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Mappe Mentali
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Mappe Mentali8 min read

L'articolo in due parole:

Cosa sono le mappe mentali? Per cosa sono utili le mappe mentali ? Che differenza c’è con le mappe concettuali ? Che software consigli?

Ho scoperto le mappe mentali davvero tanti anni fa, me le aveva insegnate il compianto prof Franco Caraffa in un corso di Public Speaking. Non sapevo quale fosse il nome, ma mi ero accorto la grande utilità che avevano nel generare le idee e nel pianificare i discorsi.

Le ho usate per scrivere la tesi e per esporla, devo dire con grande successo.

Soltanto anni dopo quando ho letto “Pensare come Leonardo” di Gelb ho scoperto come si chiamavano e quindi mi sono preso il libro Mappe Mentali in italiano. Nonostante l’edizione sia buona mi sono preso quella originale, che è fantastica.

Il libro è una delle letture obbligatorie secondo me, la versione italiana ha impoverito un po’ il valore del libro con le immagini in bianco e nero (almeno quella che avevo preso  io, che ha una copertina diversa da quella in giro adesso). Comunuque….

Cosa sono le Mappe Mentali?

Vale davvero la pena perdere tempo a disegnare le mappe mentali?

Spesso mi si chiede Cosa sono le mappe mentali? Non è una perdita di tempo disegnare? Per cosa sono utili le mappe mentali ? Che differenza c’è con le mappe concettuali ? Si possono fare sul computer? Che software consigli?

Non è completo come il libro o come i corsi che si trovano (ocio comunque a spendere centinaia di euro per una cosa cosi semplice) date una letta a Wikipedia magari che le presenta in maniera troppo analitica ma da buoni link.

Cosa sono le mappe mentali ?

Le Mappe mentali (Mind Map) in inglese sono un modo di rappresentare idee e concetti. “Standardizzate” da Tony Buzan sono uno strumento importantissimo per strutturare le idee, per poi poterci lavorare: analizzare, sintetizzare, ricordarle, ripulire.

Le mappe mentali sono facili !

La potenza delle mappe mentali è che davvero si può iniziare ad utilizzarle in maniera decente già al primo esperimento, cosa che spero facciate alla fine della lettura di questo articolo. Esse al contrario del “prendere nota classico” che sono uno strumento lineare (cervello sinistro) sono più simili al funzionamento del cervello che lavora in sinergia con la parte analitica e quella artistica (cervello destro).

Con una mappa mentale il cervello è più stimolato e di solito, si diverte! Ok ho già parlato troppo.

Questa qui sotto è la mappa mentale di un corso di massaggi che tenuto:

All’inzio è un po incasinata, ma se mi seguite con carta e penna (anzi prendi un po di matite/pennarelli colorati :-)  vedrete come è facile farle.

Usi principali di una MindMap

Il vantaggio di una mappa mentale è la possibilità di far correre la creaività senza doverla imbrigliare, quindi le mappe mentali sono utili per

  • Prendere nota (non sempre, alcune materie scientifiche forse no)
  • Brain Storming – tanto in solitario che in gruppo
  • Unificare diverse teorie / fonti / studi in un unico foglio “coerente”
  • Risolvere problemi e vedere possibilità
  • Creare nuove soluzioni
  • Pianificazioni
  • Riasunti, Studio e ripasso
  • Preparare uno speech
  • Allenare la creatività
  • Creare lo “scheletro” di una relazione in pochi minuti.

