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PNL: Cosa è un’ àncora ?
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PNL: Cosa è un’ àncora ?6 min read

L'articolo in due parole:

Cosa è un’ancora nella PNL? Premesso che ogni azione attiva un’ancora e che il mio scopo non è quello di spiegarvi tutto lo scibile sulla PNL, ecco i miei pensieri a riguardo dell’ancoraggio nela PNL

Premesso che ogni azione attiva un’àncora e che il mio scopo non è quello di spiegarvi tutto lo scibile sulla PNL, l‘ancoraggio non è prerogativa della PNL, ha tanti nomi e molte scuole lo utilizzano senza nemmeno saperlo (o almeno fanno finta :-). Ancora è un sostantivo e si legge àncora, come l’oggetto metallico delle navi, non ancòra come in “non hai ancòra finito???”.

Cosa è un’ancora nella PNL

L’ancoraggio è una reminiscenza del famoso esperimento di Pavlov coi i cani. Ogni volta che veniva fornito loro del cibo, Pavlov suonava un campanello. I cani alla vista del cibo salivavano. Pavlov quindi ha ripetuto la procedura cibo + campanello per alcuni giorni. Alla fine era sufficiente suonare il campanello per provocare della salivazione.

Non credete però che solo i cani possono essere “ancorati” – quante volte sentendo una canzone anche solo 3 note si entra in uno stato di felicità, gioa, o anche malinconia? Oppure quando sentite un odore…  “ma questo è lo stesso odore che sentivo quando…” e puff emozioni!

Ecco questo è un esempio di ancora inconscia, venutasi a creare chissà quanti anni fa per caso.

Richard Bandler e John Grinder, mentre formalizzavano la programmazione neuro linguistica, hanno preso nota di questo e hanno messo giù un protocollo per creare ancore in maniera conscia e duratura.

Se fate il rilassamento tramite i colori, avete ancorato a ogni colore uno stato, e se lo fate spesso vi basterà pensare ai colori ( o a un oggetto di quel colore) per ricreare lo stato ed entrare in alpha molto più velocemente: questo è un esempio di ancora fatta in maniera cosciente.

Come si crea un’ancora in PNL

Ecco come creare un’ancora base (vado a memoria: spiegazione completa è sul giallone della Astrolabio: [amazon-product text=”La metamorfosi terapeutica. Principi di programmazione neurolinguistica ” type=”text”]8834006674?tag=cocooa08-21 (Amazon) – Richard Bandler, John Grinder – La Metamorfosi Terapeutica ( macrolibrarsi )

  1. Togli più stimoli esterni possibili (no tv, no altre persone che ti toccano, no odori particolari)
  2. Entra nello stato mentale / fisico che desideri, tipo felicità, ricorda un’esperienza passata in cui sei stato incredibilmente felice, se non ti viene in mente nulla pensa a come sarebbe provare un sensazione di felicità, visualizzati pieno di felicità. Trabocca di felicità, se vuoi ridere puoi anche farlo. Senti le sensazioni del tuo corpo. Se sai usare le sottomodalità amplifica le emozioni.
  3. Quando ti senti felice, magari con un sorriso stampato sul viso, fai un azione inconsueta (per esempio un pizzicottino sul bicipite del braccio).
  4. Esci un po’ dallo stato mentale e ripeti il punto 2 & 3 qualche volta
  5. Distraiti un attimo (alzati, stiracchiati)
  6. Ripeti i punti 1-2-3-4-5 per 3-4 volte (per fare in tutto un 10-15 ripetizioni: tempo necessario circa 3 minuti)

A questo punto facendo il gesto al punto 3 (pizzicotto) dovresti sentire tornare l’emozione. Potresti avere un impulso molto forte oppure più debole e questo dipende da molti fattori:

Le ancore durano all’infinito?

