Deep Work: cosa è & come praticarlo (i miei appunti dal libro di Cal Newport)

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“Tutto quello che riesce a fare tuo nipote di 6 anni con uno smartphone
non è qualcosa che il mercato pagherà molto” – Cal Newport

Ho iniziato a leggere il libro Deep work di Cal Newport un po’ prevenuto… Mi dicevo: “Si ok ma quante pagine c’è bisogno di scrivere su un argomento lineare come la concentrazione e la produzione. Sarà la solita rottura di coglioni da 200 pagine di aria, e 20 di contenuti”.

Poi, come vedrai anche nella recensione il libro, mi è piaciuto davvero molto sotto diversi punti di vista.

Questo incipit per dire che non sono partito con Deep work come un libro da studiare, ma come libro da leggere. Quando mi sono deciso che meritava di essere accompagnato da carta e penna… ero già ben oltre la metà. E gli appunti erano molto lacunosi.

Prometto di tornare sul libro e farci un paio di video, ma per ora beccati questi. Spero che ti intrighino abbastanza da farci un pensierino e comprarlo

Cosa è il Deep Work?

Deep work: Attività professionali eseguite in uno stato di concentrazione assoluta, senza distrazioni. Questo stato spinge (allenando) le tue abilità cognitive al loro limite. La capacità di raggiungere e mantenere questo stato migliora le tue capacità in maniera stupefacente. Questo stato di deep work è sempre più raro e difficile da allenare in un mondo sempre collegato.

Diamo una definione di Shallow Work (lavoro superficiale)

Shallow Work: Compiti che non richiedono ne alcuno tipo di concentrazione intensa ne alcun tipo di applicazione di abilità difficili da replicare.

E’ utile essere in grando di lavorare in maniera profonda?

Il mondo sta correndo in due direzioni:

  1. La cultura del lavoro superficiale (l’opposto del deep work) creata dallo span di attenzione ridotta e dal bisogno di rimanere connessi è il trend dominante.
  2. L’intelligenza artificiale  è in crescita esponenziale, e a breve riuscirà a fare molti lavori dell’essere umano che è sempre meno preparato a imparare nuove cose difficili

E’ facile vedere che esiste un enorme potenziale per le persone che resistono al primo trend e che giocano sul campo del secondo.

Il più grosso valore aggiunto di un lavoratore (nel senso più ampio possibile) è la capacità di dedicare una quantità significativa di tempo ad un alto stato di concentrazione e produrre materiale di alta qualità difficile o non economico da replicare da una macchina.

in parole povere: “Tutto quello che riesce a fare tuo nipote di 6 anni con uno smartphone non è qualcosa che il mercato pagherà molto”“Se puoi scrivere un algoritmo elegante, un’arringa che lascia tutti a bocca aperta, una prosa di mille parole, essere in grado di scrutare il mare dei big data – Se puoi fare questo tipo di attività che producono dei risultati rari e di valore, stai sicuro che le persone ti cercheranno, indipendentemente da quanto il tuo profilo di Instagram” –  dice Newport

Il discorso vale anche per i lavori produttivi (vedi: creatività è blocco dello scrittore)

Cosa rema contro  il Deep Work?

Parliamo un attimo del buco nero che succhia ogni nostra velleità di essere produttivi.

Battaglia per l’attenzione

Ti svegli e guardi il telefonino, fai colazione e guardi la Tv, vai al cesso e hai l’ipad, sei a cena e chatti su whatsapp. La apple dice che la media giornaliera che un iphone viene acceso è 80 (!!!).

Ogni volta che Facebook ti manda una notifica il nostro cervello ha un’attimo di godimento. Vogliamo ripetere questo godimento all’infinito e così viviamo in un perenne stato di attesa di gratifiche istantanee.

Span di attenzione di un criceto

Lo span di attenzione è in caduta libera, non puoi fare un video più lungo di 2 minuti se no la gente non lo guarda (ma vaff… che vuoi che ti racconti in 2 minuti?).

Nota: ho detto criceto, perchè credo nella razza umana, ma studi dicono che lo span di attenzione sia più vicino a quello di un pesciolino rosso  (vedi ala fine tra i link utili)

La PPQ – la Paura di perderti qualcosa

La PPQ – la Paura di perderti qualcosa è quella cosa che ci fa vedere 3 edizioni del telegiornale la sera, di guardare lo status di facebook ogni 30 minuti.

Siamo degli obesi digitali. Studi dicono che ogni giorno accediamo a 8 ore di  media (OTTO!!!!)

Il tempo che ci mette il tuo cervello a tornare produttivo dopo un’interruzione

Newport dice che quando c’è una distrazione importante il cervello di mette dai 15 ai 20 minuti per ritornare ai livelli di produttività precedenti all’interruzione

Come allenare la capacità  di creare dei lavori significativi

Sapendo quali sono i muri al deep work vediamo cosa ci propone Cal Newport per tornare a essere produttivi.

Premetto che lo stato di deep work non è uno stato di noia e di dolore, ma che anzi dovrebbe essere stimolante e piacevole.

