Apprendimento

Come sopravvivo senza uno smartphone? (Ovvero le 6 trappole che ti stanno rendendo stupido :-)

Ogni volta che tiro fuori il cellulare i miei amici / colleghi / clienti mi chiedono sempre quando cambierò il mio vecchio cellulare con uno smartphone. Dipende dal contesto, ma la mia risposta è sempre: "il più tardi possibile."

Premetto che non sono contro la tecnologia e il progresso (non sarei un serial blogger, non avrei i miei profili sui social network, non starei sul compter il 90% della mia vita da sveglio, non leggerei siti su startup e tecnologia, non avrei il mio sito dal 1997: a dire il vero non sarei nemmeno qui a scrivere), ma ho sempre evitato di delegare la mia limitata "smartness" a un cellulare.

Mi rendo conto di non essere un genio :-) e proprio per questo mio conoscermi ho fatto una scelta precisa, con alcune motivazioni:  conoscendo le trappole e sapendo già che ci cadrò don tutti e due i piedi dentro,  percorro per quanto mi sarà possibile un'altra strada, in salita forse, ma libera dalla tentazione

Nota: non lo faccio nemmeno perchè potrebbe andare di moda tra un po'. Forse lo faccio perchè sto invecchiando, o forse semplicemente perchè vedo tanti obesi digitali intorno a me.

La situazione attuale:

quasi tutti hanno uno smartphone... e quando dico "quasi" lo affermo solo perchè non mi piace generalizzare: è probabile che chi usa un cellulare vecchia scuola sia una piccola minoranza. I dati su Wikipedia sono chiari, in italia il 43% della popolazione italiana usa uno smartphone e usa Google (fonte: wikipedia). Se a questo aggiungiamo le persone che non sanno cosa sia google, ma usano whatsApp e simili, credo che la percentuale salga e di molto.

L'ironia dell'uso degli smartphone

Uno smartphone, a tutti gli effetti è un computer... e in quanto tale ha tutte le potenzialità per migliorare il nostro acume, non per ottenebrarci. E' dagli anni 90s che ci sono studi sull'impatto dei computer (nello specifico: dei video giochi) sul cervello e i risultati sono stati univoci: aiutano a sviluppare la velocità di scelta, migliorano le risorse cognitive, aumentano addirittura la materia grigia. Gli smatphone in uno studio Canadese (Svobodo & Richards) si sono rivelati importantissimi per il recupero di persone affette da Amnesia.

Il problema che vedo io quindi non è l'uso dello smartphone in se... ma lo vedo quando lo smartphone sostituisce una funzione che il cervello sa svolgere benissimo. Ci torneremo dopo su questo punto specifico: ma come usare sempre l'auto e l'ascensore quando potresti fare cento metri e 2 piani a piedi ti impigrisce il corpo, il cellulare ti impigrisce la mente.

Quando sei fuori allenamente e hai bisogno di fare uno scatto non ci riesci ed hai il fiatone... Cosa succede quando ti viene chiesto di pensare e non sei più abituato a fare nemmeno le cose più base?

La mia introspezione sull'uso degli smartphone

Credo che il tutto sia iniziato dalla lettura dei libri del Trabucchi, dal praticare sport da combattimento, e ovviamente gli articoli:

Ecco i motivi e i dubbi che mi hanno portato a una vita senza smartphone ( o forse gli ho razionalizzati dopo, non so)

Trappola 1: L'urgenza perenne.

Esiste un'utilità assoluta nell'essere sempre connessi e disponibili?

Faccio riferimento alla Matrice di Eisenhower (Importante/urgente) -

matrice-importante-urgente-matrice-eisenhower

Matrice di eisenhower (importante vs urgente): dove si colloca il fatto di essere SEMPRE connessi?

Per avere più informazioni ti rimando all'articolo specifico: https://www.cocooa.com/matrice-importante-urgente/

In breve: dividendo i compiti per l'importanza che hanno (alta o bassa) e per l'urgenza che richiedono (alta o bassa) è possibile mappare la priorità delle nostre azioni... spesso confondiamo l'importanza con una cosa (il movimento fisico) con l'urgenza di un'altra (la scadenza dell'abbonamento a un giornale)

Secondo te il dover essere sempre connessi dove si trova nella suddetta matrice?

Non voglio rispondere per altri... ma per me il rispondere a tutte le voci che richiedono la mia attenzione tutti i giorni NON è di sicuro importante, e ormai da quando il rumore di fondo è cosi alto non è nemmeno così urgente.

