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Propositi di inizio Anno:
La guida definitiva per mantenerli
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Propositi di inizio Anno:
La guida definitiva per mantenerli19 min read

L'articolo in due parole:

La maggioranza delle persone non è in grado di mantiere i propositi di inizio anno. Con questo che ho imparato da Leo Babauta puoi farcela!

“Noi siamo quello che facciamo ripetutamente.
Perciò l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine.”

Aristotele (384 AC – 322 AC)

Propositi di inizio anno: la Guida definitiva per mantenerli” è una raccolta di articoli (disponibile anche in pdf). La fonte originaria è Leo Babauta e il suo ZenHabits (da cui ho preso anche il titolo: The Definitive Guide to Sticking to Your New Year’s Resolutions), poi negli anni questa cosa delle abitudini è stata accettata da tutti (quando ho scritto questa serie di articoli, nel 2008-2009, era quasi una novità) e sono usciti lavori interessantissimi come la Dittatura delle Abitudini di Duhigg – il modello di BJ Fogg per installare nuove abitudini, la visione Stoica al miglioramento personale e tanto altro.

Insomma I propositi di inizio anno spesso erano una semplice lista di cose da fare che poi si è trasformata, ed è diventata la lista delle abitudini. Il merito grosso va a Babauta: come al solito Leo predica la calma e i suoi consigli sono molto saggi, ma sopratutto funzionano!!

Per chi ha il suo libro “The power of Less” (che consiglio) questa guida non aggiunge molto. Chi, invece, non l’ha letto la troverà quanto meno interessante.

Fatte tutte le premesse necessarie, eccoci pronti per iniziare:

Propositi di inizio Anno: La guida definitiva per mantenerli

Diciamoci la verità: la maggioranza delle persone, quando fa dei propositi di inizio anno, non è in grado di mantenerli. Spesso col passare del tempo si smette del tutto di farsi dei propositi, sapendo che tanto non saranno mai rispettati.

Nonostante questo, a inizio anno si inizia un nuovo capitolo: crediamo, pur senza avere uno straccio di prova, di poter migliorare le nostre vite, che il cambiamento è possibile e che con l’anno nuovo non ci impantaneremo più negli ostacoli dell’anno prima.
Sono qui per confermare che puoi farcela. E’ possibile e ti mostrerò come.

Il problema della maggior parte dei propositi di inizio anno.

Amo l’ottimismo che permea tutti i buoni propositi che ci facciamo a inizio anno. Sfortunatamente, però, l’entusiasmo e la speranza con i quali si inizia l’anno spesso svaniscono in poche settimane, indebolendo anche la voglia residua di migliorarci che abbiamo…

I propositi di inizio anno di solito non sono mantenuti per una o più delle seguenti ragioni:

  • Troppi propositi in una botta sola spalmano troppo la nostra attenzione e le nostre energie. Voler fare troppo e volerlo fare in una volta sola è molto poco efficace.
  • Abbiamo soltanto un tot di entusiasmo e motivazione, e spesso questo evapora perché vogliamo fare troppo e farlo troppo in fretta. Bruciamo tutte le nostre energie all’inizio e poi ci “spompiamo”.
  • Cerchiamo di prendere i comportamenti e le abitudini più difficili fin da subito. La cosa è difficile e a un certo punto non ce la facciamo più, quindi molliamo.
  • Tentiamo di fare cose che non ci piacciono con la disciplina. Indubbiamente funziona per un po’ ma la natura umana fugge da questo e non ci permetterà di farlo per sempre. Se non vogliamo davvero fare qualcosa non saremo capaci di “sforzarci” per troppo tempo con le energie richieste.
  • Abbiamo una vita che si mette in mezzo. Succedono cose inaspettatamente e ci distolgono dalle nostre abitudini.
  • I propositi sono formulati in maniera vaga – farò esercizio! – non contenendo un piano concreto di azione o una tecnica comprovata. Questa è la ricetta del fallimento.

Ci sono altre ragioni, ma quelle sopra sono sufficienti per bloccare tutti i nostri buoni propositi.