  • Intensità dello stato: più forte è, meglio funziona. Dato che siamo delle ancore ambulanti la maggior parte ha una bassa intensità. Se per lo stesso punto / suono / odore /immagine / sensazione sono collegati molti “stati,” questi si possono annullare a vicenda, o “collassare” insieme.
  • Tempismo dell’ancora. Deriva dal punto sopra. Anche qui, se ancori al picco dello stato funzionerà meglio
  • Unicità. Gesti comuni come grattarsi, battere le mani… non sono proprio i più adatti per ancorare qualcosa e fare in modo che duri
  • Ripetizioni.  Anche se una volta basta e avanza per i picchi emozionali, se si condiziona stimolo e risposta è più probabile che duri nel tempo

Cosa succede se ancoro due emozioni allo stesso gesto?

Questa azione si chiama collasso delle ancore, e anche se è estremamente facile come teoria (le emozioni delle azioni si “uniscono” e se sono opposte quella più forte assorbe quella più debole) non sono per niente capace di farlo in maniera conscia, evito quindi anche di spiegarlo. Su Richard Bandler, John Grinder – La Metamorfosi Terapeutica (Principi di Programmazione Neurolinguistica)  si trova tutto.

Sempre Richard Bandler quando spiega e racconta delle metafore è bravissimo a ancorare le emozioni che crea per poi scatenarle / collassarle con altre che racconterà poi per portar a spasso i vostri stati emotivi :-)

Tutto qui? Cosa me ne faccio ?

Non proprio :-) – Le possibilità sono tantissime, cosi come le variazioni. Ve ne racconto una che è facile nell’esecuzione: le Sliding Anchor / Ancora a scorrimento

La procedura è molto simile alle ancore base ma invece di ancorare il picco, si ancora tanto l’inizio quanto il picco facendo scorrere le mani in una direzione (classico) e strisciando il dito su un braccio. Questo tipo di ancora associa non più l’acceso / spento come un interruttore ma funziona come una manopola (la giro ed “erogo” più felicità). Se fatta con perizia si possono superare i limiti semplicemente scorrendo il dito oltre il punto di picco.

Quando vi parlerò del Pannello di controllo della DHE (come ho imparato da Guerrero) avrete un’altra applicazione davvero utile.

L’angolo del piccolo Talebano Scettico

“Continuo a non crederci.” “tutte balle, la PNL non è provata scientificamente…” Hai ragione non è provata scientificamente e quindi non può funzionare … come ha dimostrato Bush Padre durante la campagna elettorale contro Michael Dukakis, infatti, la PNL non funziona:

Nel video qui sopra si usa un ancoraggio spaziale e sottomodalità (non così diversamente dallo Swish Pattern che ho spiegato per smettere di mangiarsi le unghie ). Guardate il video e poi leggete sotto (vi lascio il testo in inglese).

During the 1988 presidential campaign, Republican partisans began employing an unusually skillful use of language and advertising technique. The Willie Horton ads, for example, used an old NeuroLinguistic Programming (NLP) technique of “Anchoring via Submodalities,” linking Democratic presidential nominee Michael Dukakis, at an unconscious level in the viewer’s mind, to Willie Horton by the use of color versus black-and-white footage, and background sound. After a few exposures to these psy-ops ads, people would “feel” Willie Horton when they “saw” Dukakis. It was no accident. Toward the end of that campaign, I was presenting at an NLP conference in New York, and a colleague mentioned to me how the GOP had hired one of our mutual acquaintances to advise them on the tools of persuasion.

Se volete sapere cosa ne penso io della PNL leggetevi: Cosa è la PNLhttps://www.cocooa.com/cosa-e-la-pnl/ che fa parte della serie l ‘ABC della PNL

Dove posso approfondire l’argomento?

Il primo libro che parla di Ancoraggio nella PNL è “Frog into Princes” di Bandler- Grinder:

Richard Bandler, John Grinder – La Metamorfosi Terapeutica (Principi di Programmazione Neurolinguistica) su macrolibrarsi

 

Richard Bandler, John Grinder – La Metamorfosi Terapeutica (Principi di Programmazione Neurolinguistica) su macrolibrarsi

Foto di Zukiman Mohamad da Pexels

Scritto da
Manolo Macchetta
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