Diciamoci la verità: ho un computer, controllo la mail quasi tutti i giorni (anche questo fa parte della dieta digitale :-) posso essere raggiunto al telefono per le cose davvero urgenti/importanti...

è davvero cosi importante che debba ricevere la foto di un gattino mentre sono al bagno?

Ma anche quella importante mail del lavoro, se la leggo con calma 20 minuti dopo che è stata spedita dalla mia scrivania di casa, invece che sul metro tutto accartocciato, è davvero un problema?

Trappola 2: La comodità

Qui devo citare il maestro Garcia Amadori: "Le cose facili fanno male, le cose difficili fanno bene" - lui parlava della preparazione a un match di pugilato, ma la metafora mi piace anche in questo campo.

Avere uno smartphone rende spesso la vita più lieve, ma abbiamo davvero bisogno di una vita ancora più facile?

Avere sempre il navigatore sul cellulare oppure sforzare un po' il cervello per ricordarsi la strada? Avere la mappa sul iphone oppure interagire con degli sconosciuti? Come al solito non esiste una risposta, ma mi piace pensare di poter avere più scelte.

So che faccio ridere quando vado in giro coi miei foglietti disegnati, e spesso mi perdo pure :-) ma quando devo andare in un posto nuovo disegnarmi la mappa (presa da google mappe a casa - anche io uso la tecnologia :-) mi permette di memorizzare tutto il territorio: migliora di sicuro la mia memoria e la mia intelligenza spaziale, e per me che ho uno scarso senso dell'orientamento è un utile esercizio.

E questa non è una mia impressione soltanto ma anche il risultato di uno studio alla McGill University: l'utilizzo del metodo spaziale - ovvero usare punti di riferimento spaziali e visivi per sviluppare delle mappe coglitive per sapere come muoverci stimola l'ippocampo e la creazioni di maggiore materia grigia.

L'ippocampo si crede sia importantissimo per lo sviluppo della memoria, dell'abilità di processare nuove strade e creare delle scorciatoie. Non ho trovato studi su quanto questa abilità sia trasferibile in altri campi, ma sono sicuro che è un'abilità c

Se stai parlando con qualcuno ed esce una data o il nome di un attore, anche se sono curioso di sapere con precisione queste informazioni mi faccio un promemoria mentale e se a casa l'argomento è ancora importante guardo. Ma non ho sempre bisogno di interrompere la discussione per avere l'appagamento istantaneo.

La possibilità dell'errore mi rende più cauto nelle affermazioni, più cauto sono, più sono aperto ad altre voci e più devo espirmere il mio pensiero in maniera pulita e precisa.

Avere delle limitazioni nello svolgimento di un compito ci permette di trovare vie alternative per la soluzione: aumentano le nostre risorse interne, la nostra resilenza aumenta, creiamo nuove strade per raggiungere lo stesso punto.

Trappola 3: perdere l'attenzione e Focus

Quintalate di studi dicono quanto il multi-tasking sia controproducente. La mia personale esperienza conferma: il focus "laser" produce molti risultati, il disperdersi tra 25 tab del browser, l'email, facebook è l'opposto della produzione: sei occupato, quasi consumato ma alla fine la qualità ne risente.

Questo multitasking permanente porta a problemi di concentrazione continuata, consuma la forza di volontà molto velocemente e in generale non sa benefici, se non l'essere appagati nel breve periodo.

Ma qui non parliamo solo di lavoro... andare in giro guardando il dispositivo mobile invece che intorno a se è semplicemente pericoloso. Pedoni che passano col rosso senza guardare o che non badano a cosa sta succedendogli intorno sono ormai la norma.

Esercizio: Esercita la tua abilità di focus.

Il modo più veloce e facile?

Spegni il cellulare e fai esercizio fisco Aerobico + Corpo libero.

Tutto qui? si per iniziare basta e avanza. Studi (Roger Williams University) collegano la pratica di Yoga & Esercizio aerobico a una "rinascita" della concentrazione e di stati emotivi empatici. L'università dell'Illinois ha uno studio simile, fatto sulle persone non più giovani con risultati identici

Trappola 4: Gestione della noia.

Ok concordiamo che annoiarsi è una "brutta cosa"...ma quanti momenti di noia vera avremmo comunque in un giorno?