Conosciamo quali sono gli ostacoli: creiamoci un piano che li annulli

Leo Babauta ha creato il Metodo dei Sei Cambiamenti, per poter fare alcune cose in base a questi assunti:

  • Focalizzarsi solo su UN cambio di abitudine alla volta, cosi che le nostre energie non vengano disperse.
  • Prendere un’abitudine gradualmente, cosi da non avere il fiatone dopo poche settimane.
  • Iniziare in maniera molto molto rilassata, cosi che non sia fonte di ansia.
  • Focalizzarsi su attività divertenti, cosi’ non avremo bisogno della “disciplina”.
  • Abbiamo due mesi per prendere la nuova abitudine, così se qualcosa si mette in mezzo sarà soltanto un piccolo buco in una strada che stiamo percorrendo
  • E poiché ci prenderemo un impegno pubblico, ci terremo a pari con l’impegno preso.
  • Abbiamo un piano specifico di azioni usate già per cambiare con successo un’abitudine

Se ti atterrai al metodo, farai molto meglio di quanto tu abbia mai fatto con i propositi di inizio anno.

Manterrai il focus per creare abitudini che dureranno per sempre, al contrario degli obiettivi a breve periodo che poi falliscono. Manterrai l’entusiasmo per molto più tempo senza per questo finire annegato nel cambiamento e le sue difficoltà. Avrai abitudini che cambiano la tua vita, e non è una cosa da poco.

Il Metodo dei Sei Cambiamenti in Dettaglio

Come funziona questo metodo?

  1. Scegli 6 abitudini che vorresti acquisire per il nuovo anno. Non serve che sia l’inizio dell’anno – fai un piano che parte da OGGI, qualsiasi giorno sia.
  2. Scegline una per iniziare (cfr. Perchè dovreste cambiare UNA sola abitudine alla volta).
  3. Fai una dichiarazione pubblica  sul fatto che questo è un tuo proposito.
  4. Spezza l’abitudine in 8 piccoli passi, iniziando da uno fin troppo facile (es: se vuoi iniziare a usare il filo interdentale, il primo passo può essere di tirarne fuori un pezzo ogni sera alla stessa ora) (vedi: Essere pazienti mentre sviluppate l’abitudine & Perché non preoccuparsi degli obiettivi a lungo termine )
  5. Scegli un “innesco” per la tua abitudine, qualcosa che è già nella tua routine e che precederà l’abitudine. Esempio: Colazione, lavarsi i denti, doccia, svegliarsi, arrivare in ufficio, andare in bagno, prendere un mezzo di trasporto sono tutte azioni routinarie. (Vedi cosa è l’innesco/trigger e perchè è vitale scoprirli) (vedi anche: cosa è e come funziona lo swish/scozzata della PNL)
  6. Fai il primo passo, quello facilissimo, per una settimana subito dopo l’innesco. Condividi i tuoi progressi pubblicamente. (vedi L’arte di iniziare col piede giusto )
  7. Ogni settimana fai un passo avanti con qualcosa di più difficile. Avrai voglia di andare più veloce, non farlo! Stai costruendo  una nuova abitudine.
  8. Ripeti fino all’ottava settimana. (vedi: Fai in modo che l’abitudine sia una priorità )

Hai una nuova abitudine! Inizia con l’abitudine 2 e ripeti tutto il processo

 

“Non è importante quanto lentamente andate avanti,
fintanto che non vi fermate”
Confucio

6 Cambiamenti – Passo 2:
Perché dovreste impegnarvi a cambiare UNA sola abitudine alla volta

propositi_di_inizio_annoL’articolo è stato tradotto da “Why You Should Only Do One Habit at a Time” (http://6changes.com/post/288275436/why-you-should-only-do-one-habit-at-a-time)

Vi tedio ricordandovi che l’inizio dell’anno è simbolico, ma nulla ci vieta di iniziare a stare bene da qualsiasi data (ANZI, io direi che il momento d’azione è ADESSO, non il primo del mese, l’inizio di settimana prossima o domani. Fate qualcosa di piccolo adesso, ma iniziate subito!)

Ma io ho tante cose che vorrei migliorare…

Molte persone avranno sbuffato leggendo quello che consigliavamo nella guida sui propositi di inizio anno, ovvero di scegliere UNA sola abitudine e lavorare su quella per due mesi.

