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Tim Ferris 10 Errori che potresti fare quando lavori in proprio
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Tim Ferris 10 Errori che potresti fare quando lavori in proprio4 min read

Pur nella sua chiacchera a livello cosmico, 4 ore alla settima di Tim Ferris ha moltissimi pregi. Tra questi essere riuscito a raggiungere molte persone e convertirla al miglioramento personale.

Mi sono anche accorto però di non averne mai parlato in maniera approfondita del suo primo lavoro (4 Hours week / 4 ore alla settimana) e questa è una pecca: il libro è datato, molte cose non si possono applicare massivamente in italia eppure non posso negare essere stato uno spunto per me ai tempi.

Il libro è uscito più o meno quando avevo preso la decisione di diventare free lance e l ho letto poco dopo (fine anni 2000).

Ricordo una delle parti più vere, a cui non avevo badato ai tempi e a cui ancora adesso faccio riferimento… accorgendomi che sistematicamente le disaddendo.

Ecco 10 errori che fai quando lavori per te stesso.

  1. Perdere di vista i sogni e cadere nel lavoro fine a se stesso. Ti parlo spesso di vision e di quanto sia importante. Senza si finisce in un circolo vizioso, nella ruota del criceto e in pratica si torna a essere dei dipendenti, ma senza i benefici del “posto fisso” :-)
  2. Occuparsi dei dettagli o della posta elettronica per riempire il tempo. Quando perdiamo il focus finiamo a incastrarci in attività rassicuranti o che conosciamo, oppure ci ostiniamo in piccolezze poco produttive… di questo ne ho parlato moltissimo su cocooa e ne parleremo ancora. Le regola è DEEP WORK.
  3. Occuparsi di problemi di cui potrebbero occuparsi outsourcer o colleghi.
    Me lo dico spesso anche io “faccio io che lo faccio meglio e prima.”
  4. Aiutare outsourcer o colleghi a risolvere lo stesso problema più di una volta, o problemi non critici. E’ fondamentale lavorare sulla delega e poi permettere agli altri di gestire i problemi. Tim dice che il suo tempo si è moltiplicato quando ha iniziato a dare autonomia ai suoi affinché risolvessero i problemi sotto i 400 $. Invece di focalizzarti sul costo, pensa a quanto tu puoi produrre in quel tempo, normalmente è decisamente di più! oltretutto se un tuo outsourcer si incarta più volte nello stesso problema è meglio chiedersi il perchè, prima ancora
  5. Inseguire i clienti, in particolare i potenziali clienti non qualificati o intenzionati: sostanzialmente il concetto è evitare di perdere tempo in clienti che sono tutt’altro che indispensabili o che portano più lavoro che guadagno, se ovviamente sei già coperto finanziariamente.
  6. Corollario della 5: Non effettuare un’estesa analisi 80/20 della tua vita personale e lavorativa ogni due-quattro settimane. Pareto docet! Sono una grande fan del principio di Pareto anche se poi mi accorgo di avere ampi margini di implementazione!
  7. Rispondere a e-mail che non porteranno a una vendita o che trovano già risposta in una F.A.Q. o nel risponditore automatico. Quante volte scrivi la stessa cosa? Ecco, quando la scrivi più di una volta comincia a creare un modello da usare, così da evitare di impiegare il tuo tempo a ripetere le stesse cose. Se ti piace poco il risponditore, crea dei template da copiare e incollare. Crea un sito con dei tutorial, poi linkali ai tuoi clienti.
  8. Lavorare dove vivi, dormi o ti rilassi. E’ importante separare gli ambienti. Meglio lavorare in uno stanzino in cui ti puoi isolare che nel grande tavolo della cucina. Questo ha ovviamente valore per chi lavora in casa. Personalmente la qualità del mio lavoro ha svoltato quando ho creato il mio studio al piano di sopra: lontano dal passaggio, dalla televisione, dalla cucina e con un bagno dedicato.
    Anche psicologicamente sembra porti molti risultati. Chi lavora a casa e la casa è piccola, ricordiamoci di fare dei rituali di chiusura del lavoro. Io personalmente vado anche in biblioteca a lavorare ogni tanto, per rompere il ritmo.
  9. Lottare per la perfezione invece di accontentarsi dell’ottimo o semplicemente dell’abbastanza buono, tanto nella vita privata quanto in quella professionale. Fatto è meglio che perfetto! Ricordiamoci del modello della “soffisfazione”
  10. Ingigantire dettagli e problemi come scusa per lavorare. Alcuni di noi sono cresciuti con la cultura che se un imprenditore lavora meno di 10 ore al giorno… è uno scansafatiche! Oppure rendere urgenti questioni la cui scadenza è irrilevante al fine di giustificare il lavoro. Invece: se hai finito, hai finito.
    Vai a casa, fatti una passeggiata, leggi un libro, vai in palestra. Utilizza la tecnica del pomodoro.

Bonus:

Ignorare l’importanza delle relazioni umane. Sei influenzato da chi ti circonda. Se vuoi migliorare la qualità della tua vita circondati di persone migliori. Sai il detto che siamo la media delle 5 persone che frequentiamo di più… ecco più o meno questo. E’ bello stare in casa con proprio pigiamone, la tisana odiando il mondo… ma non è così sano.

 

Scritto da
Manolo Macchetta
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