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Info-prodotti: Come faccio selezione di cosa leggere e cosa no.

Foto di Chanaka da Pexels
info-prodotti

Grazie a Wick5ter - Particoloare preso da: https://www.deviantart.com/art/Unexpected-IV-284839466

Quando si parla di info-prodotti (ovver prodotti che si possono trovare in via digitale) molto spesso non si sa se vale la pena comprarli...
Come fare a capire quindi? A parte il mio “folletto della libreria”, che mi ha sempre portato bene negli anni, ecco una lista (un po’ più analitica :-) di variabili che guardo io nella selezione.

Primo filtro : Ecologia dei pensieri

Se siete appassionati di miglioramento personale il problema della qualità di un prodotto si riesce a dedurre dai pattern mentali dell’autore (come scrive? è preciso? cita angeli e meccanica quantistica? usa nominalizzazioni ? ).

Magari il prodotto è buono, ma se riempie di guano la mente con convinzioni limitanti, tunnel di realtà che portano su burroni e -ismi vari, beh forse non fa per me. Negli anni mi sono di sicuro perso delle buone cose, ma mi sono anche risparmiato tanta tanta immondizia.

Dettaglio: Recensioni e commenti.

a meno che non troviate una persona che ha schemi mentali come te, non è facile fidarsi delle recensioni che si trovano in giro. Spesso le recensioni o sono pessime o entusiaste, e raramente soppessano i pro e i contro.
Personalmente credo di star facendo un buon lavoro con le recensioni su cocooa.com.  So che NON piacciono a tutti e di sicuro non toccano le corde di una parte dei visitatori, ma essendo ognuno di noi diverso, questo è Ok.
Il mio consiglio è trovare qualcuno che la pensa come voi ( nel mio taccuino se uno tratta male Tolle ha già guadagnato punti :-) Se siete info marketer, aprite un blog e dite la vostra, partecipate ai gruppi di discussione, non abbiate paura di esporvi, per paura di ferire qualcuno...

Decisione: Quantità delle informazioni.  Quanta informazione c’è in un messaggio?

Ultimo ma non ultimo: quanto imparerò (se applico tutto) da questo prodotto ? (e corollario: che qualità ha questo insegnamento)
Spesso rimane il dubbio se l’info-prodotto ha abbastanza informazioni per il suo costo.
Domanda lecita a cui molti autori hanno risposto in maniera secondo me errata: scrivono 200 pagine di libro, quando basterebbe fare un pdf da 30, fanno un prodotto da 8 ore per sbrodolarsi adosso delle cose che potrebbero insegnare in 20 minuti.
Come uscirne?
Avere un metro chiaro per giudicare il livello di informazioni e quello di chiacchere sarebbe un ottimo passo avanti... si ma come?

Ho trovato questa disquisizione su “Quantum Psychology” di Robert Anton Wilson. L’ho scelta tra le mille altre perchè soddisfa il mio lato nerd matematico e probabilmente anche il tuo... ( ti conosco mascherina :-)
RAW la definisce “Formula per il contenuto informativo di un messaggio” e ne da la paternità a:  Claude Shannon.

Il contenuto informativo di un messaggio ( H ) è definito con questa formula:

Claude Shanno-inforrmationn( in formato testo H=-Epilogepi )

Se leggi e sei terrorizzato da due segni matematici, ti dico due cose:
1) chiediti chi è stato l’insegnate incompetente che ti ha convinto che “Non ci capisco nulla di mate”.

2) Niente panico. Siamo qui noi:  il simbolo "E" vuol dire sommatoria e quindi Epi è la sommatoria delle probabilità (p1, p2, .. pn) in cui possiamo predirre in anticipo cosa verrà dopo.

Il logaritmo logepi sta a indicare che la progressione non è lineare ma logaritmica ( “cresce” molto più rapidamente e in maniera sempre veloce), il meno davanti infine rende negativo il rapporto (leggi: inversamente proporzionale) quindi l’informazione in un messaggio equivale al negativo della probabilità che tu possa sapere in anticipico cosa verrà detto nel messaggio = più facile lo scopri meno informazioni sono contenute nel messaggio.

Come lavoro da fare quindi è, insieme agli appunti che si fanno quando si ascolta un prodotto di segnare quante informazioni hai davvero appreso da ogni prodotto ascoltato.

Credo che usero il "fattore H" nelle mie future recensioni, cosa ne pensi ?

Personalmente uso come metro il prodotto free o quello entry level. se nessuno dei due mi da informazioni sono dubbioso sul fatto che le possa dare quello più costoso (lo spessore degli insegnati si vede anche da come insegnano le cose “base”). Giusto o sbagliato che sia funziona sia se avete poco tempo sia che abbiate poco denaro.

Piccola sbrodolatura persoanle: quando un prodotto (come www.corsoPNLOnline.com che “supervisiono” - quindi sono un po’ di parte) riceve continui commenti come:

“Mi sono rimessso a rivedere alcuni video delle basi ed ho capito delle cose che all'inizio non avevo afferrato”
“ti interessa sapere cosa penso del CorsoPNLonline??Ottima la teoria: chiara, lucida e comprensibile... Nel salutarti ti ringrazio per la bontà del lavoro svolto finora.”
“Ciao,il concetto di XXX (tecnica di Hokuto segreta NdR) era un qualcosa a cui non avevo prestato particolare attenzione all’inizio”

Probabilmente ha un buon fattore H, dato che i clienti trovano nuove informazioni anche alla seconda lettura.

PNL-visualizzazione

Foto di Chanaka da Pexels

Scritto da Manolo Macchetta

Affascinato dalle potenzialità del cervello rimane folgorato dall'uscita di MEMO, nel 1992. Soltando 10 anni dopo inizia però a studiare altre discipline. Nel 2008 apre il suo blog di Content Curation, Cocooa.com e poco dopo anche il portale per sport di lotta e MMA Grappling-italia.com

Scopri tutti gli articoli scritti da manolo su cocooa.com , Grappling-italia.com, TantraMarketing.it ,

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