“E’ troppo poco! Voglio cambiare più abitudini in una volta sola!” – Te lo dico chiaramente: anche se si possono creare molte nuove abitudini in una botta sola, è molto più difficile, e le possibilità di fallire in tutte aumentano. Quindi, se sei impaziente, prova con 3-5 abitudini in una volta sola. Buona fortuna davvero, ma se non ci riesci, potresti provare a dare una chance al metodo dei 6 cambiamenti.

Preparerai davvero la strada al successo.

Ho provato anche io a crearmi più abitudini in una volta sola ma i risultati sono stati misti.. spesso fallivo :-)

Provando con una sola abitudine ho avuto un successo quasi del 100% in quello che volevo fare.
Creare una nuova abitudine è difficile: vuol dire fare coscientemente qualcosa, nel modo più consistente possibile, spezzando vecchi legami tra la vecchia abitudine e il gesto. Creare un nuovo percorso non è facile (anche se lo swish si rivela molto utile a fare proprio questo). Si rischia di perdere la motivazione e di fare in modo che altre cose si mettano sulla strada.
La mia domanda è: se sai che tutto ti è contro, perché aumentare ancora le possibilità di non farcela impilando tante abitudini diverse? Sforzati di fare un cambiamento alla volta. La percentuale di successo aumenterà di 10 volte !

 

6 Cambiamenti – Passo 3:
Come prendersi un impegno pubblicamente (e perchè è importante farlo)

prendersi_impegno_pubblicamente

Vi posto un altro articolo di Leo Babauta di Zenhabits dal titolo The Importance of Public Accountability. E’ un interessante complemento dell’articolo sovracitato.

Da quando è uscito un articolo (e relativo video di TED) di Derek Siver questo punto è un po’ in discussione. (ci sono studi sia pro che contro)

Come prendersi un impegno pubblicamente (e perché è importante farlo)

Nel processo descritto qui sotto, due passi sono cruciali, anche sono probabilmente i più sottovalutati e spesso vengono saltati in toto:

  1. fare l’annuncio pubblico del tuo impegno a crearti una nuova abitudine &
  2. tenere traccia dei propri progressi.

Sono molto importanti e, come tutti gli altri passi del processo, se vengono saltati rendono più difficile la creazione della nuova abitudine. Quante volte vi siete detti, per esempio, “da domani smetto di fumare, da domani inizio a mangiare sano, da settimana prossima inizio a fare moto” senza però dirlo a nessuno?

Perché? Facile: se aveste fallito, amen – non lo sapeva nessuno e non vi sareste sentito in imbarazzo. Troppe volte si cade in questa trappola.

Cosa si è scoperto? Che se una persona si prendeva un impegno e lo annunciava, allora non falliva e che a più persone lo si dice, più si avrà propellente per andare avanti. Unitevi a un forum, fate l’annuncio pubblico qui sui commenti, ditelo ai vostri amici. Più è grosso il passo, più avrete bisogno di impegno (personalmente sconsiglio di partire da una cosa grande e “difficile” NdR)

Dove prendersi un impegno pubblicamente

  • Se avete un blog: è perfetto! Dite a tutti che vi impegnerete a creare questa nuova abitudine.
  • Non avete un blog? Avrete Facebook, Twitter o Snapchat.
  • Mandate una mail ai vostri amici, oppure postate in qualche blog o Forum che tratta di cose simili
  • Se vi sentite ispirati, scrivete qualcosa per un blog di qualcun altro – do ospitalità a chi lo volesse :-)

Come tenere Traccia dei progressi

Non solo dovete prendervi l’impegno, ma dovete “rendere conto” dei vostri miglioramenti alle stesse persone a cui avete fatto l’annuncio. Quindi utilizzate il mezzo che avete preferito per postare i vostri progressi anche giornalmente!
Altri modi meno invasivi sono un Google Doc che condividerete con tutti. Questo non deve diventare il posto nascosto che la gente si dimentica di controllare, quindi mandate dei reminder.
In qualsiasi modo vi ingegnate, fate sì che, una presa la decisione, non si possa più tornare indietro !

