Cocooa.comMiglioramento personale per chi non cerca scorciatoie
Creatività: Routine vs Blocco dello scrittore
Home » Miglioramento » Curiosità » Creatività: Routine vs Blocco dello scrittore

Creatività: Routine vs Blocco dello scrittore6 min read

Prendo lo spunto di Seth Godin e del suo articolo Susdat per raccogliere un po’ di idee e appunti circa il “blocco dello scrittore / artista” e di come la routine sia il miglior antitodo.

Seth Godin scrive: ” Abbey Ryan ha pitturato un nuovo quadro ogni giorno per 8 anni.

Isaac Asimovha scritto 400 libri, scrivendo ogni giorno.

Questo è l’articolo 6000 del blog

Il blocco dello scrittore è un mito, un’invenzione recente, una malattia culturale.

Più importante della produzione è l’atto in se stesso. L’atto di farlo tutti i giorno. Quando ti dedichi a una pratica, incontrerai di sicuro giorni in cui non hai voglia, quando non credi di aver fatto il tuo lavoro migliore, quando la musa ispiratrice latita.

Ma quando tu continui con l’impegno che ti sei preso, la tua Musa ritorna. Quando ti mantieni il tuo impegno, il lavoro appare.

Non è importante se qualcuno lo legge, lo compra, ne è entusiata o lo condivide. Quello che conta è che ti palesi.

Appari, ti siedi  e scrivi ( o disegna)”

Creatività: Evento oppure Processo?

Facciamo un salto indietro di mezzo secolo: sono gli anni 60 e un ricercatore, George Land, conduce uno studio su 1600 bambini di 5 anni… il 98% di questi ha dei risultati definibili in “alta creatività”.

Passano 5 anni e gli stessi bambini adesso di 10 anni rifanno il test e solo il 30% risulta avere alta creatività. Altri 5 anni e i ragazzi, ormai teenager rifanno il test…. siamo al 12%. E cosi via… a 25 anni la percentuale è un misero 2 % … in pratica insegnamo ai bambini a non essere creativi.

Il tutto è raccontato nel seminale Grow or Die. Ci sono altri studi simili (tipo quello in cui viene dimostrato che l’IQ è in continua crescita, cosi come sono in descrescita i risultati per i pensieri creativi) che confermano la validità dello studio (nonostante il campione ridicolo)

E la Genetica?

Personalmente credo che la genetica sia molto sottovalutata e che l’educazione, il contesto e la pratica siano molto più importanti.  Barbara Kerr, studiando su coppie di gemelli arriva a dire che il contorno pesa oltre al 78 % nella creatività di una persona nel libro Smart Boys: Talent, Manhood, and the Search for Meaning.

Quindi il dire “ma non ho estro, non sono una persona creativa” è una scusa decisamente del piffero: Certo qualcuno ha avuto un imprinting per essere più creativo di un altro, ma chiunque è nato con abbastanza abilità creative per diventare un “artista”

La differenza che fa la differenza

La differenza tra le persone creative e quello “senza creatività” è quindi riassumibile in

  • Quanta pratica deliberata si fa?
  • Frame/Mindset con cui si approccia la cosa: “La quantità di X (leggi: creatività, abilità a giocare a tennis, a imparare le lingue) in una persona è un valore fisso vs la quantità di X ha potenzialità di crescita.
  • La resilenza: la capacità di assorbire un “fallimento” dopo tanti successi.

 

A riguardo dell’ultimo punto, Carol Dweck è chiarissima: “cervello e talento da soli non solo non portano al successo ma possono addirittura impedirlo. Complimentarci per i risultati crea falso stima di se stessi, Dovremmo complimentarci per gli sforzi, le strategie, la perseveranza, la resilenza che una persona mostra nonostante tutto quello che si trova contro. Credo che un mindset di crescita sia quello di complimentarare le persone del processo e non del risultato soltanto.”

Se si è di successo, si è creativi, si hanno grossi complimenti e fan bisogna esere in grado di rimettersi in gioco. Difficile e rischioso se il “valore” viene definito in base al risultato, molto più ” sicuro” se questo è sulla strategia di apprendimento.

Come essere più creativi e rischiare il meno possibile.

