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Parlare in pubblico: 7 trucchi per migliorare le proprie presentazioni
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Parlare in pubblico: 7 trucchi per migliorare le proprie presentazioni7 min read

Dobbiamo quindi lavorare sulla qualità della nostra profressione e non utilizzare la pigrizia di altri come scusa per noi. Non c’è scarsita di lettori e ascoltatori: è compito nostro creare qualcosa che valga la pena essere scritto e ascoltato.

Plinio il Giovane

Parlare in pubblico: cosa ho imparato ascoltando un presentatore sicuro di sè ma atroce.

Ero a un meetup qualche giorno fa e prima che inizino gli speech sento parlare uno dei due presentatori con un suo amico:“ti sei preparato tanto?” “mah, non so… una mezz’oretta, mentre guardavo l’italia – risatina… l’argomento lo so bene”. Guardando il paraverbale scrollava le spalle e sghignazzava (non mi va di fare nessuna interpretazione :-) Dentro di me ho un po’ invidiato questi “tecnici” che sanno già tutto…

Dopo 30 secondi di presentazione però è arrivato il severo ma giusto reality check: non solo l’argomento era analizzato in maniera banalissima (zero approfindimenti – nemmeno a livello di wikipedia), ma la qualità dell’esposizione era davvero bassa. Non mi aspettavo i fuochi di articicio di un TED qualsiasi ma -diciamo così – i 15 minuti di presentazione sono stati un ottimo esempio di distrosione temporale negativa… sono durati tipo 50 minuti nella mia testa quanto la cosa si trascinava.

Nonostante tutto la lezione mi è servita per ricordarmi che:

  • Se da una parte ci sono persone che soffrono della “sindrome dell’impostore” (ne parlo qui: ) dall’altra ci sono persone che sono troppo sicure di sé.
  • Ascoltare i grandi presentatori e studiare l’argomento è cosa buona e giusta, non solo per miglioramento proprio, ma per un miglioramento sistemico del mondo :-)
  • Fare una presentazione è molto di più che leggere al pubblico 3 slide fatte a casa il giorno prima
  • ultimo ma non ultimo nota per me: Devo rimettermi sotto a praticare l’arte di parlare in pubblico.

Presentare in Pubblico: Arte o Scienza?

Parlare in pubblico e fare presentazioni è un po’ arte, ma sopratutto scienza. E’ vero che ci sono persone che “naturalmente” sono più brave, ma è vero che tutti i più grandi oratori lo sono diventati con l’esercizio. In questo articolo specifico parliamo di presentare in pubblico aiutati da delle slide.

Come avete già letto su altri articoli su cocooa sappiamo anche che:

  • il Talento naturale è molto sopravvalutato
  • La pratica rende l’azione perfetta
  • Si può diventare più bravi della media con davvero poco esercizio

Prima che qualcuno faccia la domanda sul perchè alcune recensioni sono così cosà: l’obiettivo delle “recensioni” dei libri è un’altro rispetto a diventare un presentatore provetto ( tipicamente – migliorare le mie capacità di improvvisazione) – se partecipi al programma “Cocooa Gold” avrai visto come il tutto è molto meglio (perchè l’obiettivo è dare più informazioni possibili, nel miglior modo possibile, nel minor tempo possibile)

Come diventare un miglior presentatore di idee.

In questo articolo prendo spunto da varie cose che mi frullano per la testa:

  • Corso di Parlare in Pubblico di Franco Caraffa. (leggi qui gli appunti)
  • Corso di public Speaking su Coursera. Molto ben fatto. gratis e in inglese
  • ToastMaster: ho partecipato a un po’ meno di anno al TM di Milano e l’esperienza è stata interessante
  • Chris Lema: Storytelling Cafè – non un prodotto eccezionale, ma utile in più punti, anche solo per “modellare” Chris
  • TED: sono un avido spettarore di TED.

Qualche suggerimento su come migliorare le proprie presentazioni quando di Parla in pubblico:

1 – Slide MINIMALI.

Una pagina internet di impatto è composta da due cose:

  • Bella tipografia
  • Gestione dei vuoti

Cosa vuol dire bella tipografia? vuol dire usare il font giusto, della dimensione giusta, dello spessore giusto

Gestione dei vuoti… non è la parte scritta quella che colpisce, ma quella vuota, dato che lascia respirare

Slide MINIMALI. In pratica cosa vuol dire?

Vuol dire di guardare i siti più moderni e usare gli stessi font, vuol dire che NON si è obbligati a inserire immagini in tutte le slide, usare sfondi forti, usare grassetti e stampatelli per gridare.