6 Cambiamenti – Passo 4:
Spezza l’abitudine in 8 piccoli passi

I passi sono otto perché consideriamo otto le settimane in due mesi, anche se spesso sono nove.

Siate pazienti mentre sviluppate l’abitudine

piccoli_passi_nuova_abitudine

Per me questo passo è stato (ed è) uno dei più difficili in assoluto.Il titolo originale è: “How to be Patient as Your Habit Develops” (http://6changes.com/post/288286586/patience ). E’ preso dal Changes Method del sopracitato Leo babauta di zenhabits.

Come ricordate, il concetto chiave del processo era: “scegli UNA sola abitudine e stagli dietro per 2 mesi.” Richiede una pazienza esagerata e molti di noi non hanno quella pazienza, ma quando l’alternativa è essere impaziente e fallire, cosa fare? Tieni a mente questo: Stai scegliendo tra pazienza e successo contro impazienza e fallimento.

Attieniti alla tua abitudine per due mesi e questo garantirà il successo molto probabilmente. Molti sono la prova.

Semplici tecniche per rimanere pazienti.

  • Pensa il periodo dei due mesi come una serie di mini obiettivi. Ogni settimana è un passo nuovo e farai qualcosa di speciale. Anche se le prime settimane sarà “troppo facile” è pur sempre un inizio. C’è davvero da celebrare! Non guardare al quadro generale dei 2 (o anche 12) mesi, ma a una sola settimana alla volta. E’ molto più gestibile.
  • Ti ricordi della dichiarazione pubblica? Ne  ho parlato più sopra in: “Come prendersi un impegno pubblicamente (e perché è importante farlo)”. Se la fai, anche i passi più piccoli sono un successo degno di essere dichiarato.
  • Premiati ogni settimana, ogni mini obiettivo raggiunto merita un premio – e ti sentirai magnificamente!
  • Focalizzati sull’attività, senza pensare a cosa hai davanti. Focalizzati sull’adesso! Se stai facendo meditazione o esercizio fisico, pensa a quanto te lo godrai. Se vuoi mangiare in modo sano, scegli cibi sani che ti piacciono e goditi ogni morso! Qualsiasi cosa tu faccia, il focus deve rimanere sugli aspetti piacevoli della cosa..

Obiettivi a Lungo Termine? Non preoccupartene

obiettivi_a_lungo_termine Ecco qui un altro mattoncino per chi è troppo preoccupato del quadro generale e si perde il dettaglio. Il titolo Originale è:  Don’t Worry So Much About Long-term Goals (http://6changes.com/post/294892629/longterm) ed è preso come al solito dal blog di Leo. Letto da solo è interessante ma è soltanto guardandolo nell’insieme della creazione delle nuove abitudini che si rivela davvero prezioso.

Perché non preoccuparsi degli obiettivi a Lungo Termine quando si crea una nuova abitudine?

Una delle cose che mette fuori strada le persone è il fatto di diventare subito impazienti perché si è interessati agli obiettivi a lungo termine (siano essi perdere peso, imparare una lingua o uscire dal debito)

Ovviamente questi sono obiettivi importantissimi, ma se sei focalizzato soltanto sugli obiettivi a lungo termine, potresti avere difficoltà a raggiungerli. Lo so benissimo, anche il mio focus era su quegli stessi obiettivi: uscire dal debito, fare un blog, perdere peso, smettere di fumare…. e sai una cosa? Ho raggiunto tutti i miei obiettivi ma nel frattempo ho imparato che ci si mette più di quanto ci si può aspettare.

E questa cosa può davvero essere scoraggiante. Vuoi vedere la ciccia che se ne va, ma nonostante l’esercizio furioso e la cura nel mangiare, questa rimane molto di più delle 3-4 settimane che ti eri prefissato. Diciamoci la verità: se hai debiti, potresti metterci ben più di 6 mesi: due anni non è una cifra così strana. L’attesa è lunga e snervante, e si rischia di mandare a monte tutto prima di aver anche solo assaggiato i frutti del proprio lavoro.