Alla fine una mappa mentale va bene _quasi_ per ogni cosa

Come Creare una Mappa Mentale

  1.  Prendete il vostro foglio, mettetelo in orizzontale e nel centro “disegnate l’idea” che volete sviluppare – se disegnare un concetto è per ora troppo difficile scrivete pure di cosa volete fare una mappa mentale, cerchiatelo in modo che sia ben visibile
  2. Quando pensate a questo argomento, che cosa vi viene in mente?
  3. A ogni idea correlata corrisponde un ramo che si propaga dal centro, disegna il ramo e sopra scrivici la parola e/o fai il disegno dell’idea. Fatelo “grosso” come se fosse un ramo che si propoaga dal tronco. L’ortodossia vuole UNA sola parola per ramo. E non perchè dovete fare 300 rami ma per tenere un concetto solo :-)
    Personalmente ogni tanto sgarro, ma il meno possibile ( e non fatelo saper a Tony Buzan :-)
  4. Continuate a pensare a ruota libera, se è un concetto nuovo mettetelo su un ramo nuovo, se invece è un dettaglio di qualche idea, allora create un sottoramo. I sottorami sono via via più magri dei rami di un livello sopra.
  5. Ogni ramo / sottoramo può quindi avere tante biforcazioni quante possono essere le idee correlate. potete avere un ramo che ha 10 sottorami e un altro ramo che ha 2 sole biforcazioni, ma profonde 10 livelli.
  6. Se un’idea di un ramo vi rimanda a un’altra su un altro ramo, disegna pure una freccia che li congiunge…
  7. Ok forse questa è bruttina, ma avete capito l’idea. Potete rifarla, vedrete come viene meglio.( anzi io spesso dopo averle fatte, le ricopio in bella)

Suggerimenti e Trucchi per creare mappe mentali.

  • Colori, colori colori.
  • fate disegni nei punti chiave. la parte destra del cervello ricorda meglio di quanto voi crediate. Non devi essere un novello Michelangelo. Anche se credi non saper disegnare (prima o poi dobbiamo discutere anche di questo) disegna qualcosa.
  • I nomi sui rami dovrebbero essere di una singola parola… l’esercizio stesso di trovare una parola / disegno per tutto il concetto aumenta il ricordo dello stesso
  • Se disegnate un ramo vuoto, il tuo cervello cercherà in ogni modo una soluzione per riempirlo. Ottimo se devi creare nuove idee, meno se hai fretta e vuoi solo prendere appunti.
  • Il primo ramo
  • Nuvole di colore… se ci sono dei rami che si assomigliano come temi potete cerchiarli con delle nuvole… Queste nuvole potete farle di varie forme per rafforzare il ricordo.

Come trasformare una mappa mentale in un formato più digeribile dai professori.

Senza generalizzare ( ho conosciuto prof avantissimi) molti insegnanti non sono molto propensi a cambiare i metodi di insegnamento e nemmeno insegnare “scorciatoie”. quindi se usate una mappa mentale dopo dovete “convertirla”.

Il mio suggerimento: completate la mappa in ogni suo punto, compresi i collegamenti (vedi il punto 6 qui sopra). dategli uno sguardo di insieme e poi cominciate a numerare i rami in ordine di esposizione. numerate i sottorami.

Personalmente uso segnare i rami con i numeri interi, poi metterci un punto per numerare i sotto rami etc etc… quindi 1.1 è il primo argomento che tratterò, 1.2.11 verrà trattato dopo il 1.2.2 etc etc….

in questo modo vi siete creati un’impalcatura di tutto quello che volete dire. avendo quella e avendo il vostro cervellino ancora in movimento sarà una sciocchezza riempirla di parole.

Aspetti negativi delle mappe mentali.

Le mappe mentali sono la cura di OGNI cosa?

non credo, ecco alcuni “difetti” delle mappe mentali.

  • una mappa mentale ben fatta è leggibile solo a chi l’ha fatta.
  • Se siete un vulcano di idee, all’inizio una mappa mentale creerà una vera e propria esplosione di creatività, che potrebbe richiedere energie per essere gestita.
  • I fogli tendono a essere sempre piccoli ( io ho comprato degli A2 :-)
  • Alcune materie (matematica) non le ho trovate facile/utili da mappare in questo modo
  • Alcune storie troppo lineari (libri “facili”, cinema d’azione, oppure anche il Diario dei Sogni /Dream Log – per chi vuole fare sogni lucidi ) per essere riprodotte – si può fare ma non è cosi comodo

Bellissime ! Posso scaricare il software?