Scrivere il giusto sulle slide, non dovete scrivere tutto quello che direte, ma semplicemente mettere giù il concetto. In teoria se uno che non era alla presentazione vede le slide non dovrebbe capire nulla :-P

2 – Creare il giusto Frame fin dall’inizio: “Alla fine di questa presentazione saprete come fare X”

Ovviamente usa il verbo specifcio – qui indicato com “Fare x” (traducibile come: leggere 3 volte più velocemente, correre risparmiando energie, perchè i pigmei africani possono camminare 2 giorni senza fermarsi) è meglio di “aver imparato” (che potrebbe evocare ancora scolastiche poco piacevoli).

Se hai fatto i tuoi compiti e usi un copy decente hai già agganciato le persone presenti dopo 30 secondi.

3 – Pacing: “In questo momento la situazione è X, Y Z, e voi volete trovare la soluzione x,y,z”.

facendo quello in PNLese si chiama pacing, ovvero calarsi nei panni dei presenti e descrivere la loro situazione, è più facile che il pubblico si senta capito e che si aspetti una soluzione (specialmente se è stata promessa)

4 – Rubare l’autorità

Uso il terminre rubare proprio perchè c’è un abuso di citazioni ad minchiam di “studi scientifici”… lo script solito è “Stando agli studi del anno X da (fonte rispettabile)” – fallo con questi accorgimenti:

  • più l’anno X è vicino al presente meglio è,
  • più la fonte è “universitaria” più affidabile è… in mancanza di altro anche studi di qualche azienda che fa ricerche va bene.

5 – Sfida / soluzione / miglioramento and Back

Nel libro di Jon Franklin Writing for Story  c’è una semplice ricetta per scrivere i libri, che è il modello principale utilizzato al momento (vedi the martian). Situazione iniziale, obiettivo finale impossibile/da sogno, sfida, come si supera la sfida, come le nuove abilità si è un passo più vicino al risultato.

6 – Aggiungere un tocco di Empatia: ” So che questo è vero perchè personalmente…”

L’esperienza personale, magari raccontata con sentimento non solo aggiunge credibilità e rende la presentazione più vivida, ma aumenta la motivazione e il coinvolgimento.

7 – Ammettere ignoranze specifiche

E’ buona cosa fare un frame iniziale sugli argomenti presentati, cosi da concordare ed evitare di uscire dal seminato.

Può sempre capitare una domanda che non centra nulla però, se non si riesce a defletterla col frame di sopra, può essere quindi preferibile dire che non si hanno elementi per rispondere a quella domanda specifica cosi su due piedi, che approfondirai e risponderai. manda la mail con la soluzione a tutti.

BONUS – Esercizio Esercizio Esercizio

Tony Robbins (che non amo citare solitamente) ha scritto sul suo Unlimited power qualcosa tipo: “ci davano dei compiti specifici per imparare a parlare in pubblico, in cui dovevamo prepare uno speech a settimana. Io ne facevo 4 al giorno, mentre gli altri uno a settimana. Nell’arco di un mese avevo 30 volte la loro esperienza…”
Tolta la mia memoria e il fatto che Tony tende a esagerare qui e li, il senso della frase è potentissimo: La maggior parte delle persone non ha mai parlato in pubblico, qualcuno con ruoli più importanti ha fatto poche unità di presentazioni ma sono davveri un piccolo numero quelli che hanno centinaia di presentazioni come bagaglio di esperienza.
Con un po’ di dedizione e un paio di mesi di impegno si può surclassare qualsiasi persona “normale”: è estremamente facile accumulare 10 o 20 volte il numero di speech di una persona normale.

Come Diventare un mostro con le presentazioni?

impara a fare presentazioni senza slide

  • Vai su Wikipedia, cerca argomento a caso, magari non troppo tecnico (1 minuto)
  • Leggi l’argomento e link correlati (30 minuti)
  • Fai una mappa mentale da usare come scaletta (30-60 minuti)
  • ripeti lo speech più volte per stare sotto i 12 minuti (120-180 minuti)
  • Accendi la telecamera del PC e registrati (12 minuti)
  • Riguardati (12 minuti)

Totale: 3-4 ore per fare uno speech da pro. ed è la prima volta, col tempo i tempi scendono sensibilmente. Ok lo so… non hai probabilmente 3 ore al giorno da dedicare, ma se lo vuoi un’ora e mezza al giorno la trovi

La prima settimana prepari dai 2 are 3 speech di livello altissimo.

Dedicando lo stesso tempo la seconda settimana ne escono 4 o 5, e quelle dopo ancora di più (facciamo un 5 a settimana). in 2 mesi hai già 35 speech fatti davvero bene. Guardati intorno: quante altre persone hanno lo stesso numero di speech? te lo dicono io: NESSUNO.

Scritto da
Manolo Macchetta
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