Posso benissimo capire che il rimettersi in gioco ogni volta è faticoso, costoso e rischioso… Ecco quindi che vi vengo incontro con alcuni suggerimenti (varie fonti)

Porsi dei limiti definiti.

credevo di aver fatto un articolo su cocooa a riguardo, ma non lo trovo (loooool): rimane il fatto che il porsi dei limiti permette di andare in profondità. Vuoi produrre un pezzo “EDM”? usa un solo VST, invece che perderti nella giungla dei synth, vuoi scrivere un libro? inizia con storie brevi da una pagina, vuoi affinare il jiu-jitsu? lotta senza mettere forza….

E’ un fatto comprovato: più ci limitiamo più risorse scopriamo di avere

Produci di Più, come abitudine.

ritorniamo al consiglio di Seth Godin, che ha dato il go all’articolo. Siediti, mettiti a produrre, sempre. Rendi la cosa un’abitudine. producendo tanto le idee arrivano.

Mangia bene

Lascio a te la definizione di mangiare bene. Quando ho fatto dei periodi di crudismo ho avuto giornate di lucidità mentale assoluta

Allarga la tua conoscenza.

Gelb, nel suo libro Pensare come Leonardo (recensione) afferma che una delle 7 virtu vinciane sia la “connessione” – no, non quella a internet (che anzi trovo controproducente), ma la naturale connessione tra cose a prima vista totalmente diverse. Personalmente sono molto affascinato dalla connessione e dal potere del nostro sistema reticolare. In PNL (ne parliamo su CorsoPNLOnline.com) esiste un metaprogramma apposta per chi utilizza molta connessione – il cosiddetto matcher).

Dormi.

Mi prometto di fare un articolo su come dormire meglio da anni, ma dato che è un po’ che non dormo bene come vorrei sto evitando. Il potere del recupero, e del sonno specificatamente ha un impatto devastante sulle performance mentali.

Il debito di sonno non solo si sente subito sul groppone, ma è anche comulativo e crea forti asimmetrie cognitive… se per esempio si dormono 6 ore a notte per due due settimane (cosa non eccezionale) le performance mentali e fisiche sono allo stesso livello che se fossi stato sveglio per 48 ore. La creatività viene azzoppata dal deprivazione di sonno.

La Natura.

Per quanto questa affermazione puzzi di new age,c’è uno studio (nota bene: con campione piccolissimo, finanziato da un’azienda che promuove questo tipo di viaggi, non ancora pubblicato perchè in corso.) che ha scoperto che dopo 4 giorni di vacanza zaino in spalla nella natura la creatività è aumentata del 50% (ripeto gli studi ancora non sono pubblicati, ne parla solo il Wall Street Journal e non da grosse spiegazioni). Crediamoci oppure no, personalmente anche dopo una sola giornata a guardare e ascoltare gli schemi della natura ho la sensazione di ricarica, quindi “a pelle”. Già solo l’atto di camminare è un famoso metodo per superare il blocco dello scrittore.

Pensiero Positivo.

Altro spunto new age dal titolo, ma frutto di vite di pratica di diversi psicoterapeuti. Di questo ne parlo con dovizia di particolari ed esercizi su corsoPNLOnline, ma Stephen R Lankton ne parla nel suo libro “Tools of Intention”. La capacità di non generalizzare un evento, estrarne gli aspetti positivi, reframmare quelli negativi è uno dei passi più importanti per il cambiamento. Quando siamo in uno stato psico-fisico-emotivo positivo e potenziante la magia succede. Nascono connessioni, nuove scelte e possibilità e infine creatività. Queste sono le premesse del New Code – leggi tutto qui

Fai altre attività creative / complesse per il cervello

Sempre rifacendoci al New Code, esistono attività che più di altre permettono di entrare velocemente in uno stato di alta performance senza parlare di alphabet Game, Nasa pattern o simili. Secondo te è più facile che si esca da un’impasse creativa guardando la televisione oppure fare il giocoliere lanciando in aria delle palline?

Produci.

Lo già detto, ma è davvero importante. Trova il tuo ritmo, uno che puoi sostenere sempre, anche quando la vita si mette di traverso ( e lo farà subito :-). Se però ti focalizzi sul processo e sul creare un’abitutine cambia tutto.

 

Link esterni

Scritto da
Manolo Macchetta
Unisciti alla discussione

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.

Cocooa.com