Nuoooooooo il software no…. :-) o meglio si ne esistono vari di software per creare le mappe mentali ma nessuno (eccezion fatta per IMindMap di Tony Buzan che trovate su ThinkBuzan.com ) è lontanamente utile per la fase di “creazione” come carta e penna. Le mappe mentali digitali sono utili per fare appunti.

Software Gratis per mappe mentali (Win & Mac):

Software Non Gratis per mappe mentali (Win & Mac):

E le mappe Concettuali?

Sono una cosa un po’ diversa, non solo dal punto di vista prettamente grafico, ma anche dalla modalità – molto più analitica – della creazione

Bibliografia / Link vari:

Ho Parlato di Mappe Mentali

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Manolo Macchetta
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13 commenti
  • Finalmente ho capito che esiste un metodo che può aiutare le mie figlie nello studio! Hanno 16 anni e frequenteranno a settembre la seconda superiore. Vorrei sapere se potete indirizzarmi verso una persona esperta nella costruzione di queste mappe che possano insegnare il metodo alle mie figlie. Abito in provincia di Reggio Emilia. Contattatemi al più presto! Mi trovate anche su Facebook. Grazie!

    • Ciao Stefania…
      il mio consiglio è PRENDI IL LIBRO, lo trovi in italiano (in inglese è meglio)
      leggilo e fai gli esercizi che ti propone… e poi inizia a fare mappe…
      dopo una 50ina diventi brava…. i tuoi figli probabilmente ne avranno bisogno di meno :-P
      andare da un insegnate è costoso e non da davvero valore aggiunto…
      se vuoi investire soldi ci sono cose MOLTO più utili.

      Manolo

      ps sei una super mamma che cerca queste cose per i figli! grande

  • Davvero un articolo interessante, ho preso il libro di Buzan e anche se sono solo arrivato a pagina 50 lo sto trovando molto completo.
    Tuttavia, provando ad utilizzare le Mappe Mentali mi è sorta spontanea qualche domanda, spero tu possa aiutarmi a fare chiarezza:
    -Non sono questo grande asso a disegnare, dici che è meglio prendere immagini da internet e “appicicarle” alla Mappa o sforzarsi di disegnare, sebbene non me la cavi molto? (E come me molti altri credo)
    -Ho sempre utilizzato schemi concettuali, velocissimi da fare e un po’ meno da imparare. Le mappe mentali dall’esperienza che sto avendo mi sembrano il contrario: si fanno in più tempo, ma s’imparano in molto meno. Per ora a livello di tempo investito mi trovo praticamente in pari, se non in leggero svantaggio con le Mappe Mentali. Questo può essere probabilmente dettato dal fatto che sono alle prime armi con questo metodo e/o abituato in altro modo, oppure può essere che (sfiga non voglia) non sia lo strumento che fa per me?
    Grazie in anticipo delle risposte!

    • Ciao Edorardo,
      ottime domande, vediamo a quali posso dare un valore aggiunto.

      > Non sono questo grande asso a disegnare, dici che è meglio prendere immagini da internet e “appicicarle” alla Mappa o sforzarsi di disegnare, sebbene non me la cavi molto? (E come me molti altri credo)

      Spacchetto la risposta in due parti:
      La prima è che non te la cavi molto nel disegnare perchè per qualche motivo non hai mai investito il tempo le energie per farlo meglio e il tuo disegno è fermo a quanto avevi x anni (non è un puntare il dito, anche sul libro di buzan parla proprio di questo) – quando ho letto le mappe mentali la prima volta (primissimi anni 2000) mi ricordo che era famoso anche “Disegnare con la parte destra del cervello: Libro/DVD di Betty Edwards molto bello. quindi a tempo debito potresti provare a migliorare questa parte che ha bisogno di migliorare-
      Seconda cosa: personalmente ho notato che le mappe mentali migliori si fanno a mano, anche con degli scarabocchi leggibili solo da chi le ha create. il cercare foto su internet mi romperebbe totalmente il flusso, mi distrarrebbe da mettere giù le info etc etc… per lo stesso motivo le mappe mentali sul PC evito di farle il più possibile (se non per mettere giu il piano GROSSI lavori – ma solo DOPO averlo fatto su carta)… lo stesso buza ha aspettato un bel po a far uscire il softare, credo per lo stesso motivo

      2 Questo può essere probabilmente dettato dal fatto che sono alle prime armi con questo metodo e/o abituato in altro modo, oppure può essere che (sfiga non voglia) non sia lo strumento che fa per me?

