17 responses

  1. Silvia
    March 7, 2013

    Ciao Manolo,
    Innanzitutto grazie dei consigli, ho trovato tutte le domande che hai anticipato in sede di colloquio. Ma adesso, presa dall’ansia dell’attesa, cerco rassicurazioni (ammetto).
    E qui mi sorgono alcune domande, che magari potranno essere utili anche ad altre persone.
    Quali sono i segnali che possono indicare che sei piaciuto/a al selezionatore? Che ti stanno prendendo seriamente in considerazione?
    Se danno tempi di risposta medio lunghi (ad es: entro la fine del prossimo mese dobbiamo decidere), è possibile che diano una risposta prima?
    E poi, se durante il colloquio chiedono di quanto tempo hai bisogno per il preavviso prima di mollare il vecchio lavoro, è un buon segnale?

    Grazie in anticipo dei tuoi commenti!

    • Manolo
      April 24, 2013

      Ciao Silvia, ti rispondo solo adesso perchè mi era scappata la tua domanda. I segnali per capire se sei piaciuto sono tanti ( i soliti, sorrisi, atmosfera rilassata etc etc) ma non vogliono dire nulla – o comunque poco – ai fini dell’assunzione.
      Se sei piaciuta al manager è molto diverso al piacere alla tizia dell’agenzia interinale per esempio…

      Come sai se hai letto Colloquio da Vincitore , ci sono degli interruttori da accendere nella testa del selezionatore, e delle trappole da disarmare… Non so a che colloquio eri arrivata quindi la domanda del preavviso può essere un buon segno, ma anche una domanda di routine per andare avanti.

  2. DDV
    June 12, 2013

    interessante. Ma al sud serve la raccomandazione, non conta il merito.

    • Manolo
      June 12, 2013

      Perfetto,
      se sei sicuro che per il lavoro “al sud” serve la raccomandazione, io vedo già due alternative: procuratene una, oppure vai dove la raccomandazione non serve.

      Finita la piccola provocazione, potrebbe essere che con una raccomandazione si trova lavoro più facilmente, ma che non sia una conditio sine qua non ? se cosi fosse cosa potresti fare per far parte dei non racomandati? oppure come potresti fare per ottenerne una?

  3. René
    August 27, 2013

    E se domandassi:”Come mai siete in cerca proprio di uno stagista?” è una domanda troppo accusatoria?

    • Manolo
      August 27, 2013

      quale sarebbe l’intenzione dietro questa domanda ? che risposta vorresti ottenere?

      Perchè la risposta vera è: vogliamo avere una persona che lavori gratis o quasi…

  4. Giorgio
    September 1, 2013

    Renè, sono un datore di lavoro che spesso cerca stagisti (figura che ha un grosso turn over). Non c’è nessun male a dire: cerchiamo qualcuno che costi poco e che possa dare molto. tutti i bravi imprenditori lo fanno.

    Il punto è: se uno ha già tre anni di esperienza, lo stage non ha senso (è poco pagato e dà poche prospettive). Se uno è all’inizio, può essere un’ottima opportunità se, a fronte anche solo di un rimborso spese (200 / 300 euro) l’azienda ti dà una buona formazione. che potrai poi spendere dopo.

    PS per l’autore: complimenti per questa lista di domande! personalmente chi non mi fa domande (anche scomode) non mi interessa … e spesso scarto chi non mi fa domande!
    io voglio persone curiose e anche un po’ impiccione (se sono in gamba). ho un’agenzia di comunicazione …

    • Manolo
      September 3, 2013

      Grazie Giorgio.
      mi fa MOLTO piacere che qualche “datore di lavoro” riesce a superare i dogmi del “non esistono domande preconfezionate” ed anzi si prepara. Sono sicuro che questa tua flessibilità ti renda molto più bravo della media a fare selezione. Non sai quante mail scandalizzate mi sono arrivate. ciao e buon lavoro !

  5. marco
    January 10, 2014

    FA VO LO SO il sito… e favolose queste 4 domande cosi semplici, ma cosi utili in molti casi. Ho preso anche colloquio da vincitore e anche se sono solo a metà mi ha aperto gli occhi….