Quindi focalizzati sul Processo, non sul Progresso. Non preoccupiamoci di quanto è lontano il nostro obiettivo finale. Il nostro scopo è creare una nuova abitudine, non ora e non la settimana prossima. Godeti il viaggio e non cercare di raggiungere solo la destinazione ! Quando ti stai godendo il viaggio, in un certo senso, sei già a destinazione. Quando finalmente avrai tolto la ciccetta o avrai smesso di fumare, guardando indietro, ti accorgerai di essere stato felice per tutto questo tempo perché è stato il viaggio la parte importante.

Quindi dimentica gli obiettivi a lungo termine. Focalizzati sul creare una nuova abitudine.

Fallo adesso.

Un giorno raggiungerai il tuo scopo e ti sarai anche goduto ogni minuto del viaggio.

Fai in modo che la nuova abitudine sia una priorità

prioritaQualche dettaglio sul 4° passaggio della  “La guida sui propositi di inizio anno”. Questa volta riporterò i pensieri di Leo Babauta sul perchè bisogna fare del cambiamento di abitudine una priorità.  L’articolo è stato tradotto da “Make Your Habit Change a Priority” (http://6changes.com/post/294801086/priority)

Perché farlo diventare una priorità ?

La vita spesso si mette in mezzo ai vostri piani: è normale.

Ci sono emergenze, al lavoro tutti impazziscono, vai in vacanza, cambi idea su alcune cose, e cosi l’abitudine che ti eri prefissato di modificare poche settimane prima viene già accantonata… Ok può succedere, ma combatti affinchè questo non succeda!

Fai del cambiamento una delle tue priorità per aumentare le probabilità di successo. Vuoi metterti a fare esercizio ma lasci che altre urgenze spingano la sua priorità sempre più indietro fino a quando decidi di mollare il colpo… Se invece inizia fare esercizio ( anche pochi minuti, perchè per te è importante per te prima che le altre cose si mettano tra te e il tuo obiettivo… beh è più facile che tu abbia successo.

Questa è la ragione per cui è importante con una sola abitudine alla volta… non puoi avere troppe priorità nella vita. Non funziona cosi: puoi fare solo una o due cose che sono davvero importanti alla volta.
Se vuoi che il nuovo comportamento rimanga per sempre devi fare in modo che questa sia una di queste cose importanti, e questo vuol dire che ti alzi ogni mattina pensando a quello che devi fare. E non solo lo fai ma scrivi anche cosa hai fatto e rendi partecipe il mondo. (come abbiamo detto più sopra in perchè è importante fare una dichiarazione pubblica ).
Ogni giorno il tuo cambio di abitudine deve essere LA priorità, in vacanza deve ancora essere la tua priorità, c’è tanto lavoro, cerca di capire come far combaciare lavoro e abitudine. Se cambia il tuo tran tran fai in modo che sia disegnato intorno alla tua abitudine.

6Cambiamenti Passo 5:
Cosa è il trigger e perchè è cosi importante per mantenere i propositi di inizio anno:

La parola trigger ha un significato molto chiaro in inglese (innesco, causa scatenante, ma anche grilletto), ma non trovo una parola che vada bene in italiano (ecco cosa succede a studiare in Inglese, ci si imbestialisce in italiano :-| ).
L’articolo è stato tradotto da What’s a Trigger & Why is It So Important? (http://6changes.com/post/288258857/triggers).
Di triggers ne ho già parlato nell’articolo Come smettere di mangiarsi le unghie & le pellicine – (era il passo 1 nell’esercizio dello swish /scozzata) –
Come avrete avuto modo di imparare Babauta non usa scorciatoie per settarsi nuove abitudine.
Il mio suggerimento è di prendere il meglio dei due mondi
. La calma e la costanza di Leo Babauta sommata alle tecnologie mentali che ci sono in giro ( Pnl, Silva, Medicina Energetica). In quest ottica questo articolo va letto insieme al sopracitato Come smettere di mangiarsi le unghie & le pellicine.

Cosa è il trigger e perchè è cosi importante ?

I triggers sono una delle chiavi della buona riuscita a formare una nuova abitudine ( o spezzare quella vechia). I trigger è un evento che fa partire automaticamente il desiderio di compiere un’azione.

