/

Il suo modo di leggere e prendere appunti è molto semplice (simile per certi versi al bullet journal):

  1. Prendi un quaderno (lui consiglia quelli a copertina dura) – la dimensione impatta il flusso di lavoro, quindi è ok un quaderno piccolo (moleskine) per prendere appunti di un libro, ma non lo è se bisogna fare una mappa della prossima presentazione o di un corso
  2. Numera le pagine (anche solo le prime 20 per iniziare)
  3. La prima pagina diventa l’indice (personalmente mi ritaglio 3 pagine)
  4. Mano mano che prendi appunti, ogni tema / pagina va indicata nell’indice, se il tema si ripropone si può aggiungere un numerodi fianco alla voce relativa.

Riassumendo:

Imparare è una delle grandi gioie della vita. il creare connessioni tra le cose imparate è perfetto per migliorare.

Leggere da un lato è un ottimo modo per rilassarsi dallo stress della vita quotidiana, e dall’altro può fruttarci nuove abilità ed esperienze che possono aiutarci significativamente nel nostro percorso personale.

Mappe Mentali

correlato: cosa sono le Mappe Mentali e perchè sono importantissime?

Sono stupito che nessuno parli esplicitamente di mappe mentali.  Si possono vedere delle applicazioni:

  • Musk ci dice di capire l’ordine delle cose  e costruire la mappa di consocenza in base a quello e di riempire i buchi mano mano che ci accorgiamo esistono (quindi è quasi la descrizione di come si costruisce una mappa)
  • Holiday, la Popova e anche Kaufman ci ricordano di segnare i passaggi chiave, sia se hai intenzione di ritonare a studiare per catalogare (se vuoi fare un libro)
  • Catalogare per macroaree / argomenti (Holiday, Popova)
  • Segnare il nostro stato quando leggiamo Interessante lo spunto di Kaufman di stuzzicare da subito il nostro senso critico, segnando le cose che sono sbocciate dentro di noi dopo la lettura.

Prossimi Passi:

Ok Manolo tutto molto bello… ma cosa posso fare io?

  1. Imparare a fare le mappe mentali (qui parlo del libro di Tony Buzan mentre in questo articolo spiego cosa sono, i vantaggi e come costruire le mappe mentali )
  2. Leggere almeno una decina di libri all’anno, applicando uno o più dei suddetti metodi.

Risorse Utili

  •  Cocooa Book Club (gruppo Gratuito di Facebook) posto regolarmente libri consigliati dalle più diverse fonti: vai
  • La sezione “Recensioni” qui su cocooa: cocooa.com/in-libreria/recensioni/
  • Quali libri leggere? E con quale ordine?

Consigliato

Cocooa GOLD: Concentrato di libri: 108 idee rivoluzionarie prese da 52 libri

Link e Approfondimenti

  • Biografia di Elon Musk (leggi la recensione)
  • Articolo Read to Lead   di Holiday su thoughtcatalog.com
  • Consigli di lettura presi da TheMuse
  • Abitudini dei grandi personaggi su Quartz

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