  6. marco
    April 30, 2014

    Ciao manolo.perdonami , mi rivolgo anche al datore di lavor che afferma che senza domande scomode scarta a priori.
    Ma stiamo scherzando?? E queste sarebbero domande da fare a un colloquio? Queste domande servono solo a finire sulla lista nera.domande provocatorie che umanamente parlando rendono il candidato un altezzoso e basta e fanno rosicare i selezionatori, chi sono io per dire ai capi cosa vi aspettate da me tra 90 giorni?? Ma finiamola dai

    • Manolo
      April 30, 2014

      cosa vedi di male esattamente nel chiedere a una persona che mi assume cosa si aspetta da me?

  7. Sara
    May 20, 2014

    Se stiamo parlando con il manager con cui dovremo lavorare può essere una buona domanda. Non credo che possa sconvolgere nessuno e sopratutto il manager che ha richiesto una ulteriore risorsa. In realtà si tratta di una domanda che dovremmo porre anche dopo l’assunzione in modo rimanere sempre in sintonia con le persone con cui collaboriamo.
    Saluti
    Sara

  8. gio
    May 28, 2014

    Cosigli molto utili, che vanno bene all’estero, ma in Italia dove le aziende assumono solo parenti e figli degli amici politici del direttore, sono consigli inutili

    • Manolo
      July 4, 2014

      Ciao Gio, anche se di sicuro parenti e figli degli amici politici del direttore hanno una spinta in più credo che qualcuno non paraculato abbia trovato lavoro (e fatto carriera) quindi non disperare cosi. oppure vai all’estero se questo ti rende più sicuro.

  9. Maria
    May 28, 2014

    Ciao Manolo,
    grazie infinite per questa guida, mi sono dovuta preparare in due giorni per un colloquio inaspettato e se non fosse stato per te mi sarei arrampicata sugli specchi più e più volte. L’esaminatrice mi ha bombardata di domande e tutte, dico tutte rientrano nelle 30 da te segnalate.
    Quello che non mi aspettavo è stato il dover compilare un modulo con gli stessi dati del mio cv già in loro possesso e il tutto sotto la attenta osservazione dell’esaminatore, e qui c’era un dato da inserire che non avevo volutamente specificato nel cv, cioè l’anno di iscrizione al mio corso di laurea e qui ho fatto quello che non si dovrebbe fare, consapevole di farlo e con un magone dentro mentre lo facevo, ovverosia mentire.
    Invece di indicare l’anno esatto ho indicato quello in cui ho cambiato l’ordinamento per poi laurearmi e questo perché ho avuto un problema di salute per quasi dieci anni che mi ha tagliato le gambe e so solo io quello che ho dovuto passare per riuscire anche solo a stare in piedi..e quando sono migliorata ho lavorato il doppio per poter recuperare e ci sono riuscita e non voglio assolutamente che quella parte della mia vita emerga, è mia, privata. Voglio essere giudicata per i risultati raggiunti, quella che sono ora e come mi comporto sul lavoro ma oggi mi sono trovata nella situazione che più temevo e mi sento male all’idea che potrebbero scoprirlo.
    In questi casi cosa consigli di fare anche per il futuro? E’ un dato che può essere comunicato ai datori? e se dovesse venire cosa ritieni si debba dire per difendersi seppur in minima parte?
    grazie

    • Manolo
      July 4, 2014

      Ciao maria…
      anche se dico che non bisogna mai mentire, dall’altra parte presumo che non facciano richieste aggressive.
      Il fatto di fartelo mettere su carta è un brutto gesto, e io avrei “dimenticato” di metterlo se mi fosse capitato.
      quello che dici:
      > Voglio essere giudicata per i risultati raggiunti, quella che sono ora e come mi comporto sul lavoro ma oggi mi sono trovata nella situazione che più temevo e mi sento male all’idea che potrebbero scoprirlo.

      è vero al 100% e non devi sentirti male per un’azione poco pulita che hanno fatto altre persone. Quando il tossico di turno ti chiede i soldi per il biglietto del tram anche se sai che non è vero.. cosa rispondi? gli puoi mollare qualche decimo oppure mentire “non ho moneta”… e in questo caso per quanto tempo ti senti male? un poco si, perchè hai mentito a un altro essere umano, ma poi passa perchè alla fine “e beh sti cazzi” :-)

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