Nell’articolo in cui parlavo del perdono ( Perchè perdonare: Cosa ci impedisce di farlo e perchè ne abbiamo bisogno.) ho citato delle tecniche, L hoponopono, l’EFT, e il Rilascio.
L’Eft è strafamoso, l’hoponopono lo sta diventando, manca invece qualche tecnica di rilascio. Il Sedona method è uno dei sistemi di rilascio più famosi (Specie dopo essere apparsi nella minestrone: The secret“). L’attuale figura di riferimento è Hale Dwoskin, che ha preso le redini del sistema creato da Lester Levenson dopo la sua morte nel 1994.
Il Sedona Method è stato concepito da un ingegnere chiamato Lester Levenson. Leggenda dice che Lester, malato terminale nel 1952, ha avuto un’illuminazione: forse si sarebbe dis-ammalare lasciano andare tutte le emozioni e i sentimenti negativi. Per 22 anni ha continuato a migliorare il metodo e le proprie teorie. Nel 1974 incontra Hale Dwoskin, allora un giovane alla ricerca di risposte. Diventati amici hanno incominciato a lavorare insieme. Nel 2003, Dwoskin pubblica il libro: The Sedona Method: Your Key to Lasting Happiness, Success, Peace & Emotional Well-being.
Mi piace molto il Sedona. Si può applicare un po su tutto (tipo Eft) ma se facciamo riferimento all’articolo Funzionare , Fluire, Brillare. credo che sia perfetto per renderci fluidi e brillanti. Continuo a consigliare l’immagine di se come primo esercizio assoluto.
Secondo me la forza del sedona sta infatti nel protocollo di rilascio e nella sistemicità di esso più che nella metodologia di rilascio vero e proprio (le cose che propone Hack sono “più veloci” per esempio).
Una metafora/ similitudine che uso spesso per descriverlo a chi conosce l EFT ( e fortunamente lo conoscono in tanti) è questa: se l’Eft è come lo scalpello che toglie i pezzi da un blocco di marmo fino a tirare la figura celata al suo interno, il sedona è la carta abrasiva che si usa per lisciare suddetta scultura.
Secondo me i due sistemi si integrano benissimo (potrei sbagliarmi, o potrebbe essere che i trainer di una o dell’altra disciplina tirino acqua al loro mulino :-)
Non ho seguito nessun training in italiano ( e leggendo questo post potete trarre le vostre decisioni se farlo in italiano o dalla sorgente originale americana) ma “solo” l’audio corso (+libro) in inglese, quindi è probabile che alcune mie traduzioni non siano uguali a quelle ufficiali nella lingua di Dante.. poco male alcune sfumature sono personali. Sotto al post farò uno specchietto per gli anglofoni cosi potrete usare la formula che preferite.
Gli autori( nel caso specifico Hale Dwoskin ) dicono che il proceso libera la naturale abilità di rilasciare le emozioni permettendo di dissipare le energie compresse nel subconscio. Qualsiasi cosa essa voglia dire sembra bello.
concentrati su qualcosa su cui vorresti sentirti meglio quando ci pensi, e poi permetti a te stesso di sentire qualsiasi emozioni esca in quel momento
Chiedetevi una delle tre cose (oguno è diverso e può preferire una formula invece dell’altra):
Lo scopo è capire che è possibile fare qualcosa. potete rispondere Si o No, entrambe sono accettabili. Ponderate la risposta evitando un dibattito col dialogo interno ( anzi il mio consiglio e di “rilasciare” anche quello).
Nota: Anche soltanto concentrarsi sulle proprie sensazioni crea un cambiamento. spesso “evaporano” o perdono intensità. Gli autori dicono che la causa è tutto il tempo che noi combattiamo e sopprimiamo quelle emozioni, creando frizioni. Accettandole invece queste circolano e poi vengono rilasciate
Qualsiasi sia la domanda (e la risposta) al passo2 chiedetevi
( nel senso: ho la volontà/desiderio di lasciarlo andare) se siete dubbiosi le prime volte potete usare la formula: Preferirei avere questa sensazione oppure Preferirei essere libero?
Quella che sia la risposta (SI / NO ) procedete al passo 4
chiedetevi
(con la risposta implicita: adesso :-)
Ripetete dal passo 1 fino a quando vi sentite leggeri . Se non siete molto sensibili all’inizio non sentirete molto, ma già dopo 2-3 passaggi vi accorgerete che a ogni passaggio c’è più “leggerezza” ( non so come descrivere questa sensazione). Persistendo un po i risultati diventano tangibili. E vi accorgerete di essere una macchina a rilascio continuo :-)
Suggerimenti: dato che il concetto di rilascio per me non era per nulla facile :-) nell’audio fanno l’esempio del tenere in mano una biro. Tenerla in mano non è una grossa fatica, se invece incominciamo a stringerla forte (creando resistenza) inizia a essere fastidiosa. Stringete, Stringete…. fate un respiro e poi mentre espirate lasciate andare la presa. La mano si aprirà dolcemente e la biro potrebbe cadere. Credo che non sia mai stato tanto bello lasciar cadere qualcosa. le prime volte ho fatto l’esercizio della biro con le 3 frasi di set up di sopra e mi è molto servito. Fatelo anche voi se siete “rigidi” nel rilascio
Si tutto qui. il sistema è davvero “facile” quasi deludente nella sua semplicità.. ma come dicevo all’inizio secondo me la forza del sedona sta infatti nel protocollo di rilascio e nella sistemicità di esso più che nella metodologia di rilascio vero e proprio. Quindi il mio consiglio è di recuperare il corso e seguire le lezioni passo a passo… su Amazon costa 265 Dollari che non sono noccioline, ma se pensate che tempo fa il dollaro era 1.e rotti euro e adesso e molto meno…. ci penserei per il compleanno /natale
- “Could I let this feeling go? Could I just let this feeling be here? Could I welcome this feeling?
- Would I? Am I willing to let go?”
- When?

Fabio
August 9, 2011 at 2:55 pm
Questo metodo Sedona è una bomba di efficacia :D
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