Per esempio i fumatori hanno diversi trigger per la loro dipendenza. Dopo aver mangiato, dopo aver bevuto, beh dopo il caffe la sigaretta è buonissima….. Questa correlazione funziona ovviamente anche per le abitudini positive.

Seguendo l’esempio di sopra quindi il mangiare può dare inizio al desiderio di lavarsi i denti, lo svegliarsi di fare colazione.

Una volta che è stato creato un legame tra trigger e abitudine, quest’ultima diventa automatica. Più forte è il legame e più ovviamente l’abitudine sarà ingranata nella vita comune. ( Le ancore della PNL funzionano esattamente cosi)

Di sicuro vi sarà capitato di tornare a casa in auto sovrappensiero, facendo una serie di azioni automaticamente. Se abbiamo delle cattive abitudini e vogliamo togliergli il pilota automatico, facciamo una lista di azioni che compiamo e guardiamo quale azione gli fa da trigger. Una volta scoperti sostituiamo con un abitudine positiva ogni trigger…
Babauta fa il suo esempio da ex fumatore. Fumava dopo ogni riunione, scoperto questo ha deciso che dopo una riunione tornava al posto e scriveva una minuta di riunione e la mandava via mail ai presenti. Idem per lo stress: invece che accendersi una sigaretta, faceva esercizi di respirazione. Sono ovviamente esempi ma fate subito la lista delle abitudini negative, i trigger relativi e un’abitudine positiva da sostituire. (mia nota, e mi ripeto: Come rinforzo alla sola volontà suggerisco la tecnica dello Swish /scozzata )
Cosi facendo indebolite un legame e ne rafforzate un altro. Ogni volta che parte il trigger sapete consciamente di dover eseguire la nuova abitudine. All’inizio dovrete metterci volontà ma poi diventa sempre più facile, fino ad essere automatico. fatelo in modo sistematico. Più ne fate più forte e più velocemente si creerà il legame!

6Cambiamenti Passo 6:
L’arte di iniziare col piede giusto

Come ormai è abitudine ecco un altro pezzo del 6Changes Method di Leo Babauta, che va a completare .
il titolo Originale è The Art of The Start of an Habit ( http://6changes.com/post/288470275/start ) e fa Parte della monumentale Guida Definitiva per mantenere i propositi di inizio anno.
Iniziare una nuova abitudine, un nuovo comportamento, una nuova disciplina è la cosa più difficile. è difficile rompere l’inerzia ed avere l’energia per creare una nuova abitudine.
Ma se non iniziamo non arriveremo mai.
La maggior parte delle persona fallisce perche non parte nemmeno. il metodo dei sei cambiamenti serve apposta a questo. Rompere l’inerzia.. e il trucco per farlo è facilissimo. Inizia con una cosa piccola e facilissima. troppo facile addirittura. Ecco questo è tutto. Aggiungici la dichiarazione pubblica è il gioco è fatto !
Quando dico di fare una cosa facilissima, prendetemi sul serio. Tutti dicono che essendo cosi facile la possono saltare… ERRORE !!!
Questo è il primo passo. Ed è solo l’inizio. Dopo di quello quello ce ne sarà un altro, e poi un altro ancora. Iniziando con passi piccoli non ci saranno scuse per non iniziare. Non sarai ne intimidito ne sopraffatto dalla difficoltà, perchè la cosa non sarà per nulla difficile.
E cosa succede se dite a tutti che farete sta cosa piccolissima? Sarete in imbarazzo se NON la fate!!

Esempi di piccoli passi a prova di fallimento:

  • Iniziare a usare il filo interdentale: ogni sera sfilare un pezzo di filo senza nemmeno usarlo.
  • Mangiare sano? Bere un bicchiera d’acqua a ogni pranzo
  • Iniziare a svegliarsi prima, mettendo la sveglia 5 minuti prima del solito per la prima settimana
  • Fare 3 flessioni
  • Ripulire la stanza, togliendo UN solo oggetto al giorno. Soltanto uno.
  • Smettere di fumare: invece di fumare la prima sigaretta, leggi un libro, medita, fai due respiri. Sostituisci solo la prima sigaretta.
  • Maniaco della mail? una volta all’ora invece che controllarla, aggiorna la tua lista di cose da fare, oppure facendo altra azione
Inizia con cose piccole piccole e facili facili. e dillo a tutti. Non potrai non farcela.

