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Leggenda Iroquois: Linguaggio Scientifico e verità dell’informazione
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Leggenda Iroquois: Linguaggio Scientifico e verità dell’informazione2 min read

L'articolo in due parole:

Bella metafora (ennesiam leggenda indiana) sulla scienza e la realtà :-)

Vi racconto una leggenda Iroquois che ho letto recentemente. Più che la storia in se, è la frase a commento che reputo molto importante.

“Quando gli europei incontrarono per la prima volta esponenti della confederazione Irochese, si sentirono raccontare la leggenda di tre sorelle che – in un’epoca di carestia – si offrirono di tramutarsi in piante (rispettivamente: grano, zucca fagioli) per fornire cibo alla loro gente. In cambio, la tribù avrebbe dovuto piantare le tre sorelle sempre insieme.

A quel tempo nessun europeo pensava che la storia contenesse un profondo significato scientifico:  sorelle che si tramutano in piante per nutrire gli umani? Gli indiani sono veramente superstiziosi!

E così gli europei continuarono a piantare grano, zucca e fagioli separatamente, come avevano sempre fatto: in questo modo il terreno – come sempre- si inaridiva rapidamente. Soltanto molto tempo dopo gli scienziati occidentali cominciarono a capire il ciclo nitrogeno, e intuirono che grano zucca e fagioli hanno una relazione simbiotica che aiuta ogni pianta a crescere senza intaccare il terreno: prova inequivocabile che se un’idea non è espressa in linguaggio scientifico, ciò non significa che non sia valida.”

Secondo voi da che libro ho tratto questa bella storia?

Se conoscete il filone della “fanta-Archeologia” sembra tratto da uno dei libri di Graham Hancok ….Hancock ama infatti molto raccontare il valore scientifico delle leggende antiche (se ben interpretate :-).  Invece questo è tratto dal libro di Daniele Bolelli –  iGod. Istruzioni per l’uso di una religione fai da te, di cui ho parlato settimana scorsa.

Che rapporto c’è tra Hancock e Bolelli? la distruzione dei dogmi. I like it :-)

Abbiamo parlato di questi due libri:

 

Scritto da
Manolo Macchetta
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2 commenti
  • Visto che mi sembri italiano, sarebbe opportuno tu imparassi l’uso degli articoli.
    Riguardo la frase invece non mi sembra molto corretta, io direi invece che un’idea non è ritenuta valida se distante (o diversa) da quello che siamo stati addestrati a credere.

    • Hai ragione per quanto riguarda punteggiatura e bestialità varie.
      Non ho capito a che fase specificatamente fai riferimento… E’ tutta una citazione, quindi non mi posso mettere a modificare una frase scritta da qualcun’altro…
      detto ciò – se come immagino ti riferisci alla parte in grassetto – direi che il tuo chunk up “io direi invece che un’idea non è ritenuta valida se distante (o diversa) da quello che siamo stati addestrati a credere.” è di sicuro valido nel mio tunnel di realtà.

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