      Non ho mai utilizzato gli schemi concettuali ne mi sono formato sull’argomento quindi mi fai una domanda a cui non posso rispondere completamente… ti rispondo per la parte su cui ho provato io… le mappe mentali non sono sfruttate al 100% in alcuni ambiti… per esempio prendere appunti di una storia lineare (tipo una fiaba o un racconto)… Le mappe mentali secondo me sono FAVOLOSE per generare idee, per raccogliere appunti, per avere una visione totale del sistema… puoò benissimo essere quindi che gli Schemi concettuali siano più performanti in ambiti specifici. io prima di essere “fluido” nelle mappe mentali ne ho fatte almeno un centinaio…

      • Grazie delle risposte Manolo, molto esaurienti!
        Non mi sono spiegato benissimo; intendevo dire Mappe Concettuali, non schemi (le uso da una vita avendo scoperto da pochissimo come si chiamano veramente ahahah).
        P.S. Ho bazzicato molto per il blog in questi giorni e lo sto trovando davvero carino, complimenti!

        • Grazie per il commento su cocooa.com Edoardo – sono felice di sapere che ci sono persone che si prendono il tempo di leggere ed allargare i propri orizzonti.
          Le mappe concettuali le ho imparate prima delle mappe mentali e le ho trovate utili anche se le ho praticate un decimo delle MM, personalmente adoro le mappe mentali per i colori,le connessioni e la “parte artistica”, posso capire che alcuni limiti (una parola per ramo per esempio) sia castranti e infatti spesso “sforo” … credo che dato il contesto si possa usare il meglio dei due mondi (cmq sono tecniche simili)

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    • Ciao Luigi.. domanda difficile… dipende che lingua e dipende come le fai tu… sicuramente possono aiutare a fare chiarezza mentale se la lingua è complicata (3 casi, 5 declinazioni, 8 modalità verbali) però poi i vocaboli e i costrutti te li devi imparare e non so quanto una mappa mentale può darti un mega vantaggio oltre ai classici “foglietti con tutte le regole (cheatsheet)
      Vedo utilità nello studio dei kanji giapponesi (dalla stessa radice irradiano kanji più complessi e/o parole + pronuncia)…
      le mappe mentali come vedrai nel video che sto preparato sono uno strumento potentissimo di brainstorming, probabilmente ancora di più che di note-taking…

  • Salve mi chiamo Gloria. Ho appena ripreso lo studio dopo parecchi anni, e sono molto confusa perche’ c’e chi parla solo di mappe mentali e altri ( sempre nei siti nternet) che si dilungano sulle mnemotecniche. Ho provato a studiare con le tecniche di memoria e il risultato e’ stato un disastro….Ho provato una sola volta con le mappe mentali ed e’ andata male.Voi cosa mi consigliate di fare?

    • Ciao Gloria,
      La mia risposta non sarà perfetta al 100% perchè ho scoperto le mappe mentali solo a pochi mesi dalla laurea (le mnemotecniche le conosco da molto prima…). Vorrei capire cosa vuol dire disastro e che aspettative avevi dalle mappe mentali.
      Secondo me sono utili perchè in poche ore hai già imparato a usarle decentemente.
      Le tecniche di memoria sono, a livello cognitivo, una figata; poi spesso falliscono sulle ore che necessitano per poterle utilizzare in maniera soddisfacente. Se sei più precisa con il contesto e la domanda magari riesco ad aiutarti un po’ di più…

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