Approfondimenti:

Foto di cottonbro da Pexels

Scritto da
Manolo Macchetta
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29 commenti
  • Ciao Manolo!
    allora, entro la prima settimana di gennaio farò anche io la mia dichiarazione pubblica… sul tuo blog ;-))

    Per il nuovo anno 2010, ecco il mio augurio per te:

    Possa la strada alzarsi per venirti incontro!
    Possa essere il vento sempre al tuo favore!
    Possa il sole splendere caldo sul tuo viso!
    E la pioggia cadere soffice sui tuoi campi!
    Possano gli Dei sostenerti nel palmo della loro mano!

    Un abbraccio, Felicia

  • Ciao,
    quest’anno adotterò il nuovo metodo per mantenere i propositi.

    Il mio primo proposito è quello di mangiare meglio e sano e di prendere l’abitudine di mangiare solo quando ho fame. So che questa nuova e buona abitudine mi aiuterà a perdere peso facilmente.

    Mi concentrerò su questo, e questo è il mio impegno pubblico per i primi due mesi del 2010.

    Auguri a tutti per un sereno e felice anno nuovo.

    Stella

  • Ecco il mio proposito per questi primi due mesi

    Abitudine:”creare” musica dedicandomi almeno 5 ore a settimana

    This week: leggere tutorial e provare trucchi col nuovo software e/o imparare shortcut con la tastiera.

    Scopo finale: tornare in pari con la produzione di musica e magari far uscire un disco.

  • Il mio impegno è di prendere l’abitudine a fare i rilassamenti ( 3 al giorno, di cui uno “Lungo”)
    inizio con farne uno breve dopo pranzo.

    Manolo

  • Public statement:

    Nel primo mese (gennaio 2009), sono riuscito, partendo da 10 flessioni appena sveglio sono arrivato a:
    bichiere d’acqua con acido ascolbico, + 2 minuti di scuotimenti + 50 flessioni.
    questa settimana ho iniziato a inserire il relax mattutino.

    Target mese di febbraio:
    Consolidare le cose sopra + 2 x minuti di esercizi di PRP ( totale di 25 minuti).

  • le mie 6 nuove abitudini (per il 2012) sono:

    – routine “di salute” mattutina
    – appuntamente fisso 3x week in palestra
    – imparare nuova lingua
    – completare /chiudere un po di progetti che ho aperti
    – mettere in ordine casa :-)
    – iniziare un nuovo hobby tra quelli nel cassetto.

  • Ciao Manolo, credo che generalmente questa guida sia molto utile a educare verso uno stile di vita migliore e più creativo. Siccome io seguo i principi di Dio, ed avendo la Bibbia come guida principale della mia vita, in automatico le cose che hai consigliato te in “propositi di inizio anno la guida definitiva per mantenerli” sono già compressi nella bibbia.
    Lo stesso ti voglio congratulare per i tuoi sforzi di aiutare gli altri.
    Per chi non crede i Dio, questa guida è perfetta per vivere più felici ;)
    Auguri e buon 2012

      • Mi sei simpaticissimo!! Il tuo sito finisce in direttissima sui preferiti. Non so com’è che non ti ho trovato prima.

        Allora. So che non è il 1° gennaio, ma fa niente;)
        Proposito per i prossimi 2 mesi: non mangiarmi più le unghie (usando la tecnica swish che spieghi in un altro articolo ^_^)

        Ciao!

        Manu

  • Ciao Manolo, è proprio vero, spesso non abbiamo la pazienza.

    Nello sviluppare una nuova abitudine, ho notato dalla mia esperienza, che oltre alla pazienza è importante il perchè vuoi farlo.
    Quando ho cercato di sviluppare un’abitudine(anche facilissima) da cui non mi aspettavo molto, finivo col perdere la pazienza per poi lasciarla.
    Al contrario, nello sviluppare un’abitudine che reputavo cruciale per un qualsiasi obiettivo, per quanto potesse essere difficile l’ho sempre portata alla fine.
    Credo che la motivazione sia un ottimo supporto alla pazienza.

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