Praticare il deep work

Ci vuole pazienza, pratica, pazienza e ancora pratica prima di riuscire a entrare in uno stato di alta concentrazione prolungata.

Newport dice che il lavoro fatto è uguale: al tempo speso moltiplicato per l’intensità.

Puoi ben capire che dedicare anche solo 90 minuti ad altissima intesità sia meglio che stare 12 ore a scaldare il banco a intesità zero.

La tecnica del pomodoro è quindi un ottimo primo passo per allenarsi al deep work.

Crea una protezione intorno al tuo tempo.

Anche con tutta la buona volontà del mondo ogni 30 secondi ti suona il telefono, viene qualcuno a disturbare etc etc non vai da nessuna parte.

  • Crea le tue routine giornaliere di inizio e chiusura lavori.
  • Misura il tempo in ogni cosa
  • Blocca le ore che dedicherai al deep work con largo anticipo. anche 4 settimane prima

Anche in questo caso la tecnica del pomodoro è un ottimo modo per inziare a proteggere i propri blocchi di tempo

Allena il tuo cervello anche a fare nulla.

La mindfullness è super di moda, ma senza dover andare cosi lontano… ogni quanto ti arriva una notifca? se stai fermo e tranquillo 10 minuti impazzisci o riesci a gestire questi momenti di calma?

Questi momenti di riposo sono importantissimi sia per far riprendere le energie al cervello sia per allenare il pensiero diffuso (vedi il mio video sull’apprendimento su come funziona il cervello).

Facilità il tuo compito.

Se hai il cellulare sul tavolo è facile venire tentati, se hai la scrivania incasinata è più facile distrarsi, se devi accedere a internet per le informazioni è probabile che ti scappi il dito su qualche news acchiappa click.

Togli TUTTO quello che puoi togliere.

Prova una “dieta digitale”. Ne parlo qui: Dieta digitale per info-obesità

Riduci il lavoro superficiale al minimo

Alcune cose (pagare le bollette, mettere in ordine casa, smazzarsi le mail) sono difficilmente deferibili, ma moltissime altre ( vedi il punto 7 dei miei appunti) sono semplicemente “far vedere di essere impegnati così non si viene cazziati al lavoro”  oppure, peggio, illudersi che fare tante cose superficiali sia uguale fare lavoro di profondità.

Appunti dal libro Deep Work di Cal Newport

  1. Delle 3 abilità per avere successo nel prossimo futuro due dipendono da te e sono:
    • L’abilità di imparare cose complesse in maniera rapida.
    • L’abilità di produrre lavoro di qualità e quantità a un livello sopra la media
  2. Entrambe le due abilità sopra descritte sono correlate alla capacità di concentrarsi
  3. Essere impegnato e essere in sbattimento NON equivalgono a fare del lavoro profondo. Anzi sono lo stato opposto dello stato di chi è in deep work.
  4. Il multi tasking è il contrario della produttività: non solo impedisce il deep work, ma allena al lavoro superficiale, non permette di distinguere tra urgente e importante. Va considerato alla stregua di un problema mentale :-P
  5. Pianificare la giornata intorno ai blocchi di lavoro profondo. Le attività di superfice che devi comunque fare tienile come residuali al blocco produttivo sopracitato
  6. Formula del Lavoro di alta qualità prodotto = (tempo investito) * (intesità della concentrazione) -> ovvero la concentrazione ha un peso grandissimo ed è quindi un moltiplicatore importante.
  7. Dalla regola sopra deriva il “Corollario della grossa impresa” (l’ho chiamato io così): se non ci sono degli indicatori di cosa vuol dire essere produttivo e come valutare questo asset è probabile che molti confondano l’essere impegnati (nel modo più visibile possibile) con il lavoro di qualità.
  8. la dipendenza dall’impulso di rispondere alle email, i social e l’essere connsessi è il male e ti impedisce di essere produttivo
  9. La forza di volontà è un bene prezioso e molto limitato. Usala per sviluppare un’abitudine al lavoro profondo
  10. La calma tra una sessione di deep work e l’altra non è pigrizia ma è il corretto modo di agire: il corpo ha bisogno di riprendere energie e la mente utilizza questi momenti per fissare il lavoro fatto (vedi il video pensiero focalizzato vs pensiero diffuso)
  11. seguito del punto precedente: il deep work è molto stancante e quando si inizia è difficile fare più di un ora in quello stato produttivo (farai comunque più di quello che combini di solito durante un giorno)
  12. L’abilità di concentrarsi è un’abilità che si può allenare. Comunque, anche un esperto non riesce a essere in uno stato di produttività profonda per più di 4 ore al giorno.
  13. Dopo una giornata di lavoro profondo, tira giù la cler del cervello: non rimugiare sulle cose fatte, no email, no studio, nada. Se a fine giornata devi fare ancora, allora sistema il contenuto della giornata stessa non aggiungere nulla alla serata.
  14. Il lavorare la sera impatta sulla produttività del giorno dopo.

Link e Risorse

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