Se vedi questi momenti di noia come un pretesto per leggere un libro, per mettere su carta i propri pensieri, farti un giretto a piedi guardare un bel museo o quel bel palazzo vicino casa oppure più semplicemente dare del tempo al proprio inconscio di ricevere delle risposte, potrai accorgerti che anche i momenti più statici sono un dono per il cervello... che gode di questi piccoli momenti di vuoto. Momenti di vuoto che vengono ubriacati delle distrazioni di uno smartphone.

Domandati: cosa potrei fare in questi momenti di "potenziale" noia?

Ecco una lista

Lista parziale & personale ( metti nei commenti la tua idea)

  • Rilassamento
  • Rilascio / Sedona method
  • prendere consapevolezza del corpo
  • Guardare come nascono ed evolvono i propri pensieri
  • scriversi una to-do list
  • Ascoltare i consigli che arrivano dalla nostra parte profonda
  • studiare tecniche mnemoniche
  • migliorare la calibrazione
    • Guarda il para-verbale delle persone
    • Nota i suoni intorno (e dentro) a te
    • Come sono i colori, quante sfumature vedi?
  • fare il punto della giornata
    • Rivivere la propria giornata
    • Reframmare gli avvenimenti
    • Personal Edit
  • Provare Gratitudine
  • Fare esercizio fisico
    • Zaryadka per le articolazioni
    • Plank
    • Flessioni
    • Burpees
    • Shadow boxe
  • Ripassare tecniche di arti marziali (Kata / Forme)
  • Una passeggiata
  • Metti su un CD/ album e ascoltalo senza saltare o andare avanti.
  • Pratica meditazione attiva / Mente Alfa / Silva Method
  • Ripeti qualcosa che hai studiato recentemente
  • Guarda una fotografia / cartolina e esercita la tua capacità di fare fotografie mentali.

Trappola 5: la Pressione dei pari.

Mi piace mettermi alla prova, essere sempre un po' diverso... vedere come sopporto la pressione dei pari. Da ragazzo voleva dire non fumare solo perchè "lo fanno tutti i grandi", non scassarmi di alcool il sabato perchè "così si fa per divertirsi", usare stupefacenti altrimenti "la techno non mi piace".

Ti ricordi l'esperimento di Asch? oppure quello di Milgram? Insomma più crediamo di essere immuni alla pressione dei pari e al conformismo più probabilmente ci siamo dentro con tutti e due i piedi. Chi ha letto il libro "La banalità del male" saprà che durante la guerra - e direi anche dopo- gli atti più atroci sistematicamente sono commessi dai burocrati.

Trappola 6: Lo uso per lavoro

Domanda che mi fanno spesso ma con il lavoro come fai?

Quando creo un sito, faccio AppStoreOptimization, provo l'usabilità di un'APP devo per forza avvalermi di uno smarphone. E infatti posseggo un Android e ho la possibilità di utilizzare un Iphone. Ho accesso a degli smartphone, li conosco abbstanza bene, ma non li uso regolarmente... non più di quanto uno stampatore usi la pressa... l'uso dell'attrezzo da lavoro è contestuale ma non pervasivo.

Update Nov 2015

L'Happiness Research Institute ha pubblicato un studio in pdf (lo trovi qui ) in cui la correlazione tra "felicità" (nella definzione del suddetto istituto) e uso dei social media (nello specifico caso gli heavy user di facebook) è venuta fuori in maniera pesante.

Dopo una sola settimana di "dieta digitale" non solo il livello percepito di felictà è aumentato, ma i picchi di sentimenti negativi è sceso di oltre il 30%.

Altri risultati. tolta l'urgenza del social le persone hanno ricominciato a saper gestire meglio il tempo personale.

Fonti degli studi citati

Scritto da Manolo Macchetta

Affascinato dalle potenzialità del cervello rimane folgorato dall'uscita di MEMO, nel 1992. Soltando 10 anni dopo inizia però a studiare altre discipline. Nel 2008 apre il suo blog di Content Curation, Cocooa.com e poco dopo anche il portale per sport di lotta e MMA Grappling-italia.com

Scopri tutti gli articoli scritti da manolo su cocooa.com , Grappling-italia.com, TantraMarketing.it ,

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One comment on “Come sopravvivo senza uno smartphone? (Ovvero le 6 trappole che ti stanno rendendo stupido :-)”

  1. grazie ancora Manolo per aver scritto questo articolo, per me importantissimo, perchè mi sta cambiando la vita.
    sono già al quarto giorno di disintossicazione senza smartphone, e la mia vita sta migliorando a dismisura. Consiglio a tutti leggere attentamente i consigli di Rotello al riguardo!

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